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Auto dell'anno 2018: vince la Volvo XC40
Il crossover della casa svedese si aggiudica il prestigioso riconoscimento assegnato dalla giuria di 60 giornalisti di 23 Paesi. Sul podio la Seat Ibiza, seconda, e poi la Bmw Serie 5. Delusione per l'Alfa Romeo, in corsa con il Suv Stelvio. Dopo aver sfiorato la vittoria due anni fa con la XC90, Volvo ha ottenuto quest'anno il riconoscimento che mancava: la XC40, il nuovo crossover compatto della Casa svedese di proprietà cinese Geely ha vinto l'ambito titolo di Auto dell’anno 2018. I 60 giornalisti provenienti da 23 Paesi europei non hanno avuto molti dubbi su come esprimersi: ben 325, infatti, i punti attribuiti alla vettura svedese. battuta l'alfa stelvio — A contendersi il premio erano quest’anno come tradizione sette modelli: l’Alfa Romeo Stelvio, l’Audi A8, la Bmw Serie 5, la Citroen C3 Aircross, la Kia Stinger, la Seat Ibiza e la Volvo XC40. Ennesima delusione per l'Alfa Romeo che dopo aver sfiorato la vittoria con la Giulia l'anno scorso, non è riuscita a centrare il risultato pieno con il suo primo Suv, lo Stelvio. Ma se l’anno scorso la vincitrice Peugeot 3008 era stata un’auto non solo innovativa, ma con ambizioni anche premium, tanto che le vendite sono state da allora consistenti, la concorrenza quest’anno sembrava più alla portata del Suv Alfa Romeo. La Volvo, invece, succede alla 3008 bissando, così, una storica vittoria: per la seconda volta, infatti, il premio Auto dell’Anno è stato assegnato a un Suv, la tipologia di vettura più gettonata negli ultimi anni. odio per seat e bmw — Seconda alle spalle della XC40 si è classificata la Seat Ibiza e terza la Bmw Serie 5. Ds notare che Bmw, Kia e Seat, in concorso quest’anno, non hanno ancora vinto l’ambito premio, come risulta dall’albo d’oro delle vincitrici dal 1964 a oggi. Mentre la Fiat, con nove assegnazioni, domina la classifica dei brand più premiati, seguita da Renault (sei), mentre Ford, Opel e Peugeot se ne sono assicurati cinque. Quattro le vittorie per Volkswagen. La Citroen resta la prima tra i marchi di quest’edizione, visto che ha ottenuto tre volte il Car of the Year, seguita da altre contendenti come l’Alfa Romeo e l’Audi, che ne hanno vinti due. Al pari delle giapponesi Nissan e Toyota e della Rover, vincitrice della prima edizione. Sono invece ferme a un solo premio Lancia, Austin, Nsu, Mercedes, Porsche e Chevrolet. Quest’ultima condivide con la Opel quello "storico" assegnato nel 2012 alle gemelle a propulsione elettrica Volt e Ampera. Fonte la Gazzetta dello Sport

05/03/2018
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Volvo Personal Service. Una vita meno complicata.
Una vita meno complicata Abbiamo creato un nuovo approccio all'assistenza che si prende cura di te, oltre che della tua auto. Crediamo che l'assistenza della tua auto dovrebbe essere una procedura semplice. Per questo abbiamo reinventato l'idea tradizionale di una visita in officina. Relegando definitivamente nel passato i vecchi metodi di lavoro, abbiamo creato un nuovo approccio all'assistenza che è più rapido, più efficiente e che si prende cura di te, oltre che della tua auto. Sfrutta al meglio il tuo tempo In attesa che la tua auto sia pronta, potrai accomodarti nel nostro soggiorno. Avrai a disposizione uno spazio accogliente con Wi-Fi gratuito, rinfreschi e riviste: tutto ciò che ti serve per sfruttare al meglio il tuo tempo E prima che te ne renda conto, la tua auto sarà stata controllata, lavata e sarà pronta per rimettersi in strada. Il tuo tecnico personale Presto, tutti i proprietari Volvo avranno un tecnico dell'assistenza personale che si prenderà cura di tutto ciò che attiene la loro auto, dalla prenotazione degli appuntamenti all'esecuzione degli interventi di assistenza. E avendo sempre come interlocutore lo stesso tecnico, finirà per conoscerti bene quanto conosce la tua auto.

18/12/2017
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Bimbi in auto: ecco 10 cose importanti da ricordare.
Bimbi in auto: ecco 10 cose importanti da ricordare. bimbi in auto Spesso non ce ne rendiamo conto ma avere dei bambini in auto ci obbliga a considerare alcuni aspetti particolari davvero importanti. Cominciamo dicendo che c’è una regola base che, in ogni caso, deve essere ricordata: non dimenticare mai il seggiolino. Anche se pensi di effettuare un breve tragitto, ricordati di mettere in sicurezza i bambini, legandoli al seggiolino omologato. La sicurezza in auto è estremamente importante. Ecco un utile riepilogo per i genitori e per tutti coloro che viaggiano con bambini a bordo: Tutti i bambini, fino a 150 cm di altezza, sono obbligati ad utilizzare il seggiolino, che deve essere utilizzato sempre, anche durante brevi tragitti. Il seggiolino deve essere selezionato in base al peso del bambino e deve essere sostituito mano mano. Il luogo ideale per sedere i bambini è il sedile posteriore, possibilmente in centro o sul lato destro, dietro il sedile del passeggero. Gli ovetti da 0 a 15 mesi, che fanno parte dei seggiolini del gruppo 0+, devono essere installati in senso contrario rispetto alla direzione di marcia per ridurre i possibili effetti di un incidente. Se hai deciso di far sedere il bambino sul sedile anteriore, in senso contrario al senso di marcia, ricordati di disattivare tassativamente l’airbag. Se i bambini vengono seduti, invece, nel senso di marcia, non devi effettuare questa operazione. Prima di installare un seggiolino, leggi sempre attentamente le istruzioni di montaggio. Un’installazione non ottimale può essere fatale. Fai attenzione all’usato: accertati della provenienza del seggiolino che pensi di utilizzare e non modificare il prodotto Nel caso in cui il veicolo subisca un incidente, è bene sostituire il seggiolino coinvolto perché potrebbe aver subito danni apparentemente non visibili ma capaci di compromettere la sicurezza. Utilizza le apposite tendine per proteggere il tuo bambino dai raggi solari. Durante la stagione calda verifica le condizioni del seggiolino e fai in modo che il tuo bambino sia sempre seduto all’asciutto. Man mano che cresce, insegna al tuo bambino come allacciare la cintura di sicurezza, dando sempre il buon esempio e insegnandogli le dovute manovre. La sicurezza è importante. I genitori devono sempre indossare le cinture di sicurezza. Ricorda che le cinture sono obbligatorie su ogni sedile occupato e che sono in grado di salvarti la vita. Buon viaggio! Scopri la nostra gamma di veicoli usati e km0.

