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Scatta l’obbligo delle gomme invernali
26/10/2020


gommistaIn Italia i pnuematici invernali ( o le catene a bordo)  sono obbligatori dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno. Si ha poi tempo un mese per cambiare gli pneumatici invernali con quelli estivi, cioè fino al 15 maggio. Le regioni nelle quali il clima si caratterizza per una maggiore rigidità e le zone di montagna, possono usufruire di deroghe speciali, che permettono di anticipare il periodo di entrata in vigore. Giunti al 15 di aprile, non esistono regole che impongono di sostituire gli pneumatici invernali con un set di gomme estive. Ciò se i primi presentano un indice di velocità almeno uguale a quello segnalato sulla carta di circolazione del veicolo. Nel caso di indice di velocità inferiore, dal giorno successivo alla scadenza il guidatore è tenuto alla sostituzione entro un mese per procedere. 

Inverno in Sicurezza

pneumatici invernali, c'è l'obbligoScegliere di montare quattro pneumatici invernali diventa non soltanto una scelta virtuosa in termini di sicurezza stradale ma, secondo uno studio effettuato dal Politecnico di Torino, l’impiego di pneumatici idonei alla stagione di riferimento può risultare la soluzione più conveniente sia in termini di consumi, sia di maggiore e più accurata manutenzione tenuto conto che tutto il sistema ruota risulta costantemente esposto a rischi di danneggiamento. Le gomme termiche presentano un battistrada dotato di una mescola specifica che, unita a delle piccole lamelle, si riscalda più velocemente con garantendo così una migliore aderenza in presenza di asfalto freddo. quando le condizioni dell’asfalto richiedono maggior prudenza al volante e la temperatura scende sotto i 7 gradi dotare il veicolo di pneumatici invernali correttamente gonfiati significa diminuire lo spazio di frenata fino al 15% su fondo bagnato e fino al 50% in presenza di neve al suolo.


Come si riconoscono i pneumatici invernali?

gomme invernaliI pneumatici invernali si riconoscono visivamente grazie al disegno del battistrada caratterizzato generalmente da fitte lamelle che permettono una migliore aderenza al suolo. Sono identificati dalla marcatura M+S presente sul fianco del pneumatico (o M.S o M&S a discrezione del costruttore) e dall’eventuale ulteriore pittogramma alpino: una montagna a tre picchi con un fiocco di neve al suo interno, che attesta il superamento di uno specifico test di omologazione su neve. Quest’ultimo marcaggio è da considerarsi preferibile in quanto definisce pneumatici invernali con elevate prestazioni su neve. Per quanto riguarda gli  “All season”, “4 stagioni”, “all weather”, “multipurpose”, “multiseason”, è necessario ricordare che sono tutte definizioni commerciali a cui ciascun Costruttore attribuisce contenuti tecnici specifici. Per la legge, se i pneumatici hanno la marcatura M+S consentono la circolazione durante la stagione invernaleSi raccomanda sempre di montare 4 pneumatici invernali, e non solo due sull’asse di trazione, per avere comportamenti omogenei sugli assi e mantenere stabilità in curva e frenata e, ovviamente  che essi siano omologati (l’omologazione è indicata sul fianco dal marchio “E” seguito da un numero che identifica il Paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero seriale).

10 consigli utili per il cambio gomme invernaliOgni quanto fare il cambio gomme

La durata delle gomme auto è influenzata per lo più da 2 fattori: le condizioni di utilizzo e l’immagazzinamento prima dell’acquisto. Le condizioni di utilizzo comprendono le modalità di carico dell’auto, il mantenimento della corretta pressione delle ruote, la velocità media cui si viaggia, il tipo di strade percorse, la frequenza di urti subiti e l’esposizione ambientale. Non si può stabilire a priori ogni quanto cambiare le gomme. Il consiglio è quello di effettuare un controllo una volta all’anno, superati i cinque anni di possesso. Di certo il limite d’usura è previsto ai 10 anni di utilizzo. In linea di massima, chi utilizza molto l’auto, dovrebbe sostituire gli pneumatici una volta compiuto un tragitto compreso tra 20.000 e 40.000 km.

