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Mercedes GLB: il piacere di guida trova spazio
11/12/2019

Mercedes GLB: il piacere di guida trova spazio

Anche nella “pepata” versione AMG da 306 CV, questa suv è comoda e versatile. Ma c’è da spendere per gli optional, fra i quali due posti extra in terza fila.


Mercedes GLB 35 AMG 4Matic

Non solo supercar


Evidentemente l’atelier sportivo AMG ci ha preso gusto: è il sesto modello “entry level” a essere sviluppato con abbondante aggiunta di pepe. E, per certi versi, questa suv è anche la più “rivoluzionaria”: alle elevate prestazioni garantite dal suo 2.0 turbo a benzina da 306 CV (la casa dichiara appena 5,2 secondi nello “0-100” e 250 km/h di velocità massima limitata elettronicamente) abbina una notevole praticità. Caratteristica, quest’ultima, alla quale contribuiscono pure i due strapuntini a scomparsa nel baule, che portano a sette i posti totali: costano ben 915 euro, ma nella cifra è compreso il “prolungamento” degli airbag a tendina (che devono proteggere anche la testa di chi siede in terza fila). 

Esteticamente, questa variante “anabolizzata” della Mercedes GLB si distingue dalle altre principalmente per la mascherina a listelli cromati verticali e per i due terminali di scarico a sezione ellittica che sbucano ai lati del finto estrattore d’aria. Standard i cerchi in lega di 19” (ma in opzione ce ne sono fino a 21”, con prezzi, però, ancora da definire, così come quello della vettura e degli altri optional), dietro i quali si scorgono i freni maggiorati (dischi anteriori di 350 mm di diametro con pinze a quattro pistoncini, e posteriori di 330 mm con pinze monopompante). Abbondante lo spoiler che incornicia il lunotto, mentre le protezioni in plastica, poste a riparo della parte inferiore della carrozzeria e degli archi passaruota, ci ricordano di essere comunque di fronte a un’auto pensata anche per affrontare agevolmente sterrati o fondi innevati; del resto, in nome della praticità, questa AMG non rinuncia nemmeno alle barre sul tetto. 

La famiglia parte da 116 CV 

Con la media A (e con le sue derivate Classe A Berlina, CLA, CLA Shooting Brake e B) condivide la piattaforma MFA, quella delle “piccole” della casa di Stoccarda, che prevede il motore anteriore in posizione trasversale e non, come nei modelli più grandi, in posizione longitudinale. Alla GLC, invece, questa media suv si avvicina nella lunghezza: 463 cm contro 466. La Mercedes GLB, che viene costruita in Messico nello stabilimento di Aguascalientes (e, per il mercato cinese, a Pechino), è strategica per il marchio tedesco. 

I motori sono tutti turbo a quattro cilindri, a benzina o a gasolio. Fra i primi, oltre all’unità che equipaggia la potente Mercedes GLB 35 AMG 4Matic che abbiamo guidato, ci sono il 2.0 da 224 CV della GLB 250 4Matic (da 48.107 euro) e il 1.3 da 163 CV che muove la GLB 200 (da 39.129 euro). Tutti di “due litri”, invece, i diesel: quello della 180 d (da 35.390 euro) ha 116 CV, che salgono a 150 per la 200 d (da 38.443 euro), quest’ultima disponibile anche con trazione integrale 4Matic (42.973 euro); solo 4x4, infine, la 220 d da 190 CV (da 48.573 euro). Il cambio è robotizzato a doppia frizione a 8 marce per le 2.0 e a 7 marce per la 1.3. Oltre all’allestimento “base” Executive e al Business (abbinabili solo ai motori meno potenti) ci sono, a salire, lo Sport, lo Sport Plus e il Premium. La nuova suv tedesca si può già ordinare e le prime consegne sono previste fra la fine di dicembre 2019 e gennaio 2020. La AMG, invece, si farà attendere più a lungo.