01/01/2018
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Guidicar sponsor ufficiale di U.S. Pistoiese 1921
E' con grande piacere che la Guidicar per la Stagione 2016/2017 è diventata sponsor della U.S. Pistoiese 1921,squadra di calcio della città di Pistoia. UN PO' DI STORIA I PRIMI ANNI Nei primi anni di vita la società arancione vinse alcuni campionati minori fino ad approdare alla Divisione Nazionale nel 1928. Tra il 1929 e il 1936 partecipò al campionato cadetto sfiorando un paio di volte la massima serie, il periodo tra il 1937 e il 1977 fu invece caratterizzato da una sequenza di saliscendi tra la Serie C, la Serie D, il campionato di Promozione, la IV Serie e una breve parentesi in Serie B successivamente al secondo dopoguerra, dove ottenne comunque un terzo posto. La Pistoiese gioca l’ultimo campionato prebellico nel 39-40. L’attività agonistica riprese nel 1945 quando un gruppo di appassionati rifondò l’Unione Sportiva Pistoiese, che fu ammessa al campionato di Serie C Centro Sud Girone A. Nel 1946 dopo una turbolenta stagione la Pistoiese fu promossa al campionato cadetto. Dal 1946 al 1956/57 la squadra disputa campionati altalenanti tra le varie serie fino a quando Vannino Vannucci nel 1956-57 sale alla presidenza e la Pistoiese diventa la regina del mercato con una spesa di ben 100 milioni di lire. Nel campionato 58-59 la Pistoiese per 21 partite consecutive non conosce sconfitte, con 36 punti e 45 reti segnate. Emblematica è la partita con l’Empoli, diretto concorrente per la promozione. Gli arancioni vincono 6-0. Il bilancio finale è entusiasmante: 77 reti messe a segno e 24 reti subite. Così la squadra dopo 8 anni riguadagna la serie C. Negli anni 60 la squadra milita per dieci stagioni consecutive ininterrottamente in serie C. IL “FARAONE” MARCELLO MELANI E LA SERIE A Agli inizi degli anni 70 pur proponendo un ottimo calcio la squadra non riesce a ritornare in serie C. La svolta arriva quando il Presidente Oriano Ducceschi decide di abbandonare. Dopo una breve transizione gli subentra Marcello Melani, che lascia l’altra sua squadra, l’Unione Valdinievole per concentrare tutti i suoi sforzi sulla Pistoiese, promettendo in cinque anni la serie A. Ed è subito Serie C. Vestono l’arancione giocatori come Palilla, Quadri, Brio, Gattelli, Volpato, ma il presidente ancora non è soddisfatto dei risultati raggiunti. E così nasce l’era dei Borgo, Di Chiara, Picella, Dalle Vedove e il portierone Lido Vieri. La Pistoiese con Bruno Bolchi in panchina stravince il campionato di serie C del 76-77, e torna nella serie cadetta dopo 29 anni di assenza. Dopo una stagione difficile, e la salvezza strappata solo nelle ultime battute del torneo, la squadra del 78-79 è la mina vagante del torneo cadetto, e fino alle ultime giornate tiene in apprensione Monza e Pescara in lotta per la terza piazza. “Ogni promessa è un debito” e il primo giugno 1980 la Pistoiese, pareggiando con il Lecce è matematicamente promossa in Serie A. In sei stagioni, una in più di quanto promesso da Melani in una affollata assemblea al Cinema Lux. Il blasonato “Faraone” che molti consideravano, almeno all’inizio, un visionario, aveva infatti portato a termine il suo programma tra lo stupore e l’ammirazione degli addetti ai lavori. Uno dei giocatori simbolo di quegli anni fu Mario Frustalupi, che con Giorgio Rognoni formava un duo di centrocampo fortissimo. La Pistoiese aveva già giocato in Divisione Nazionale (corrispondente all’attuale serie A) nel Campionato 1928-1929, arrivando dodicesima nel girone B della massima serie. La squadra arancione, ormai ribattezzata l’Olandesina disputò il suo primo e solo campionato di Serie A a girone unico nella stagione 1980-81. Dopo un buon avvio, che la portò fino ad un provvisorio sesto posto, il campionato si concluse con la retrocessione in Serie B. Si ebbero in ogni caso alcune soddisfazioni, come il clamoroso successo al Comunale di Firenze contro la Fiorentina di capitan Antognoni per 2-1, con retri di Badiani e Rognoni. IL SODALIZIO CON VANNUCCI PIANTE Negli anni 80 la squadra milita tra i campionati di Serie B e di Serie C, fino al 1988, quando non è iscritta al campionato di serie C2 ed è costretta a ripartire dai dilettanti, assumendo il nome A.C. Pistoiese, con alla presidenza il mitico Mario Frustalupi. Inizia da lì una nuova scalata che nel 1994 si conclude con la conquista della Serie B sotto la presidenza di Roberto Maltinti. Sono gli anni in cui inizia uno dei più fortunati sodalizi tra una società di calcio ed uno sponsor: sulle maglie della Pistoiese campeggerà il nome “Vannucci Piante”, grazie all’intuizione di Maltinti e l’opera del direttore marketing Andrea Bonechi. In B la squadra resta un solo anno, ma bastano tre stagioni per ritornare di nuovo tra i cadetti nel 1999/0 con il presidente Luciano Bozzi. La squadra, successivamente presieduta da Tommaso Bozzi, disputa due ottimi campionati, ma al termine del terzo retrocede in C1. GLI ULTIMI ANNI DELLA A.C. PISTOIESE Buone gestioni imprenditoriali e le disponibilità finanziarie della dirigenza arancione fanno sì che la squadra possa disputare senza patemi buone stagioni in serie C1 sotto la presidenza di Anselmo e Maurizio Fagni. C’è però un pericolo in agguato, infatti al termine della stagione 2008-9 sotto la presidenza di Massimiliano Braccialini, c’è la retrocessione in C2 e la mancata iscrizione al campionato da parte di un imprenditore bolognese, Roberto Bortolotti, che aveva acquisito il pacchetto di maggioranza. IL RITORNO DELLA U.S. PISTOIESE 1921 Si ricomincia il 23 agosto 2009 con un pool di pistoiesi e nuove insegne che però hanno il sapore di antico: la società assume il nome di Unione Sportiva Pistoiese 1921, quello che per due volte ha calcato i campi della massima categoria. La nuova società inizialmente presieduta dal sindaco Renzo Berti è ammessa a partecipare al Campionato Dilettanti di Eccellenza Toscana. La sesta categoria, il livello più basso mai toccato dal sodalizio arancione. Al vertice della società subentra poi il Capo Gabinetto del Sindaco Fabio Fondatori e la società conta sulla Holding Arancione, presieduta dal dottore commercialista Andrea Bonechi. La squadra costruita di sana pianta disputa un ottimo campionato ma non coglie la promozione. L’anno successivo con Orazio Ferrari alla presidenza e Riccardo Agostiniani in panchina domina il campionato di Eccellenza Toscana ed approda trionfalmente in serie D. Nel 2011-12 si costruisce una squadra che parte con i galloni della favorita, ma alla fine non riesce ad andare oltre il settimo posto finale, addirittura dopo una rimonta nel girone di ritorno dopo essere precipitata fino all’ultimo posto in classifica. La svolta fu l’assunzione del direttore generale Paolo Giovannini che arrivando a stagione in corso cambiò radicalmente l’organico e chiamò in panchina l’esperto tecnico Paolo Indiani. A fine stagione Giovannini e Indiani lasciano la Pistoiese accettando le proposte del Pontedera in Lega Pro Seconda Divisione. Nella stagione successiva, 2012-13 il presidente Orazio Ferrari, fa scelte radicali rinnovando completamente l’organico, lo staff tecnico e quello dirigenziale. Affida la squadra ad un tecnico emergente, Leonardo Gabbanini, di soli 32 anni, quasi il più giovane in assoluto della storia della Pistoiese. Con il dt Federico Bargagna e il consulente di mercato Filippo Giraldi, è allestita una formazione molto interessante, con giovani quote provenienti dai settori giovanili di società prestigiose e giocatori di categoria superiore in cerca di riscatto. L’obiettivo è quello di un immediato ritorno tra i professionisti. La squadra però, dopo un girone di andata promettente, crolla alla riapertura del mercato di gennaio, nonostante importanti innesti. Quando la stagione pare essere anonima, il presidente Ferrari, su indicazione di Federico Bargagna, decide di esonerare Gabbanini e di affidarsi ad un tecnico navigato, da qualche anno inattivo per sua scelta: Massimo Morgia. Con il tecnico romano alla guida, la squadra rinasce, vince tutte le gare in casa, spesso anche in trasferta, e chiude al quinto posto in graduatoria, conquistando miracolosamente i play off, trionfando quelli del girone e vincendo sui terreni della Massese e del Pro Piacenza, che si erano classificate al secondo e terzo posto. La Pistoiese esce di scena nella fase nazionale, dopo la sconfitta immeritata sul terreno del Santhià, ma nel frattempo Morgia annuncia che a Pistoia gli è tornata la voglia di allenare e tanti giocatori dichiarano il loro desiderio di restare in maglia arancione. Su queste basi inizia la stagione 2013-14. Sono confermati l’allenatore Massimo Morgia e tutto il suo staff. L’ossatura della squadra resta intatta, con pochi e azzeccati innesti. Tra i confermati c’è Carlo Bigoni che, trasformato da centrocampista offensivo a prima punta, mette a segno 23 reti. La squadra domina il campionato e con tre giornate di anticipo riconquista il professionismo, come promesso dal presidente Orazio Ferrari fin dal suo avvento. Al ritorno da Piancastagnaio, dove capitan Gambadori e compagni pareggiano per 2-2, con l’aritmetica promozione, il 13 aprile 2014 gli arancioni “sbarcano” trionfalmente sulla centralissima “Sala” in cui si svolge una festa memorabile e dove la città si sente liberata da un incubo durato cinque lunghi anni. Riconquistato il professionismo il presidente Orazio Ferrari, affiancato da figlio Marco, che successivamente diverrà Direttore Generale, decide per una nuova rivoluzione, dato che in virtù della riforma dei campionati sparisce la Lega Pro Seconda Divisione e nasce la Lega Pro Unica, terza categoria nazionale, con tre gironi e 60 squadre, immediatamente sotto la serie B. Per affrontare il doppio salto viene ingaggiato per la stagione 2014/15 un manager di primo livello e molto navigato, Nelso Ricci, un uomo vincente, che ha portato il Siena dalla serie C alla serie A e il Livorno in Europa. In panchina siede un tecnico emergente, Cristiano Lucarelli, alla seconda esperienza su una panchina professionista dopo quella positiva alla guida del Viareggio. La squadra è totalmente nuova, con l’unica conferma del secondo portiere, il giovanissimo polacco Michal Olczak. L’obbiettivo è il mantenimento della categoria e gettare le basi per una ulteriore crescita. La squadra disputa un ottimo girone di andata, stazionando costantemente nelle prime posizioni. Una serie improvvisa di sconfitte anche molto pesanti fanno precipitare la squadra nelle zone basse di classifica e seppure a malincuore la società è costretta a esonerare Cristiano Lucarelli. Al suo posto è chiamato Stefano Sottili, un tecnico esperto e molto quotato, che risolleva la situazione cogliendo il mantenimento della categoria, anche evitando i playout. La stagione 2015/16 è affrontata con la fondamentale conferma del direttore sportivo Nelso Ricci e con un nuovo tecnico, Massimiliano Alvini, che ha fatto grandi cose alla guida del Tuttocuoio, con il quale ha conquistato la Lega Pro Unica con promozioni in serie partendo dalla Promozione Toscana. Alvini, nella precedente stagione, aveva chiuso il campionato di Lega Pro Unica all’ottavo posto con 50 punti. La squadra allestita è molto interessante, con giocatori esperti e di ottimo livello e giovani con importanti esperienze tra i professionisti o provenienti dai settori giovanili delle più prestigiose squadre italiane. L’obbiettivo è di disputare un campionato interessante e gettare le basi per tentare il salto di categoria nel medio periodo. LA GESTIONE FERRARI Il Dott. Orazio Ferrari, architetto e imprenditore di Pistoia, è l’attuale Presidente della società US Pistoiese 1921. Già membro della Holding Arancione, Ferrari ha maturato importanti esperienze nel mondo del calcio, in particolare ha vinto più campionati in serie con la sua “creatura”, il Pistoia Club, guidandola dalla Terza Categoria alla “Promozione”, conquistata al termine della stagione 2009/2010. In anni passati, lo stesso Ferrari fu protagonista per una stagione in serie C1 nelle vesti di Direttore di Gestione dell’AC Pistoiese che stava attraversando un momento difficilissimo; qui Ferrari si dimostrò eccellente “traghettatore” visto che, di lì a poco, sotto la presidenza di Luciano Bozzi, la Società sarebbe approdata in serie B. Orazio Ferrari ha assunto la massima carica quando la squadra era precipitata nell’inferno dell’Eccellenza Toscana, portandola subito in Serie D al termine della stagione 2010/11 con alla guida il tecnico pistoiese Riccardo Agostiniani. Nella stagione 2013/2014 con una cavalcata trionfale giunge un nuovo successo storico: alla terza partecipazione alla Serie D, l’US Pistoiese domina il proprio girone dalla prima giornata conquistando, il 13 Aprile 2014, la promozione con tre turni di anticipo, pareggiando 2-2 con la Pianese in campo esterno. Nell’anno del ritorno tra i professionisti, stagione 2014/15, la squadra conquista la salvezza senza passare dai play out. Il colpo della presidenza Ferrari è l’assunzione di un manager navigato e con un grande curriculum: Nelso Ricci, che firma un triennale. Dopo un inizio scoppiettante con il tecnico Cristiano Lucarelli, la squadra cala alla distanza e dopo l’esonero dell’allenatore conserva la categoria con mister Stefano Sottili al timone. La stagione 2015/16 è quella del consolidamento. La società è sana, i bilanci perfettamente a posto e le prospettive tecniche incoraggianti, avendo ottimi giocatori giovani e di prospettiva sotto contratto. Uno di questi, Nicola Falasco, è ceduto alla Roma per una cifra importante. La squadra è affidata ad un tecnico emergente, Massimiliano Alvini, che partito da categorie bassissime aveva scalato tutte le gerarchie e conquistato con il Tuttocuoio di Ponte a Egola la promozione in Lega Pro e la sua permanenza. Si punta di nuovo sulla linea verde, con ottime individualità e con giocatori provenienti da società di primissima fascia. Nonostante la passione e la dedizione del tecnico e l’assunzione a Gennaio di un giocatore importante come Corrado Colombo, non arriva il salto di qualità e la squadra staziona costantemente poco sopra la zona playout. A quattro giornate dalla fine la società decide pur a malincuore di esonerare Alvini, al quale subentra Valerio Bertotto, ex bandiera dell’Udinese e alla prima stagione in una squadra di club, dopo le esperienze come selezionatore della Nazionale di Lega Pro. Con Bertotto alla guida la squadra ottiene tre vittorie su quattro ed evita la lotteria dei playout. E si arriva così alla stagione 2016-17 con la Pistoiese affidata a Gian Marco Remondina, tecnico esperto e reduce da una grande stagione alla guida della Carrarese. Al nuovo allenatore è affidata una squadra di buona cifra tecnica, anche se giovane, con il confermato trentasettenne capitan Colombo, che si accolla il ruolo di giocatore guida ed uomo immagine.