Durata degli pneumatici prima del cambio gomme

La durata media degli pneumatici invernali e di quelli estivi è compresa tra i 5 e i 10 anni. In ogni caso, i pneumatici invernali vanno sostituiti quando lo spessore del battistrada è inferiore a 1,6 mm o quando lo pneumatico presenta fori, tagli, deformazioni o ancora zone particolarmente usurate. I pneumatici 4 stagioni - scelti da conducenti che non intendono cambiare i pneumatici a seconda della stagione - hanno una durata inferiore di circa il 10-15% rispetto a quelli stagionali, usurandosi più velocemente nel periodo estivo. 

Usura pneumatici: ecco cosa controllare prima del cambio gomme

La prima cosa da fare è osservare il battistrada, ovvero la zona del pneumatico a diretto contatto con l’asfalto. La norma europea ha stabilito che il cambio gomme auto deve avvenire quando la scolpitura del battistrada ha raggiunto una profondità di 1,6 mm. Per controllare l’usura si utilizza solitamente un tassello in gomma, profondo 1,6 mm, posto sul battistrada: quando quest’ultimo raggiunge il livello dell’indicatore significa che il pneumatico deve essere sostituito. L’indicatore di usura è facilmente individuabile osservando il fianco del battistrada: esso può essere reperito in linea con il codice TWI, un triangolo o il logo del marchio. Alcuni produttori hanno previsto sugli pneumatici anche indicatori intermedi, raggiunti i quali le gomme non garantiscono più le prestazioni ottimali. Per controllare l’usura del pneumatico si può usare anche il calibro di profondità, uno strumento efficace e reperibile in tutti gli autoricambi, che misura con esattezza la profondità delle scanalature del battistrada in più punti.

Quali sanzioni sono previste se non si fa il cambio gomme invernali?

Chi, nel periodo e nelle zone in cui è obbligatorio l’utilizzo di gomme da neve, dovesse circolare senza, è punibile con una sanzione pecuniaria, di ammontare diverso a seconda del tipo di strada percorsa. Le sanzioni scattano 30 giorni dopo l’entrata in vigore dell’obbligo.  Oltre a multe di ammontare maggiore può scattare anche il ritiro del libretto.

Cambio gomme: quanto costa?

Il cambio gomme stagionale implica tre voci di costo:

1. l’acquisto delle gomme;

2. il montaggio;

3. la custodia delle gomme.

 Il prezzo del montaggio varia da città a città: da 30 euro fino a 70/80 euro. Infine, per la custodia la media si aggira intorno ai 40 euro .

Come risparmiare nel cambio gomme?

Ecco 4 consigli per risparmiare al momento del cambio gomme: 
- Se si possiede un’auto piccola e si percorrono pochi chilometri, è conveniente ricorrere agli pneumatici quattro stagioni. 
- Se si ha spazio (un garage o una cantina vanno più che bene), è possibile custodire autonomamente gli pneumatici e risparmiare 40 euro al mese. 

I veicoli di nuova generazione prodotti da fine 2014, sono obbligatoriamente dotati di TPMS, dispositivi che segnalano con apposita spia sul cruscotto l’eventuale perdita di pressione dei pneumatici. Un soggetto non qualificato, in fase di montaggio o smontaggio, può inavvertitamente rompere e/o compromettere irrimediabilmente la funzionalità  di tali sensori, con conseguenti costi di ripristino elevati.  Un rivenditore specialista inoltre ha anche la competenza necessaria per consigliare il miglior prodotto in funzione delle esigenze di ciascun automobilista nel rispetto delle norme di legge e con le caratteristiche riportate nella carta di circolazione dell’auto, oltre a verificare la corretta pressione di gonfiaggio, segnalata dal Costruttore sul libretto di uso e manutenzione del veicolo.

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