Una meccanica davvero sofisticata

Già collaudato in altre AMG compatte (come la A 35), il “cuore” della Mercedes GLB 35 AMG 4Matic è un quattro cilindri turbo di due litri a fasatura variabile. Piuttosto leggero (anche il basamento è in alluminio), ai 306 CV di potenza massima associa ben 400 Nm di coppia, fruibili fra i 3000 e i 4000 giri. Inoltre, vanta una buona efficienza (alla quale contribuiscono gli iniettori piezoelettrici), tanto che la casa dichiara consumi di benzina ragionevoli in rapporto alle prestazioni (13,3 km/l nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 pari a 171 g/km). È abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione e 8 marce, capace di assecondare anche la guida sportiva grazie alla doppietta automatica in scalata; il sistema supporta anche la funzione Race Start, che ottimizza la risposta della meccanica per dare il massimo nello sprint da fermo.

Si chiama 4Matic Performance AMG il sistema di trazione integrale della Mercedes GLB basato su una frizione a dischi multipli a funzionamento elettromeccanico e ripartizione variabile della coppia fra i due assi: in base alle condizioni di aderenza e al tipo di guida, può inviarne fino al 100% alle ruote anteriori o a quelle posteriori, come pure bloccare il rapporto sul valore 50:50, per favorire la marcia sui terreni difficili. Cinque le modalità di guida selezionabili: si va dalla Slippery, ottimizzata per i fondi scivolosi, alla Comfort, per arrivare alle più “aggressive” Sport e Sport+. In aggiunta, c’è la Individual, che consente di personalizzare separatamente i vari parametri. Il programma di guida impostato offre specifiche risposte del motore, del cambio (per esempio ritardando, nelle modalità sportive, il passaggio al rapporto superiore), del sistema 4Matic, dello sterzo e delle sospensioni a controllo elettronico; presenti anche il sistema 4ETS che, se necessario, agisce sui freni emulando un differenziale autobloccante (per limitare eventuali slittamenti di una singola ruota), e lo sterzo a rapporto variabile che si “appesantisce” al crescere della velocità.

Flessibilità al potere

Moderno e curato tanto nei materiali quanto nelle finiture, l’abitacolo della Mercedes GLB 35 AMG 4Matic presenta una moderata caratterizzazione sportiva, essenzialmente affidata alle sagomate poltrone anteriori: rivestite in ecopelle e microfibra, hanno i fianchetti pronunciati, ma non i poggiatesta integrati come in altri modelli AMG. Specifici anche il volante con corona schiacciata inferiormente, la pedaliera con metallo a vista e gommini antiscivolo, oltre alle cinture di sicurezza rosse; non particolarmente estese le palette per la selezione sequenziale delle marce. Ormai tipica delle Mercedes recenti è la strumentazione digitale (un pannello di 10,25”) che, nella AMG, dispone pure della visualizzazione Supersport con contagiri al centro; vicinissimo c’è un secondo display (anch’esso di 10,25”) che visualizza varie funzioni di bordo e serve il sistema di infotainment, gestibile sia tramite controller tattile nel tunnel sia attivando il riconoscimento vocale (basta pronunciare la frase “Hey Mercedes”). Fra le varie chicche, la “realtà aumentata” per il navigatore, che in prossimità di svincoli o incroci integra le indicazioni con le immagini riprese dalle telecamere di bordo, e l’AMG Track Pace, una app per chi vuole usare la GLB in pista, cronometrando i tempi sul giro e sfruttando varie informazioni per abbassarli.

Accessori e optional da vettura di lusso

Migliorabile l’ergonomia dei piccoli tasti allineati nella plancia della Mercedes GLB, fra i quali si trova (poco riconoscibile) quello per attivare il lampeggio d’emergenza, e del freno a mano elettronico, defilato sulla sinistra e fuori portata dei passeggeri; sono, invece, comodi i pulsanti e la rotella nel volante per agire sulle modalità di guida e sulla taratura delle sospensioni. Il tetto panoramico scorrevole (1.427 euro) dona luminosità a un ambiente nel quale lo spazio non manca: complice il passo allungato di 10 cm rispetto a quello della classe B (per un totale di 283 cm), l’agio per le gambe è soddisfacente anche dietro; inoltre, si può contare sul divano diviso in due sezioni indipendenti (con schema 60:40) che scorrono longitudinalmente di 14 cm: tenendolo “tutto avanti”, si possono sfruttare 570 litri di capacità del baule, che salgono a 1805 rinunciando ai posti dietro. Lo schienale del divano è in tre elementi, e abbattendo soltanto quello centrale si riescono a stivare oggetti lunghi (come gli sci) mantenendo in uso i posti laterali. Quando si sfrutta la massima capienza, il piano di carico rialzabile consente di eliminare il gradino altrimenti dovuto al divano, creando un doppiofondo nel quale - se presenti - scompaiono i due sedili aggiuntivi. A proposito di questi ultimi, c’è di buono che sono dotati di innesti Isofix per agganciare i sistemi di trasporto per bambini, ma risultano angusti per i passeggeri adulti (del resto sono omologati per stature fino a 168 cm). Numerosi gli optional dedicati al comfort, come le poltrone con funzione massaggio (720 euro).