01/09/2016
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01/06/2017
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15/05/2017
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16/02/2017
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Guidicar è su Whatsapp
Da oggi puoi contattarci anche tramite Whatsapp, al numero 391 3738848

06/04/2016
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Nuova Kia Rio
Progettata per sorprendere, per questo offre un eccellente livello di qualità, stile e dotazioni. I sedili avvolgenti, la pedaliera sportiva in alluminio, il volante in pelle e le finiture satinate garantiscono la massima sportività degli interni. Nuova Rio sa come stupirti. Dall'inconfondibile griglia alle muscolose linee posteriori, passando per la fiancata ben marcata, Nuova Rio è un concentrato di dettagli dinamici realizzati per emozionare. I fari a LED anteriori e i cerchi in lega da 17” rendono Nuova Rio ancora più aggressiva e potente, sempre pronta a scattare.

10/02/2016
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Nuova Smart Fortwo Cabrio
Vivi la città in modo nuovo. Quando apri la capote della tua nuova smart fortwo cabrio , ti si aprono anche nuove prospettive sulla città. Ad ogni angolo c'è improvvisamente qualcosa di sorprendente da scoprire. Ora potrai vivere la città in modo ancora più coinvolgente. Apriti al nuovo e scopri tutti i volti della città. Consumi (ciclo combinato) 4,1 l/100 km, emissioni di CO2 (ciclo combinato) 94 - 96 g/km.[1]

10/02/2016
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New Sportage 2016
Anche se a guardarla sembra sempre la solita Kia Sportage, in realtà un occhio più attento nota alcune differenze. Ed è giusto che sia così, dato che la vettura che possiamo ammirare nelle immagini è la Nuova Kia Sportage, dove l’indicazione “Nuova” ci vuole fare capire che c’è qualcosa di diverso. Infatti i coreani hanno previsto un restyling minore per il SUV di medie dimensioni, che va ad affinare piccoli dettagli, ma non a stragolvere, dato il successo commerciale riscosso. Nella vista anteriore possiamo riconoscere il Model Year 2014 grazie all’adozione di una nuova mascherina, nonchè per i fanali fendinebbia leggermente ridisegnati. In opzione si possono avere anche i gruppi ottici posteriori a LED, mentre i fari anteriori restano del tutto invariati, con la solita striscia di LED per la marcia diurna nella parte inferiore. Per il resto possiamo aspettarci anche qualche nuova colorazione, nonchè qualche nuovo modello di cerchi in lega. Niente di particolare, insomma. Anche spostandoci all’interno, dobbiamo ripetere bene o male le stesse considerazioni. Nell’abitacolo i cambiamenti sono davvero minimi: nuova regolazione per lo sterzo, un inedito sistema di ventilazione per i passeggeri posteriori e schienali posteriori reclinabili. Parlando di dotazione, poi, si aggiunge alla lista di optional il pack Premium, che agli accessori di serie aggiunge anche: interni rivestiti in pelle, poltrone anteriori con sistema di ventilazione, tetto panoramico ad ampia superficie vetrata, sistema di navigazione satellitare e sistema per il monitoraggio del traffico sulle strade. Aggiornato anche il sistema di infotainment, battezzato UVO, che si potrà collegare ad internet tramite uno smartphone. Motorizzazioni La Kia Sportage facelift viene venduta con le stesse motorizzazioni di prima. Andando per ordine i benzina sono dei 1.6 GDI da 135 cavalli, i diesel invece dei 1.7 CRDI da 116 cavalli altrimenti dei 2.0 da 136 e 184 cavalli di potenza massima; infine disponibili anche propulsori con doppia alimentazione benzina/Gpl, nonché dei 1.6 tutti con trazione anteriore e potenza di 135 cavalli. La trasmissione è un cambio manuale a sei marce ma c’è anche un automatico a sei rapporti sequenziale. Trazione anteriore per le versioni a benzina, Gpl e diesel da 116 cavalli, integrale per tutte le altre. Nuova Kia Sportage: prezzi e informazioni della SUV coreana, anche a Gpl [FOTO] Lunedì 09/03/2015 da Alessandro Corgnati in 4X4, Auto GPL, Auto nuove, Fuoristrada e SUV, Kia, Kia Sportage, Restyling ; Kia Sportage 2014 restyling Kia Sportage 2014 restyling Fiancata del facelift Frontale aggiornato La nuova Sportage Laterale della Kia Grigio argento Muso Anche se a guardarla sembra sempre la solita Kia Sportage, in realtà un occhio più attento nota alcune differenze. Ed è giusto che sia così, dato che la vettura che possiamo ammirare nelle immagini è la Nuova Kia Sportage, dove l’indicazione “Nuova” ci vuole fare capire che c’è qualcosa di diverso. Infatti i coreani hanno previsto un restyling minore per il SUV di medie dimensioni, che va ad affinare piccoli dettagli, ma non a stragolvere, dato il successo commerciale riscosso. Nella vista anteriore possiamo riconoscere il Model Year 2014 grazie all’adozione di una nuova mascherina, nonchè per i fanali fendinebbia leggermente ridisegnati. In opzione si possono avere anche i gruppi ottici posteriori a LED, mentre i fari anteriori restano del tutto invariati, con la solita striscia di LED per la marcia diurna nella parte inferiore. Rivisitazioni estetiche Per il resto possiamo aspettarci anche qualche nuova colorazione, nonchè qualche nuovo modello di cerchi in lega. Niente di particolare, insomma. Anche spostandoci all’interno, dobbiamo ripetere bene o male le stesse considerazioni. Nell’abitacolo i cambiamenti sono davvero minimi: nuova regolazione per lo sterzo, un inedito sistema di ventilazione per i passeggeri posteriori e schienali posteriori reclinabili. Parlando di dotazione, poi, si aggiunge alla lista di optional il pack Premium, che agli accessori di serie aggiunge anche: interni rivestiti in pelle, poltrone anteriori con sistema di ventilazione, tetto panoramico ad ampia superficie vetrata, sistema di navigazione satellitare e sistema per il monitoraggio del traffico sulle strade. Aggiornato anche il sistema di infotainment, battezzato UVO, che si potrà collegare ad internet tramite uno smartphone. Motorizzazioni La Kia Sportage facelift viene venduta con le stesse motorizzazioni di prima. Andando per ordine i benzina sono dei 1.6 GDI da 135 cavalli, i diesel invece dei 1.7 CRDI da 116 cavalli altrimenti dei 2.0 da 136 e 184 cavalli di potenza massima; infine disponibili anche propulsori con doppia alimentazione benzina/Gpl, nonché dei 1.6 tutti con trazione anteriore e potenza di 135 cavalli. La trasmissione è un cambio manuale a sei marce ma c’è anche un automatico a sei rapporti sequenziale. Trazione anteriore per le versioni a benzina, Gpl e diesel da 116 cavalli, integrale per tutte le altre. Optional e pacchetti Come optional sono previsti il cambio automatico a sei marce proposto a 2.000 Euro per le Feel Rebel ed è di serie per le Rebel, ruota di scorta a 250 Euro di serie per le AWD e non per le Gpl, vernice metallizzata a 650 Euro o bianca a 300 Euro. Tre i pacchetti: il Move&Style a 2.200 Euro per Class, Cool e Feel Rebel, Stop&Go EcoDynamics a 350 Euro per le 1.7 diesel negli allestimenti Cool e Class ed infine il Techno a 3.000 Euro per gli allestimenti Class. Listino prezzi Benzina: Kia Sportage 1.6 GDI 135 cavalli Active 2WD 20.600 Euro Kia Sportage 1.6 GDI 135 cavalli Cool 2WD 22.100 Euro Diesel: Kia Sportage 1.7 CRDI 116 cavalli Active 2WD 23.100 Euro Kia Sportage 1.7 CRDI 116 cavalli Cool 2WD 24.600 Euro Kia Sportage 1.7 CRDI 116 cavalli Class 2WD 26.600 Euro Kia Sportage 1.7 CRDI 116 cavalli high tech 2WD 26.600 Euro Kia Sportage 2.0 CRDI 136 cavalli Pure Rebel AWD 27.600 Euro Kia Sportage 2.0 CRDI 136 cavalli Feel Rebel AWD 30.600 Euro Kia Sportage 2.0 CRDI 184 cavalli Feel Rebel AWD 31.100 Euro Kia Sportage 2.0 CRDI 184 cavalli Rebel AWD automatica 36.600 Euro Gpl: Kia Sportage 1.6 135 cavalli eco+ Active 2WD 23.100 Euro Kia Sportage 1.6 135 cavalli eco+ Cool 2WD 24.600 Euro Kia Sportage 1.6 135 cavalli eco+ Class 2WD 26.100 Euro

01/02/2016
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Nuova Volvo S90. Lusso e Design
Progettata attorno al conducente Una vettura tutta dedicata a chi guida. Già prima di accendere il motore, ciò è evidenziato dalla posizione di cruscotto e console centrale sapientemente angolati verso di te. Anche dopo due o tre ore al volante, scenderai rilassato e riposato come all'inizio del viaggio. Design ed esperienza di guida sono in armonia totale. La cura e l'attenzione meticolosa dedicate alla nuova S90 sono tangibili sia dentro che fuori. Dalle rare essenze nordiche al sottile profilo del cofano, ogni dettaglio è l'espressione massima della vera maestria artigianale scandinava. City safety La nuova S90 rileva pedoni, ciclisti e – prima al mondo – anche animali di grossa taglia che potrebbero attraversare la strada. L'auto ti avverte e se necessario frena se tu non intervieni, anche al buio. È inoltre in grado di calcolare se esiste un rischio di collisione nel caso in cui ti avvicini a veicoli che procedono lentamente o che sono fermi. La migliore sicurezza del mondo Il primo sistema al mondo di mitigazione di un'eventuale uscita di strada porta la firma di Volvo Cars. La tecnologia di assistenza della sterzata opera a velocità superiori e riesce a capire se stai uscendo dalle strisce di delimitazione della tua corsia di marcia, intervenendo sullo sterzo e riportandoti su un percorso sicuro. Sicurezza attiva A volte, poter contare su un aiuto quando si guida rende la vita più sicura e rilassata. Pilot Assist mantiene automaticamente la velocità o la distanza impostata rispetto all'auto davanti, oltre a intervenire delicatamente sullo sterzo per mantenerti correttamente entro le strisce di delimitazione della tua corsia. Tua dal 2016 Scopri una nuova era di design svedese, innovazione e lusso.

