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Mercedes-Benz GLA 200d Al volante della nuova generazione
19/05/2020
Già da fuori, appena ci si avvicina, si capisce che la Mercedes ha fatto le cose “in grande” con la GLA, cambiando completamente le proporzioni della più piccola delle sue Suv. La lunghezza è quasi invariata (solo 1,5 cm in meno) ma l’altezza al tetto è cresciuta addirittura di dieci centimetri. Un guadagno netto nelle misure interne che ha creato più spazio a disposizione sia per la testa, sia per le gambe. Si è allungato un po’ anche il passo (30 mm) e gli sbalzi sono più corti.

Meno crossover. Insomma, la nuova GLA è un po’ più off-road e ha l’aria più avventurosa di prima, lo stesso indirizzo stilistico che è stato utilizzato per la GLB, meno crossover, più Sport utility. A creare questo stile contribuisce anche la fascia di plastica che circonda tutta la zona bassa della fiancata e i passaruota, nonché le modanature anteriori color cromo che simulano le piastre antiurto. Ci sono modifiche anche molto pratiche: per esempio le luci posteriori sono state riposizionate per ampliare l'accesso al vano di carico. Il bagagliaio, però, non è enorme: 435 litri secondo la Casa, con il pianale che può essere posto su due livelli così da ottenere un piano perfettamente piatto quando si abbattono gli schienali dei sedili posteriori.


Dominatrice della città. La maggior altezza si traduce soprattutto in una posizione di guida molto più alta, addirittura dieci centimetri rispetto alla GLA del 2013. Ne consegue un miglioramento della visibilità e della percezione di ciò che sta all’esterno, cui danno un netto contributo anche i montanti anteriori più sottili e il sofisticato sistema di telecamere a 360°, che, oltre alle manovre, semplifica l’uso del navigatore presentando la vista anteriore con le indicazioni in sovrimpressione, in realtà aumentata.

Vista panoramica. Visto che parliamo della plancia, diciamo subito che l’impatto visivo del sistema Mbux a doppio schermo (ciascuno da 10,2 pollici) è veramente notevole, sia per la grafica, sia per le funzionalità. Richiede un certo periodo di esplorazione per padroneggiare tutto ciò che c’è all’interno ma si può sempre ricorrere ai comandi vocali dicendo “Ehi Mercedes” e facendo la domanda. Non sempre arriva la risposta giusta, ma è così per tutti i sistemi a comando vocale.

Nuovi diesel “stellati”. La gamma della nuova GLA è ben articolata fra diesel e benzina ed entro fine anno debutterà anche una versione ibrida plug-in basata sulla stessa meccanica della A 250 e, nonché l’elettrica EQA che è in dirittura d’arrivo. Va ricordato che ora i motori diesel della GLA (da subito il 200 e il 220, più avanti il 180) sono dei due litri “made in Mercedes” al 100% e non più derivati dall’alleanza con la Renault.

Pensa a tutto il cambio. A mia disposizione c’è una GLA 200d a trazione anteriore che ha un prezzo base di 38.270 euro (qui il listino completo) compreso il cambio automatico a otto marce. Per la versione con trazione integrale 4Matic la differenza di prezzo è piuttosto sostanziosa, circa 4.000 euro in più. I 150 cavalli e 320 Nm di coppia, anche se non sono moltissimi per un motore di cilindrata piuttosto corposa, sono largamente sufficienti per muoversi in città e fuori. Il cambio privilegia le marce alte per migliorare l'efficienza: al termine del nostro primo contatto il computer di bordo ha riportato un valore di 17 km/litro. Tra l’altro la nuova forma della carrozzeria ha permesso di migliorare il Cx che è passato a 0,28, a tutto vantaggio dell’efficienza autostradale. Ovviamente c’è la possibilità di scegliere vari programmi di guida e io ho optato principalmente per quello Eco; in Sport si sente che la risposta è molto più pronta.

Gira in poco spazio. Il quattro cilindri di due litri è omogeneo, anche in basso, non c’è bisogno di tirarlo eccessivamente perché la sua coppia massima è già disponibile a 1.400 giri e sopra i 3.000 giri fa sentire un po’ della sua voce. Secondo i dati dichiarati dalla Mercedes, per lo 0-100 km/h bastano 8,6 secondi, mentre la velocità massima è di 208 km/h. Lo sterzo è abbastanza leggero: le manovre di parcheggio, oltre che dai sensori elettronici, sono rese più semplici della carrozzeria compatta e ben definita (4 metri e 41 cm di lunghezza).

Porte “intelligenti”. L’off-road, vista la ragionevole altezza da terra, non è impossibile, ovviamente limitandosi allo sterrato e senza osare troppo. Il carico sull’avantreno permette di sfruttare bene la coppia anche con la sola trazione anteriore, anche in presenza di fango. Le versioni a trazione integrale incorporano una serie di programmi speciali pensati per il fuoristrada che comprendono persino l’illuminazione specifica dei fari a Led. Per la “normale” io mi accontento di notare una cosa molto intelligente: le porte coprono del tutto il brancardo, così da salvare i vestiti degli occupanti quando si esce dall'auto con la carrozzeria infangata. Piccolo dettaglio molto Mercedes.



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