Assieme all’airbag per le ginocchia del guidatore, per tutte le versioni della Mercedes GLB sono di serie - fra l’altro - dispositivi quali la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento in corsia attivo fra i 60 e i 200 km/h, il sistema che rileva automaticamente i limiti di velocità e la disattivazione automatica dell’airbag del passeggero (un sensore rileva se il sedile destro non è occupato, o se è presente un seggiolino per bambini); per i modelli 4Matic è standard anche il limitatore di velocità in discesa. Non mancano ausili alla guida di ultima generazione che, combinati, abilitano la guida semi-autonoma: fra questi, il cruise control adattativo con funzione stop&go e la capacità di regolare l’andatura basandosi su segnaletica stradale e dati cartografici del navigatore, la sterzata automatica e l’assistenza all’evitamento di ostacoli, che prevede pure la funzione “corridoio di emergenza” in caso di presenza di veicoli in coda (la vettura individua tramite telecamere e sensori un passaggio libero per evitare collisioni o ridurne le conseguenze); presenti pure alcune funzioni estese della frenata automatica, che interviene nelle svolte a sinistra anche in presenza di veicoli provenienti dalla corsia opposta o, in combinazione con il Blind Spot Attivo, quando c’è rischio di urti durante le manovre di parcheggio.

Te la gusti a “testa alta”

Per godere della migliore posizione di guida, il sedile va regolato alto: così ci si può sentire la Mercedes GLB 35 AMG 4Matic bene in mano e come cucita addosso. Convincono subito fluidità e souplesse di marcia, mentre selezionando le posizioni Sport e Sport+ si assapora la vera essenza di questa pepata edizione, che, pur non risultando esageratamente rigida, “copia” al meglio le irregolarità del fondo senza fastidiose oscillazioni e vanta uno sterzo gradevole e preciso. Solo quando si sfruttano a fondo i tanti cavalli disponibili, si devono fare i conti con la marcata inerzia derivante dalla massa di circa 1800 kg. Apprezzabili l’efficacia e l’affidabilità della trazione integrale 4Matic, come abbiamo ben potuto verificare nel nostro test, flagellato da pioggia e vento. Anche in questa occasione, non abbiamo gradito l’intervento davvero brusco del sistema di abbandono della corsia di marcia, che fa soprassalire con un vistoso colpo di freni (talvolta, specie su fondo viscido, può anche scomporre l’assetto). 

Da promuovere motore e freni

Rispetto a quello delle 200 e 220 d, il quattro cilindri della Mercedes GLB 35 AMG 4Matic sembra quasi dirompente: ha un rombo pieno e una pronta risposta all’acceleratore a tutti i regimi, per quanto il meglio venga fuori da 2750 a 6500 giri (dove interviene il limitatore quando il 2.0 turbo sembrerebbe avere ancora molto da dare). Valida anche nei percorsi di montagna la logica del cambio, che solo quando si ha voglia di guidare sportivamente si vorrebbe più pronto in scalata. Si tratta di un otto marce robotizzato molto ben spaziato, che si fa apprezzare anche per la puntuale “doppietta” automatica quando si passa a un rapporto inferiore. Molto ben bilanciati, invece, i freni, persino quando li si richiama in curva. Vanno meglio in Sport e Sport+: modalità che compensano quasi del tutto le oscillazioni della carrozzeria.


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