02/12/2015
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Nuova CLA Shooting Brake. Spazio al Nuovo.
Nuova CLA Shooting Spazio al nuovo Con la CLA Shooting Brake debutta una nuova icona di design. L’altezza complessiva ridotta, la silhouette slanciata in stile coupé, la parte superiore piatta e la linea di cintura alta e allungata sono tratti distintivi di questa nuova Shooting Brake della Stella. Lo stesso vale per il profilo del tetto che scende dolcemente verso la parte posteriore, offrendo molto più spazio per i passeggeri rispetto alla versione Berlina a quattro porte. CLA Shooting Brake (lunghezza/larghezza/altezza: 4.630 / 1.777 / 1.435 mm) sarà disponibile al lancio con due motorizzazioni diesel, tre a benzina e con la trazione integrale 4MATIC. Le vendite avranno inizio nel gennaio 2015 e i primi modelli saranno disponibili a fine marzo. “La nuova CLA Shooting Brake è l’ultima nata della nostra famiglia di vetture compatte. Una gamma estremamente variegata che conta oggi ben cinque modelli: dalla Classe B alla Classe A, passando per CLA e GLA, siamo in grado di soddisfare le molteplici richieste dei Clienti in questo segmento”, ha dichiarato Ola Källenius, membro del Consigio d’Amministrazione di Mercedes-Benz Cars e responsabile della Divisione Vendite. “Come la sorella maggiore, la CLS Shooting Brake, anche CLA Shooting Brake si rivolge a Clienti dalla vita attiva che cercano un’auto dal design unico e fuori dagli schemi, e si distingua per la spiccata funzionalità”. Filo conduttore per il lavoro dei designer è stata la chiarezza sensoriale come espressione di modern luxury. “La nuova CLA Shooting Brake interpreta la chiarezza sensoriale in chiave moderna e crea un connubio perfetto tra l’emozione di coupé e la funzionalità di una Shooting Brake”, ha sottolineato Gorden Wagener, responsabile design di Daimler AG. “Il design di CLA Informazione stampa 25 novembre 2014 Shooting Brake è innovativo e inconfondibile e, ancora una volta, inauguriamo Pag. 2 una nuova categoria di vetture”. Caratterizzata da elementi di design esclusivi, la limited edition OrangeArt Edition, disponibile nel periodo di lancio, si distingue per fari bixeno bordati da una sofisticata cornice arancione, cerchi in lega AMG verniciati in arancione e sedili sportivi arancione/nero con cuciture a contrasto. Spazio: la bellezza incontra la funzionalità Il posteriore in stile Shooting Brake, con la coda elegantemente protesa verso il basso, garantisce una spiccata versatilità e orientamento tempo libero senza rinunciare ad un design unico e sofisticato. Allo stesso tempo, con i suoi 94,7 cm effettivi, lo spazio in altezza del vano posteriore è di oltre 4 cm superiore a quello della Berlina. Anche l’accesso alla seconda fila di sedili è reso più agevole. Il vano bagagli offre un volume di carico che va dai 495 ai 1.354 litri (rispettivamente se caricato fino al bordo superiore degli schienali posteriori o con i sedili posteriori ribaltati e caricato fino al tetto). Con i sedili posteriori in posizione package, ossia quella più verticale, il volume di carico è di 595 litri, ospitando comodamente cinque passeggeri. La larghezza massima del bagagliaio, pari a 1.328 mm, è leader nel segmento. L’arresto magnetico dello sportello verso il vano bagagli, posto nello schienale dei sedili posteriori, consente di caricare gli oggetti più lunghi come ad esempio gli sci, sottolineando la grande funzionalità della CLA Shooting Brake. Equipaggiamenti a richiesta, quali il portellone posteriore EASY-PACK azionato elettricamente o il pacchetto per il vano bagagli, migliorano il comfort e la versatilità del bagagliaio. Il pacchetto per il vano bagagli comprende, oltre alla posizione package per gli schienali dei sedili posteriori, un box ripiegabile, una presa da 12 V e una rete portaoggetti aggiuntiva, posta lateralmente nel vano bagagli. Per un’atmosfera esclusiva sono inoltre disponibili a richiesta inserti in alluminio con elementi antiscivolo per il pianale di carico. Con un coefficiente di resistenza aerodinamica Cx pari a 0,22 nella versione BlueEFFICIENCY Edition, CLA Berlina aveva stabilito un nuovo record, non solo rispetto alla gamma della Stella, ma a tutte le vetture di serie. Anche CLA Shooting Brake, analogamente alla versione Berlina, vanta Pag. 3 un’aerodinamica eccellente: con un valore Cx di 0,26 si pone anch’esso al vertice del suo segmento. La superficie di resistenza aerodinamica Cx x A, che rappresenta un parametro decisivo, con CLA Shooting Brake si attesta su un valore di 0,57 m2. La gamma di motori di CLA Shooting Brake è particolarmente ampia già al lancio, con due propulsori diesel e tre a benzina. Tutti i motori si distinguono per agilità, basso livello di rumorosità ed emissioni ridotte. Un esempio tra tutte: CLA 200 CDI, con una potenza di 100 kW (136 CV), può raggiungere una velocità massima di 215 km/h e nel ciclo combinato consuma soltanto 3,9 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 101 g per chilometro. Tutte le versioni sono dotate di serie della funzione ECO start/stop e soddisfano la norma sui gas di scarico Euro 6. Anche la trazione integrale è già disponibile dal lancio, inizialmente per CLA 250 4MATIC e CLA 250 Sport 4MATIC. Per settembre 2015 sono previste le versioni diesel CLA 200 CDI 4MATIC e CLA

12/10/2018
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Nuova Classe C Station Wagon.

12/10/2018
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Dealer 2.0, il web: un’opportunità da non sottovalutare
E’ stato da poco premiato come il Best digital Dealer d’Italia ovvero il concessionario che meglio ha saputo cogliere e sviluppare gli infiniti impieghi offerti dall’on-line, da Lucca Marco Guidi ci parla della sue esperienza e sprona i colleghi a ‘cadere’ nella Rete • La rivoluzione parte da Oltreoceano e arriva in Toscana. Un percorso inverso a quello della Storia, ma comunque importante. Perché è dal confronto con i colleghi statunitensi che Marco Guidi, titolare del Gruppo Guidi, ha preso spunto per digitalizzare il proprio business. Un’azienda, quella nata a Lucca oltre cinquant’anni fa dalla volontà del padre Guido, che oggi rappresenta una delle realtà imprenditoriali più grandi della Toscana, con oltre 57 milioni di euro di fatturato nel 2012. “In America internet è un asset importante, le vendite non avvengono in rete, ma si sviluppa il contatto. Abbiamo così deciso di studiarne il modello e abbiamo sviluppato il nostro sito www.guidicar.it e messo a punto un programma di valutazione Che metteremo sul Mercato nel 2013 per il confronto e l’analisi delle auto che risponde alle esigenze dei clienti. E’ quindi possibile per chi vi accede confrontare il prezzo di una nostra auto e metterla a confronto con i concorrenti del territorio per considerare la migliore offerta. decidete quale usato stoccare: non si può avere tutto, dalla city car alla nave. Utilizzate un metodo di scelta, magari basato su fasce di prezzo in base al tipo di vettura,potenziale,calcolate quante auto stoccare, in modo da non superare una giacenza massima in giorni. In questo calcolo, occorre tener presente anche il periodo dell'anno. Per esempio, aumentate la quantità di Suv e il loro tempo di stoccaggio in inverno. Ci sono software che consigliano cosa mettere in stock basandosi su quali automobili vengono maggiormente ricercate su Internet calcolate attentamente quanto pagare un veicolo usato e in quanto tempo lo voglio rivendere . Il sistema migliore è basarsi sul prezzo di rivendita del veicolo, da cui detrarrete il costo del ricondizionamento, le spese generiche della concessionaria e il margine di guadagno. Da qui si stabilisce la cifra di ritiro; dove trovare l'auto? Ci si può servire delle aste, tipo quelle organizzate periodicamente dagli specialisti di Aste , che ti comunicano in anticipo cosa andranno a battere. Oggi il cliente sa tutto, apre il pc e si rivolge a forum o spazi specializzati per conoscere le caratteristiche di una vettura, non entra certo in concessionaria. E’ un utente proattivo e molto attento quello con cui dobbiamo confrontarci e quindi abbiamo lavorato perché online potesse trovare dei servizi che rispondessero a queste caratteristiche”. Questo l’aspetto valutativo, ma ogni accesso al sito è un potenziale acquirente o un contatto da coltivare e il responso in questi termini è confortante: “Consideriamo che oggi in salone di persona a chiedere una preventivazione entrano dieci, massimo 20 persone. Ma nel mio sito accedono più di 2mila persone al giorno provenienti da ogni regione d’Italia. Internet de-territorializza il business. Sarà poi l’utente a decidere se la proposta commerciale vale lo spostamento. Per una Panda forse spostarsi non vale il risparmio, altrettanto non si può dire per altri modelli. Noi mettiamo sul piatto la libertà in fase decisionale”. In un momento di stagnazione del mercato internet viene percepita come una piccola ancora di salvataggio, Guidi, che per l’automotive in questo senso è un pioniere, ha idee molto chiare. “La Rete porterà a vendere il ferro a poco margine. Quello che le aziende poi devono fare è vendere i servizi. Le cose, come una lavastoviglie, non hanno grossa marginalità. Quello su cui si crea il margine è l’accessorio. Per quanto riguarda questo aspetto sul nostro sito noi online vendiamo l’accessoristica, ma soprattutto tutto quello che gira intorno alla parte assicurativa e finanziaria, gli allungamenti di garanzia. Questi sono i pacchetti che danno marginalità ai nostri affari”. Gestire un sito richiede tempo, denaro, energie e studio. Bisogna sapere cosa si vuole, come si vuole comunicarlo, fare un taglio tematico alle pagine, conoscere il cliente e toccare i tasti razionali ed emotivi per poterlo intercettare. Tutti argomenti che in passato hanno tenuto lontani numerosi concessionari dal mare magnum di internet. I consigli del Best Digital dealer sono molto chiare: “Consiglio di lavorarci, visto che in salone c’è decisamente poca affluenza. Anche se lei dealer, facciamo un’ipotesi, volesse regalare una macchina è difficile riuscire a comunicare e far passare il messaggio presso la clientela. Internet è il mezzo più veloce per riuscire a far filtrare quello che un imprenditore come noi vuole fare. Non abbiamo alternative. A differenza di prima, però, ci si mette in concorrenza con gli altri e quindi questo richiede tempo, denaro e persone. Se in concessionaria nessuno entra e nel sito invece sì, allora la strada è quella giusta. Per quanto riguarda lo sviluppo, ci siamo rivolti ad un’azienda specializzata in comunicazione digitale che ha creato la pagina web e sta curando il programma di valutazione delle offerte”. Guidicar, una storia lunga più di 50 anni Tutto è iniziato a Lucca oltre 50 anni fa, quando Guido Guidi ha aperto la sua prima concessionaria, partendo da Mercedes per poi passare al Aggiungere altri Marchi Ufficiali Un’intuizione, in un Paese ancora lacerato dalla guerra da poco finita, che si rivela vincente. Il business si amplia con nuovi punti vendita in tutta la Toscana del Nord, dalla Garfagnana fino allo sconfinamento nello Spezzino. Negli anni ’80 sono i figli di Guido Marco e Fabrizio a prendere in mano le redini dell’azienda ed a percorrere ancora strada Ad oggi il gruppo Copre Gran parte della Toscana Con i Marchi: Mercedes-Benz – Smart – Volkswagen – Audi – Kia - Mitsubishi , Per ogni ulteriore informazione non resta che cliccare su www.guidicar.it Virgolettati “oggi in salone di persona a chiedere una preventivazione entrano dieci, massimo 20 persone. Ma nel mio sito accedono più di 2mila persone al giorno” “Internet è il modo più veloce per comunicare un’iniziativa. Non vedo alternative al suo utilizzo”

12/10/2018
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Nuova Smart ForFour
La città ha molto da offrire e scoprirla in quattro è ancora più piacevole. Nella smart forfour l'innovazione e la praticità abbracciano tutti i vantaggi di una quattro posti. Proprio questo la rende il rappresentante più straordinario della sua categoria. Compatta e agile, si attesta l'auto perfetta per la città. In più, con un ampio volume di carico e la possibilità di ospitare quattro persone a bordo, la smart forfour ti consente di vivere appieno la quotidianità. Consumi (ciclo combinato) 4,2 l/100 km, emissioni di CO2 (ciclo combinato) 97 g/km[1] Versioni. smart forfour sport edition #1 È la smart più sportiva di sempre, per i guerrieri della strada. Volante e leva cambio in pelle, servosterzo parametrico, tetto trasparente, i più grandi cerchi da 16” Black, assetto e scarico cromato sportivo. D'impatto col tridion orange, i bodypanel Graphite Grey Metallic e gli interni bicolori Black/Orange. smart forfour youngster. Musica, connettività e clima sono di serie, così come il comfort e la sicurezza. Al prezzo più piccolo che c’è. smart forfour passion. Colorata, glamour, contemporanea. Sedili Black & Orange, volante multifunzione in pelle, cerchi in lega silver, il tetto trasparente e il tridion silver rendono unico l’esclusivo equipaggiamento di serie. smart forfour prime. La più sofisticata innovativa stella di smart, con le ultime tecnologie Mercedes-Benz. Ha il radar che ti avverte se stai per urtare il veicolo che ti precede o che ti sta sorpassando. E ha i sensori di parcheggio posteriori. Dentro, sedili riscaldabili in morbida pelle, color display e la straordinaria smartphone integration. Fuori, cerchi in lega dark con finitura a specchio e gli irresistibili fari C-LED. Per sentirsi una stella anche sulla terra. smart forfour proxy. La più originale e frizzante: il capolavoro di stile firmato smart. Dentro, bianco & blue marine per i sedili in pelle eco e tessuto, la plancia e le portiere. Color display con la fantastica smartphone integration e il volante sportivo in pelle. Fuori, tutta la grinta dello sport pack con cerchi in lega black, assetto ribassato e tetto trasparente. Non passerete inosservati. Non rinunciare alla mobilità, nemmeno nel finanziamento. Chi sceglie smart, sceglie un'auto straordinaria che sa offrire la massima flessibilità, specialmente in relazione ai nostri servizi finanziari. Con i nostri diversi prodotti di finanziamento e leasing arriverai a guidare la tua smart più rapidamente che mai. In più, con i nostri prodotti assicurativi potrai sempre godere di una protezione a 360°.

12/10/2018
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Nuova Smart ForTwo.
Più divertimento in città. Ti presentiamo la nuova smart fortwo. Mentre altri pensano ancora in termini di chilometri all'ora, smart guarda oltre. Dopo tutto, la città richiede caratteristiche ben diverse dall'autostrada: agilità elevata, raggio di sterzata ridotto, comfort e funzionalità, per non parlare della possibilità di parcheggiare ovunque con estrema facilità. Da tutti questi punti di vista la nuova smart fortwo, con i suoi 2.69 m, non ha eguali. Consumi (ciclo combinato) 4,1 l/100 km, emissioni di CO2 (ciclo combinato) 93 g/km[1] Versioni. smart fortwo sport edition #1. È la smart più sportiva di sempre per i guerrieri della strada. Bianca con tridion orange, tetto trasparente, cerchi in lega Black da 16”, assetto sportivo ribassato e scarico cromato a vista. E poi, con il nuovo cambio meccanico è l'unica con cui puoi fare la doppietta. smart fortwo youngster. Musica, connettività e clima sono di serie, così come il comfort e la sicurezza. Al prezzo più piccolo che c’è. smart fortwo passion. Colorata, glamour, contemporanea. Sedili Black & Orange, volante multifunzione in pelle, cerchi in lega silver, il tetto trasparente e il tridion silver rendono unico l’esclusivo equipaggiamento di serie. smart fortwo prime. La più sofisticata innovativa stella di smart, con le ultime tecnologie Mercedes-Benz. Ha il radar che ti avverte se stai per urtare il veicolo che ti precede o che ti sta sorpassando. E ha la telecamera per parcheggiare. Dentro, sedili riscaldabili in morbida pelle, color display e la straordinaria smartphone integration. Fuori, cerchi in lega dark con finitura a specchio e gli irresistibili fari C-LED. Per sentirsi una stella anche sulla terra. La più originale e frizzante: il capolavoro di stile firmato smart. Dentro, bianco & blue marine per i sedili in pelle eco e tessuto, la plancia e le portiere. Color display con la fantastica smartphone integration e il volante sportivo in pelle. Fuori, tutta la grinta dello sport pack con cerchi in lega black, assetto ribassato e tetto trasparente. Non passerete inosservati.

12/10/2018
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Nuova Classe C. Il meglio non conosce alternative.
L'entusiasmo decide. Raffinata all'esterno e sportiva all'interno – le versioni SPORT, EXCLUSIVE e PREMIUM ampliano con eleganza le possibilità di personalizzazione della Classe C berlina. La versione SPORT identifica la Classe C come una berlina sportiva grazie alle caratteristiche dinamiche e moderne. La versione EXCLUSIVE ne esprime lo status raffinato attraverso una ricercatezza classica, mentre la PREMIUM sostituisce i precedenti pacchetti sportivi e conferisce alla Classe C un aspetto sportivo ancora più deciso.

12/10/2018
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Soul Emotion, la nuova vettura pensata per la guida in carrozzina.
Kivi Soul eMOTION è nata a Vigliano d’Asti, nella sede della KIVI, azienda leader nel settore della mobilità per persone con capacità motorie ridotte. KIVI è stata la prima azienda ad aver introdotto in Italia la guida in carrozzina su veicoli con pianale ribassato, per consentire a chi guida ed agli eventuali passeggeri di restare sempre seduti sulla propria carrozzina, anche in veicoli di piccole-medie dimensioni. La Soul eMOTION nasce dalla trasformazione della piccola vettura KIA SOUL, lunga appena 411 cm e larga soltanto 179 cm. L’equipaggiamento standard comprende: cambio automatico a quattro rapporti con cruise control, airbag lato guida e passeggero, airbag laterali anteriori, airbag a tendina anteriori e posteriori, sistema di assistenza alla frenata di emergenza (B.A.S.), sistema di controllo elettronico della stabilità (E.S.P.), sistema di controllo elettronico della trazione (T.C.S.), sistema di frenata antibloccaggio (A.B.S.), sistema di ripartizione elettronico della frenata (E.B.D.), alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, chiusura centralizzata con telecomando e chiave ripiegabile, climatizzatore con filtro anti-particolato, Radio AM/FM + casse, Sinto-CD Mp3, Presa USB + AUX + Ingresso iPod®. Le ridotte dimensioni di questa autovettura non devono comunque trarre in inganno. Infatti l’originale design del veicolo permette una versatilità d’utilizzo senza eguali e consente, oltre al conducente, il trasporto di altre due persone in carrozzina. La Kivi Soul eMOTION è l’unica vettura per la guida in carrozzina ad essere omologata secondo la Direttiva 2007/46/CE. Salire sulla vettura e raggiungere la posizione desiderata è semplice: è sufficiente premere un tasto sul radiocomando perchè il portellone posteriore si apra ed una rampa elettrica fuoriesca. La rampa è rivestita di un materiale anticorrosione e antiscivolo per entrare e uscire dal veicolo senza timori. L’utilizzatore può salire all’interno della vettura con la propria carrozzina, indifferentemente elettrica o manuale, e fissarla nella posizione desiderata. In corrispondenza di entrambi i sedili anteriori, sono state installate due piastre elettriche per l’ancoraggio della carrozzina. L’aggancio di questa su di esse è automatico, mentre lo sgancio è azionato elettricamente da un pulsante opportunamente dislocato. Queste piastre non servono solo per assicurare la carrozzina alla vettura, ma anche per facilitare il rilascio veloce dei sedili originali, permettendo a chi utilizza la Soul eMOTION di poter decidere in qualsiasi momento se guidare o essere trasportati, o sulla propria carrozzina o stando seduti sul sedile originale, senza perdite di tempo aggiuntive. Soul eMOTION può essere utilizzata in diverse configurazioni, eventualmente intercambiabili all’istante: Una carrozzina al posto guida e il sedile originale al posto passeggero anteriore Una carrozzina al posto passeggero anteriore e il sedile originale al posto guida Una prima carrozzina al posto guida e una seconda al posto passeggero anteriore In tutti i casi è possibile ospitare un’ulteriore carrozzina nel vano posteriore. In assenza di questa si potranno utilizzare uno o due sedili in corrispondenza della fila posteriore. In presenza della carrozzina, invece, i sedili possono essere ripiegati in verticale per non creare ingombro.

12/10/2018
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BEST DIGITAL DEALER
Il legame sempre più forte tra concessionari e digitale è testimoniato da uno dei premi assegnati al Dealer Day: stiamo parlando della terza edizione di Internet Sales Award, il concorso promosso da AutoScout24 in collaborazione con Quintegia, vinta da Guidicar S.p.A, concessionaria ufficiale Mercedes Benz, Smart, Mitsubishi e Kia di Lucca. Il dealer toscano si é distinto per la costruzione di un sito web completo, con presenza di sezioni informative sulla realtà stessa e sull’assistenza al veicolo, sul mercato dell’auto usata, sui modelli in vendita, ma anche un parte più “social” in cui sono pubblicati i commenti e i ringraziamenti dei clienti.

12/10/2018
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Guidicar - Best internet sales 2013
Il Dealer che ha utilizzato meglio il web e il mobile è stato premiato all'Automotive Dealer Day 2013 Verona, 16 maggio 2013 -- AutoScout24, il sito leader in Italia e in Europa per la compravendita di auto online, ha annunciato oggi il Best Digital Dealer 2013, ovvero il vincitore della terza edizione di Internet Sales Award, il concorso promosso da AutoScout24 in collaborazione con Quintegia, che mira a individuare il dealer (concessionario o salonista) che si é particolarmente distinto nell'ideazione, sviluppo e aggiornamento del proprio sito internet aziendale e nell'utilizzo del web e del mobile nella vendita e nella comunicazione. Il vincitore di questa edizione di Internet Sales Award è Guidi Car S.p.A, concessionaria ufficiale Mercedes Benz, Smart, Mitsubishi e Kia di Lucca, una delle realtà più grandi della Toscana, con base a Lucca. Fondata a metà degli anni ‚50 oggi il raggio di azione della Guidicar comprende, oltre alla provincia di Lucca, anche quella di Massa e Carrara, La Spezia e Pistoia. Guidi Car si é distinta per la costruzione di un sito web completo, con sezioni dedice al parco auto nuovo e usato, con la descrizione dell'azienda e l'offerta di servizi, quali ad esempio la prenotazione del tagliando auto. Ma soprattutto un sito internet ottimizzato per il mobile e votato al social, con la possibilità di interagire direttamente con gli utenti. Guidi Car: un'azienda interattva!

12/10/2018
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Mercedes Classe S 2013: la Regina della strada
Lusso comodità e sicurezza, il tutto in un ambiente da First Class: la sesta edizione della Mercedes Classe S porta numerose novità in anteprima Mondiale. Il lusso non è una necessità, ma aiuta a vivere meglio. E proprio la ricerca del lusso e del continuo superamento dei propri limiti è ciò che ha portato Mercedes a realizzare quella che i tedeschi definiscono la migliore automobile al Mondo, la nuova Mercedes Classe S. Come storia del modello, anche la Mercedes Classe S 2013 è pioniera della tecnologia e presenta numerosissime innovazioni che anticipano l’arrivo di futuri accessori per il comfort, la sicurezza e l’infotainment. Abbiamo potuto ammirare la Mercedes Classe S 2013 in anteprima Mondiale durante la presentazione ufficiale della vettura tenutasi in un hangar dello stabilimento Airbus di Amburgo, dove vengono costruiti i famosi Airbus A320 ed il nuovo re dei cieli, l’Airbus A380. Re e regina quindi, con l’imponente aereo che può ospitare fino ad 850 persone. Il nuovo Airbus A380 ha fatto da sfondo alla presentazione della nuova regina della strada, la Mercedes Classe S, in uno spettacolo entusiasmante ed unico, realizzato con musica dal vivo della Filarmonica di Amburgo che accompagnava l’arrivo di tutte le vetture della gamma Mercedes, giunte a porgere saluto alla nuova Regina della Stella. La Mercedes Classe S 2013 è infatti simbolo di esclusività, una vettura che propone un lusso davvero paragonabile a quello delle First Class dei più moderni aerei. Mercedes ha infatti incentrato parte della presentazione della vettura sul fatto che il livello di comfort che caratterizza la nuova Mercedes Classe S è per la prima volta più vicino a quello di un aereo che a quello di una normale automobile. I sedili posteriori possono essere infatti reclinati in una posizione quasi orizzontale ed il passeggero posteriore destro può anche distendersi interamente per tutta la lunghezza dell’abitacolo, con il sedile anteriore che si richiude e si sposta in avanti. Il comfort interno è poi acuito dal nuovo sistema di sospensioni adattive che, leggendo la strada tramite la nuova telecamera stereoscopica della Mercedes Classe S, regolano l’assetto a seconda delle imperfezioni stradali, smorzando così al meglio le buche e tutti gli avvallamenti, così da consentire dei viaggi estremamente piacevoli, comodi e rilassanti. Mercedes lo chiama “effetto tappeto volante” con la vettura che isola in maniera inimmaginabile le asperità dell’asfalto, a detta della casa tedesca. Tre i punti cardine di questo progetto: la maniacale cura del dettaglio di ogni rifinitura e di qualsiasi particolare, il nuovo Intelligent Drive e la ricerca delle massime prestazioni con il minimo dispendio energetico. Non solo comfort quindi nella nuova Mercedes Classe S, con numerose soluzioni tecniche che hanno consentito un netto miglioramento dell’efficienza di marcia, seppur Mercedes abbia anche incrementato le prestazioni dell’ammiraglia. La Mercedes Classe S 2013 presenta infatti il Cx più basso della sua categoria, 0.24: copiando ed evolvendo le tattiche aerodinamiche utilizzate per la Mercedes CLA, i tecnici di Stoccarda sono riusciti a creare un’aerodinamica estremamente efficiente, con la futura Mercedes S 300 Bluetech Hybrid che proporrà un Cx di 0.23. Al momento del lancio, in Italia, i motori saranno tre: un diesel, un benzina ed un ibrido. Il propulsore più parco nei consumi è il diesel sei cilindri Bluetec da 258 cavalli che, sulla Mercedes S 350 CDI consuma in media 5.5 litri ogni 100 chilometri e 146 grammi al km di CO2, pur garantendo uno scatto da 0 a 100 chilometri orari in 6.8 secondi. L’ibrido della Mercedes S 400 Hybrid è invece composto dal 3.5 V6 da 306 cavalli accoppiato ad un motore elettrico da 20 cavalli: in accoppiata i due motori portano la Mercedes Classe S ibrida da 0 a 100 in 6.8 secondi, con un consumo medio di 6.3 litri ogni 100 chilometri ed una media emissioni pari a 147 grammi di anidride carbonica ogni chilometro. La versione più performante disponibile quando l’auto arriverà nei concessionari sarà la Mercedes S 500 con il rinnovato V8 biturbo da 4.7 litri ora in grado di erogare fino a 455 cavalli: lo scatto da 0 a 100 su questa versione è coperto in 4.8 secondi mentre il consumo medio è di 8.6 litri ogni 100 chilometri, con 199 grammi di CO2 al chilometro. Successivamente debutterà anche la Mercedes Classe S ibrida diesel, ovvero la Mercedes S 300 Bluetec Hybrid, campionessa di efficienza grazie alla sua eccellente aerodinamica ed al sistema propulsivo. L’ibrida propone infatti un quattro cilindri da 204 cavalli accoppiato ad un motore elettrico da 20 cavalli: lavorando insieme i due motori portano la Mercedes S 300 BlueTec Hybrid da 0 a 100 chilometri orari in 7.6 secondi, consumando solo 4.4 litri ogni 100 chilometri e emettendo 115 grammi di anidride carbonica ogni mille metri. Nel 2014 arriverà anche un’altra versione ibrida, la Mercedes Classe S Plug-in Hybrid che, a detta dei vertici della casa, avrà un consumo inferiore ai 4 litri ogni 200 chilometri. L’ibrido però non è l’unica evoluzione motoristica prevista per la nuova Mercedes Classe S 2013, con il futuro arrivo di varianti ultraperformanti, come le motorizzazioni V12, che, stando a quanto dettoci dai tecnici di Stoccarda dopo la conferenza, dovrebbero equipaggiare la Mercedes S 600 e la Mercedes S 65 AMG, entrambe sovralimentate tramite un sistema biturbo. Spazio anche per la Mercedes S 63 AMG che proporrà, così come gran parte dell’attuale gamma di Affalterbach, il 5.5 V8 biturbo che potrebbe arrivare a sfiorare i 600 cavalli. Mercedes offrirà inizialmente la nuova Mercedes Classe S in tre diversi allestimenti: Premium, Maximum ed Edition 1. Il primo si caratterizza per rivestimenti in pelle, Comand Online, cerchi da 18, telecamera posteriore e Park Assist, mentre il secondo offre in più, tra le altre cose, cerchi in lega da 19 pollici, Night View Assist Plus, Intelligent Light System e Comfort Pack per i sedili anteriori con funzione di massaggio. Infine l’edizione limitata per il lancio Edition 1 proporrà interni in pelle Nappa Exclusive Designo con selleria Beige Como e Blu Mare bicolore, illuminazione interna Ambient e sistema Air Balance con profumazione attiva dell’abitacolo. Si potrebbe parlare per ore della nuova Mercedes Classe S, per via dei suoi incredibili contenuti con la presenza di numerose anteprime mondiali, come ad esempio la totale assenza di lampadine a incandescenza di serie, tutte sostituite da Led che sulla nuova ammiraglia sono più di cinquecento. Scendiamo quindi nel dettaglio dei vari particolari che caratterizzano la nuova Mercedes Classe S 2013, analizzandone design, tecnica e tecnologie. Gorden Wagener, Head of Design di Mercedes, ci ha raccontato come sono nate le linee della nuova Mercedes Classe S, evolvendo i concetti presentati su precedenti prototipi e generando linee nuove, moderne e distintive. L’obbiettivo di Mercedes Classe S 2013 di diventare la migliore automobile al Mondo passa infatti anche dall’estetica, ma soprattutto dall’aerodinamica. Ogni superficie esterna risulta infatti estremamente curata, sviluppata per accoppiarsi alla perfezione con ogni particolare ad essa vicino, così da ottenere la minima resistenza aerodinamica. La nuova Mercedes Classe S presenta infatti il Cx più basso della categoria con un dato di 0.24 che verrà presto ulteriormente abbassato dall’arrivo della nuova Mercedes S 300 BlueTec Hybrid che, grazie alla propulsione ibrida, ad altre piccole modifiche ed all’adozione di pneumatici dalla sezione minore, risulterà ancora più efficiente con un consumo medio di soli 4.4 litri per 100 chilometri ed un Cx di 0.23. Superfici aerodinamiche quindi, ma anche belle ed ispiratrici: la Mercedes Classe S 2013 è una vettura che trasmette emozioni a chi la guarda, facendo immediatamente capire che questa ammiraglia è diversa da tutte le altre vetture. Le impressioni che la nuova Mercedes Classe S regala a chi la osserva dal vivo sono quelle di un’auto dinamica, con una grande presenza, sviluppata in orizzontale, proprio per dominare la strada e distinguersi dalle altre automobili. Linee moderne e fluide con venature che creano volumi particolari, unici e distintivi, come ci spiega Gorden Wagener. Alla nostra domanda riguardo la grande somiglianza rispetto ad alcuni concept presentati negli scorsi anni, il Capo del Design di Mercedes ci spiega come da un foglio bianco siano prima nati gli sketch che hanno poi portato alla realizzazione dei primi prototipi che hanno anticipato l’arrivo del nuovo corso stilistico di Mercedes, introdotto timidamente con la nuova Mercedes Classe B, con venature della fiancata distintive, e poi evoluto nei nuovi modelli. La Mercedes Classe S 2013 rappresenta infatti la massima evoluzione dei nuovi stilemi del Marchio tedesco, con Grandi fanali anteriori dalla forma personale e con una caratteristica striscia di daylight Led all’interno, un paraurti sinuoso e fluido, ed una calandra che richiama le forme classiche del marchio. Sulla nuova Mercedes Classe S è ovviamente presente anche la Stella sul cofano, quel “mirino” tanto amato dagli appassionati del marchio e che da sempre ha distinto le vetture di Stoccarda da tutte le altre. Le classiche proporzioni da berlina tre volumi nascondono molto bene la lunghezza dell’auto: possente e muscolosa, la nuova Mercedes Classe S propone un cofano lungo, che lascia spazio al suo interno anche ad unità molto voluminose, come i futuri V12, son un montante A che crea una cupola come tetto, con linee sinuose e tondeggiante, terminando con una coda che scende dolcemente verso il basso, richiamando forme da coupé e donando un tocco di sportività all’ammiraglia. Nella parte bassa della carrozzeria assistiamo ad un’evoluzione della classica dropping line di Mercedes che, oltre a donare estrema dinamicità al modello anche in posizione statica, denota in maniera inconfondibile la nuova Classe S, rendendola immediatamente riconoscibile come vettura del marchio, seppur presentando caratteristiche estetiche innovative e diverse dagli altri modelli della gamma. Linee tese, superfici concave che si alternano a particolari convessi, venature particolari: la nuova Mercedes Classe S 2013 risulta estremamente slanciata nonostante le sue grandi dimensioni. Proprio queste linee convergono nella coda, in un’idea di continuità che conclude la vettura in maniera leggermente discendente, creando un look elegante e signorile, da vera ammiraglia Mercedes. Eleganza dimostrata anche dai fanali posteriori che sembrano letteralmente fusi all’interno del corpo vettura, seguendone la fluidità delle linee e diventando una vera e propria superficie curvilinea, interrotta solo dalla grande cura al dettaglio del loro design interno. Il vero tocco di stile classico di Gorden Wagener e del suo team di Designer si nota però soprattutto sul posteriore, con un lunotto leggermente stondato nella parte alta, che richiama quello della Mercedes CL, in una linea più da coupé che da ammiraglia di rappresentanza, senza tuttavia influire minimamente sull’eleganza della vettura. Mercedes ha definito la nuova Mercedes Classe S come vettura intelligente: ormai qualsiasi automobile moderna presenta numerosi computer che ne gestiscono il funzionamento, ma la sesta generazione dell’ammiraglia di Stoccarda è diversa da tutte le altre. Lei è più intelligente, grazie a nuovi sistemi che rendono ancor più confortevole la guida su qualsiasi percorso, come ad esempio la regolazione adattiva delle sospensioni a seconda delle asperità del percorso. Andiamo con ordine però, partendo dal nuovo telaio. La nuova piattaforma della Mercedes Classe S è costruita per rendere minime le vibrazioni e per massimizzare il comfort acustico degli occupanti. I tecnici Mercedes hanno applicato il 3D Body Engineering per la costruzione di Mercedes Classe S, aumentando notevolmente la resistenza torsionale della vettura in rapporto al peso ed alle dimensioni, migliorandola del 50 % rispetto alla Mercedes Classe S w221. Con una cellula di sicurezza realizzata interamente in acciai altoresistenziali, la nuova Mercedes Classe S propone l’utilizzo di nuovi materiali e nuove lavorazioni che hanno permesso un miglioramento di guidabilità e comfort senza però influire sul peso. Il 50% della vettura è costituito di Alluminio, ed anche nell’autotelaio sono presenti numerosi particolari realizzati in questo leggero materiale. I longheroni del frontale, ad esempio, sono estrusi a getti di alluminio e, sempre nel muso dell’auto, sono presenti alcune componenti in alluminio nel raccordo tra frontale ed abitacolo e sui duomi degli ammortizzatori. In alcuni punti Mercedes ha deciso di piazzare alcuni rinforzi specifici per aumentare la rigidità, per poi utilizzare nuove strutture ibride realizzate con metalli e materiali sintetici per altri particolari, come la traversa della pancia o la paratia posteriore. La scocca viene inoltre rinforzata con materiali espansi presenti nei sei montanti della vettura. Grazie a tutte queste peculiarità, ed a molte altre, Mercedes ha creato un nuovo punto di riferimento nel segmento delle berline di lusso, aumentando notevolmente la rigidità con un interasse che risulta ormai invariato da 20 anni. L’interasse della vettura è infatti di 303 centimetri, pur avendo incrementato la lunghezza esterna di 40 millimetri, arrivando a misurare fino a 512 centimetri nella versione a passo corto, e 525 centimetri nella versione a passo lungo, che presenta però un interasse di 316 centimetri. L’asse anteriore della vettura presenta un avantreno a quattro bracci, con tirante e braccio elastico in alluminio per ogni ruota, con un braccio oscillante triangolare anch’esso in alluminio. Il retrotreno è composto da un asse a bracci multipli non agganciato ad un telaio ausiliario: quattro dei cinque bracci che controllano le ruote, così come il supporto della ruota, sono in alluminio fucinato. La Mercedes Classe S 2013 però ha anche numerosi assi nella manica: il telaio estremamente rigido è abbinato ad un sistema sospensivo estremamente evoluto. Il Magic Body Control regola infatti l’assetto a seconda della presenza, o meno di buche e di asperità sulla strada. La nuova Mercedes Classe S “vede” letteralmente le buche grazie alla sua telecamera stereoscopica piazzata all’interno del supporto dello specchietto retrovisore interno e, grazie alla funzione Road Surface Scan, è in grado di capire quando vi è un’imperfezione, avvisando l’assetto per metterlo in allerta. La telecamera stereoscopica che regola il Magic Body Control ha una profondità di campo di 15 metri e, grazie alla sua definizione, è in grado di campionare in maniera precisa l’asfalto, generando informazioni precise sul manto stradale. Così facendo il Road Surface Scan permette al Magic Body Control di regolare l’assetto di ogni singola ruota così da mantenere un comfort ed un’aderenza estremamente elevati: l’unica pecca di questo sistema, che probabilmente verrà evoluto eliminando anche queste limitazioni, è che funziona solo di giorno ed in buone condizioni di visibilità, fino a velocità di 130 chilometri orari. Il sistema dispone costantemente di una pressione di 200 bar, con servovalvole idrauliche che gestiscono la portata dell’olio in ogni singolo ammortizzatore. Grazie a questo sistema l’Active Body Control stabilizza l’auto in tempi rapidissimi, consentendo un eccellente livello di isolamento dalle buche. Questo sistema è disponibile già dal momento del lancio come optional sui modelli ad otto cilindri, ma su tutti i modelli ed allestimenti è previsto di serie l’utilizzo della nuova generazione delle sospensioni pneumatiche attive integrali Airmatic a regolazione continua che forniscono anch’esse un ottimo livello di comfort. Con l’Airmatic è possibile infatti comandare manualmente l’assetto, regolandolo a seconda delle condizioni di guida: in automatico però la nuova Mercedes Classe S si abbassa di 20 millimetri al superamento dei 120 chilometri orari, così da offrire una migliore efficienza ed una maggiore stabilità di marcia. Il guidatore può anche rialzare la vettura di 30 millimetri rispetto al suo normale assetto, selezionando inoltre 2 modalità, Comfort e Sport. Nella modalità comfort si parte da un assetto neutro, che si abbassa di 10 millimetri a 120 chilometri orari, scendendo di altri 10 quando si superano i 160 km/h. Selezionando sport invece la vettura si abbassa immediatamente di un centimetro, abbassandosi ancora di 10 millimetri a 120 chilometri orari, tutto in automatico. Tutto ciò risulterebbe però inutile se abbinato ad uno sterzo non all’altezza della situazione. Mercedes ha allora sviluppato un nuovo sistema di sterzo diretto elettromeccanico che risulta più preciso e confortevole rispetto al passato, massimizzando anche l’efficienza complessiva del veicolo. Scatola guida e servomotore sono integrati in un’unica unità e sono installati a monte dell’asse centrale delle ruote sopra ad un telaietto ausiliario in alluminio. La configurazione è a sterzo diretto, con un rapporto di trasmissione che risulta molto più diretto non appena si aumenta l’angolo di sterzata, migliorando così maneggevolezza ed agilità, pur rimanendo morbido e confortevole nelle manovre e nella guida a basse andature. Questo sistema genera anche un impulso sul volante invitando il guidatore a sterzare nel verso corretto per compensare l’impulso di imbardata nelle frenate. Proprio l’impianto frenante è un altro dei punti cardine della sicurezza dell’auto: a seconda della motorizzazione sono presenti dischi fino a 370 millimetri all’anteriore ed a 360 al posteriore, con regolazione Adaptive Brake. Numerosissime le funzioni di servoassistenza, tra le più classiche la funzione Hold, oppure il pre-riempimento con l’aumento della pressione del circuito frenante durante i bruschi passaggi da acceleratore a freno. Anche sul bagnato l’Adaptive Brake enfatizza la sicurezza, grazie a degli impulsi impercettibili agli occupanti che eliminano il velo d’acqua presente sui dischi per consentire la massima potenza di frenata in caso di necessità. La nuova Mercedes Classe S infine presenta anche un sistema di assistenza per il vento laterale, con le vetture equipaggiate con l’Active Body Control che compensano la forza del vento agendo sugli ammortizzatori e sull’assetto, mentre quelle che non presentano l’ABC vengono regolate tramite le funzioni dell’ESP che, agendo opportunamente sui freni, mantiene in assetto la vettura senza che il guidatore debba fare nulla. Impresa difficile quella di elencare tutte le tecnologie presenti sulla nuova Mercedes Classe S, vista la quantità di sistemi al loro debutto Mondiale. Comfort, guidabilità, efficienza di marcia, tutti aspetti fondamentali per questa ammiraglia che ha consentito a Mercedes di superarsi dal punto di vista tecnologico, sia per inventiva, sia per precisione nell’esecuzione. Dieter Zetsche, CEO di Daimler, ci ha però svelato un piccolo segreto, dicendoci che la nuova Mercedes Classe S non sfrutta al massimo tutte le tecnologie del marchio tedesco. Questo solo perché alcuni sistemi, come quello di guida autonoma, non sono ancora implementabili a causa delle vigenti normative sulla sicurezza stradale: per quanto riguarda tutto il resto però, la Mercedes Classe S è davvero una vetrina d’eccellenza per la Stella di Stoccarda. La punta di diamante della tecnologia di Mercedes propone infatti centinaia di sistemi elettronici che ne migliorano guidabilità comfort e prestazioni. Entrando nell’abitacolo si viene immediatamente colpiti dai due enormi schermi Lcd che compongono la plancia. La Mercedes Classe S offre infatti di serie un sistema a due display, eliminando interamene le indicazioni analogiche, con un’unica, nostalgica, eccezione: l’elegantissimo orologio incastonato nella plancia. I due display, con una diagonale singola di 30.7 centimetri, sono in formato 8:3 ad alta definizione e garantiscono un’esperienza visiva fantastica. La sistemazione dei due grandi schermi è razionale e logica, con una divisione pressoché perfetta che consente al guidatore, nonostante la presenza del volante, di vedere entrambi gli schermi nella loro interezza se la posizione di guida è corretta. Tramite questi due Lcd è possibile controllare tutte le funzioni della vettura, personalizzando anche alcune schermate che presentano, a seconda delle funzioni, una divisione dello schermo dedicata. Ad esempio, fruendo di alcune funzioni come il Night Vision, i due cerchi di tachimetro e contagiri diventano più tenui, lasciando maggiore spazio alla visione della strada. Tuttavia questo sarebbe inutile se non vi fosse un sistema di controllo all’altezza. Mercedes ha così migliorato ulteriormente i comandi della vettura rendendoli più ergonomici, facili da usare e piacevoli da toccare. Il comando centrale è sempre lo stesso, facile, intuitivo ed utilizzabile, dopo averci preso la mano, senza dover togliere lo sguardo dalla strada. Certo l’evoluzione ha portato ad un ripensamento del design e ad un aggiornamento di tutti i tasti che vengono utilizzati per controllare il sistema, integrando all’interno della parte dedicata ai controlli dell’impianto di infotainment, anche alcune funzioni dinamiche della vettura, come ad esempio il controllo dell’assetto e delle modalità di guida. L’infotainment, così come anche gli interni, soprattutto al posteriore, della vettura, è diventato più consono ad un’aereo rispetto ad un’automobile. Basti pensare che, oltre ai vari telecomandi dei passeggeri posteriori utilizzati per controllare gli schermi, che possono interfacciarsi anche con un’apposita applicazione, è presente anche la funzione Drive Show, che, in maniera simile alla visualizzazione della rotta di un aereo, consente agli occupanti di vedere in maniera dinamica il viaggio. Utilizzando le mappe di Google Maps infatti, la nuova Mercedes Classe S mostra il tragitto della vettura, fornendo anche informazioni aggiuntive agli occupanti. Ovviamente la connessione ad internet è fondamentale per questa vettura, oltre ad offrire un hot spot WiFi al suo interno, così da poter utilizzare nel totale comfort computer o altri dispositivi, la Mercedes Classe S presenta anche un sistema evoluto di informazioni che, oltre a fornire dati sempre aggiornati sul traffico, riporta delle utili informazioni come i punti di interesse o il meteo, così da rimanere sempre informati di tutto. L’isolamento acustico e l’altissimo livello della vettura hanno inoltre permesso a Mercedes di proporre come optional un impianto audio Burmester dall’eccezionale qualità sonora, che permette anche ai più critici ascoltatori di musica di vivere un’esperienza sonora ineccepibile. Mercedes ha puntato molto sui sedili per donare un comfort ed una comodità unici a questa vettura. Più paragonabili a delle poltrone, i sedili della nuova Mercedes Classe S risultano al contempo contenitivi ma spaziosi ed integrano numerose funzionalità avanzate. Una su tutte la funzione di massaggio che presenta nuovi programmi migliorati. Debutta infatti in anteprima Mondiale la funzione di massaggio Energizing con tecnica Hot Stone: grazie a 14 diverse camere d’aria all’interno dello schienale, il sedile massaggia in maniera vigorosa la schiena utilizzando anche l’azione benefica del calore, in sei diversi programmi di massaggio. Disponibile anche per i sedili posteriori, questo accessorio risulta particolarmente piacevole per i lunghi viaggi dove, di tanto in tanto, ci si può rilassare con un piccolo massaggio. Tutti i sedili possono essere ovviamente riscaldati o ventilati ed i passeggeri posteriori possono fruire di tutte le comodità offerte dal sedile guidatore e passeggero. Anzi, in alcune versioni, il “posto del capo”, quel Boss Seat tanto famoso nel Mondo delle berline di lusso, è estremamente più comodo rispetto a tutto il resto della vettura. Un nuovo cinematismo di regolazione permette infatti di inclinare maggiormente rispetto al passato il sedile e su questa generazione, si può arrivare quasi ad essere sdraiati, con il sedile anteriore che si ritrae per lasciare maggiore spazio. La sicurezza tuttavia non viene meno, con un nuovo Air Bag anti scivolamento che permette di rimanere sul sedile in caso di impatto senza il rischio di spostarsi in avanti per via della posizione quasi sdraiata. Mercedes offre inoltre l’equipaggiamento vano posteriore First Class, con un’estensione della consolle anteriore lungo il tunnel, che si protende fino ai sedili posteriori consentendo il massimo controllo da parte dei passeggeri. Nel poggiabraccio centrale sono inoltre presenti due comodi tavolini ripiegabili che consentono ai passeggeri di lavorare in totale comodità, oppure di appoggiare oggetti vari sopra di essi, proprio come su un aereo. Il comfort però non passa solo da sedili, assetto e dotazioni tecnologiche: Mercedes ha pensato davvero a tutto, realizzando un impianto di climatizzazione tra i più evoluti al Mondo. Ogni particolare è curatissimo, con il climatizzatore automatico Comfortmatic che cura anche i passeggeri posteriori, e che può essere arricchito dal pacchetto Air Balance che, oltre a ionizzare ed a filtrare in maniera attiva l’aria in maniera ancor più efficiente rispetto all’impianto tradizionale, presenta una particolare funzione di profumazione dell’abitacolo. Mercedes propone infatti diverse fragranze per consentire ad ogni cliente di avere il profumo che più gli aggrada, con una dosatura discreta che si diffonde in maniera rapida e dolce, pur svanendo dopo qualche istante. In automatico il sistema fornisce infatti la profumazione con intervalli regolari, facendo circolare l’aria in un apposito sistema, diffondendo così la fragranza senza spruzzare il profumo. Anche per quanto riguarda la sicurezza Mercedes non ha badato a spese nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie. Oltre alla sicurezza passiva Mercedes ha sviluppato anche nuovi sistemi per la sicurezza attiva, con il Pre-Safe Plus che è stato migliorato e, tra le tante novità, è ora dotato di un sistema che evita i tamponamenti a catena, frenando la vettura nel caso si venga tamponati e non andando a coinvolgere l’auto che ci precede. Come anticipato arrivano poi i nuovi Cushion Bag che prevengono lo scivolamento in avanti degli occupanti e, lavorando insieme al nuovo Beltbag, degli airbag integrati all’interno delle cinture di sicurezza, proteggono in maniera ottimale i passeggeri. Proprio il nuovo Beltbag minimizza le conseguenze al torace in caso di incidente, distribuendo in maniera ottimale la forza sul corpo del passeggero. La telecamera stereoscopica che abbiamo citato in precedenza, oltre a controllare l’assetto sulle vetture equipaggiate con Magic Body Control, aumentano anche la sicurezza del veicolo e delle auto attorno a noi, vigilando sul traffico e sui pedoni. I sistemi integrati alla vettura garantiscono infatti una sicurezza elevatissima, prevedendo i potenziali impatti con il traffico verticale ed orizzontale ed agendo di conseguenza sull’impianto frenante per evitare le collisioni. Così facendo Mercedes migliora non solo la sicurezza degli occupanti, ma anche quella degli altri utenti stradali. Della nuova Mercedes Classe S si potrebbe parlare davvero per giorni, per via delle sue tecnologie, delle soluzioni tecniche e dell’estrema cura al dettaglio della sua lussuosità. Per questo motivo vi rimandiamo agli altri nostri articoli dedicati alla nuova Mercedes Classe S 2013, con i video, le immagini ed i dati ufficiali, i primi teaser e le prime immagini dal vivo scattate ad Amburgo durante la presentazione in Anteprima Mondiale. Per quanto riguarda l’analisi tecnica delle innumerevoli tecnologie presenti sulla nuova Mercedes Classe S 2013, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato unicamente agli interni della vettura, con il nostro primo contatto in anteprima con gli interni della nuova ammiraglia ed un’analisi della maggior parte dei sistemi tecnologici che la compongono e che la rendono di diritto l’automobile più avanzata al Mondo.

12/10/2018
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Ecco il prezzo della più arrabbiata Classe A. A45 AMG.
La Mercedes Classe A 45 AMG 4MATIC sarà proposta in Italia ad un prezzo a partire da 44.000 euro: è questa la cifra riportata nel configuratore del sito ufficiale di Mercedes Italia, da poco aggiornato con la Classe A “made in Affalterbach”. Vi ricordiamo che la vettura è spinta da un quattro cilindri 2.0 litri turbo capace di 360 cavalli a 6.000 giri al minuto ed una coppia massima di 450 Nm continua tra i 2.250 ed i 5.000 giri al minuto, la nuova Mercedes Classe A AMG si propone come la più sportiva fra le hatchback in circolazione. Le prestazioni, grazie alla trazione integrale 4Matic AMG ed all’elevatissima potenza specifica di 181 cavalli per litro del motore AMG, sono da sportiva vera: accelerazione da 0 a 100 chilometri orari coperta in soli 4.6 secondi e velocità massima autolimitata a 250 chilometri orari. Il consumo medio dichiarato oscilla fra 6.9 e 7.1 litri/100 km, mentre le emissioni vanno da 161 a 165 grammi di CO2/km (Euro6). L’equipaggiamento di serie include l’assetto sportivo: comprende sterzo diretto e sospensioni selettive. L’assetto si abbassa di 15mm, cladding AMG, lavafari, cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT. Include comandi del cambio sul volante e Tempomat (regolatore velocità con limitatore incluso), cerchi in lega AMG da 18? a 5 doppie razze, climatizzatore automatico con ricircolo con filtro a carboni attivi antipolvere/antipolline, freno di stazionamento ad azionamento elettrico, con funzione comfort (rilascio automatico in caso di movimento intenzionale del veicolo, solo con cambio automatico). Indicatori di direzione con funzione “one-touch” (spegnimento automatico dopo 3 lampeggi), portaoggetti e presa da 12 V nella consolle centrale, tergicristalli con touch control, volante regolabile in altezza e profondità, fari Bi-xeno. Luci di marcia diurne con modanatura nel look cromato, l’indicatore di direzione e la luce di posizione utilizzano LED, 4 punti di ancoraggio nel vano bagagli, accensione automatica dei fari (sensore crepuscolare), alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione express-up. Avvisatore acustico freno di stazionamento inserito e mancato disinserimento luci, display multifunzione azionabile tramite il volante multifunzione con indicazioni di: radio, telefono, computer di bordo, manutenzione, guasti, consumi, autonomia, temperatura esterna ecc, ECO start e stop. Si prosegue con la luce vano bagagli, lunotto termico temporizzato, Mirror Package: specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante. Pacchetto Comfort per i sedili con regolazione in altezza del sedile lato passeggero e regolazione in inclinazione del cuscino per i sedili anteriori, sistema di manutenzione “ASSYST” con indicazione degli interventi di manutenzione, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, riscaldabili e in tinta con la carrozzeria. Bracciolo anteriore con box portaoggetti, rivestimento cielo in tessuto nero, Mobilo (garanzia valida per i primi 4 anni a partire dalla prima immatricolazione della vostra vettura), service 24h. Airbag anteriori per il bacino, airbag full-size lato guida e passeggero a doppio stadio di attivazione, airbag per le ginocchia guidatore, chiusura centralizzata con sensore crash e chiusura automatica in movimento, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con pretensionatore elettronico, cinture di sicurezza posteriori a tre punti. Di serie anche il COLLISION PREVENTION ASSIST: avvisa il guidatore con un segnale ottico e acustico quando la distanza tra la vettura e il veicolo che la precede o l’ostacolo fermo è inferiore al limite di sicurezza, retronebbia, Hill start assist (ausilio alla partenza in salita), Kit di pronto soccorso. Luci freno adattive in caso di frenata di emergenza lampeggiano automaticamente, sistema di avviso perdita pressione dei pneumatici. Sistema di fissaggio seggiolino per bambini ISOFIX, tirefit: consente di proseguire il viaggio anche in caso di foratura di uno pneumatico. Questo sigillante viene inserito nello pneumatico sgonfio con l’aiuto di una pompa di gonfiaggio elettrica, chiude i fori, permettendo così di proseguire il viaggio fino all’autofficina più vicina. Windowbag per lato guida e passeggero. Per quanto concerne telematica è invece di serie l’“Audio 20 CD”: si tratta di sistema multimediale Tablet con Bluetooth, tastiera telefonica e vivavoce integrato e lettore MP3. Interfaccia Bluetooth con funzione vivavoce e streaming audio per riproduzione musicale, tastiera telefono, autoradio con doppio tuner, lettore CD, interfaccia USB. Presente anche il Becker® MAP PILOT: sistema multimediale Tablet con navigatore. Navigazione con display a colori, rappresentazione cartografica topografica e 3D (modelli della città, punti di interesse); segnalazione automatica delle code (TMC Pro); suggerimento per la corsia di marcia; Indicazione vocale e visiva dei limiti di velocità di numerose strade; possibilità di immettere l’indirizzo tramite riconoscimento vocale con un unico comando. Non manca il collegamento Aux-in e interfaccia USB per impianti audio e video esterni nel bracciolo centrale.

12/10/2018
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Nuova SLS electric drive
L'ultimo modello di Mercedes SLS recensione da Chris Harris era la versione Black Series. Oggi, però, è andato dai più potenti supercar sviluppata da Mercedes per la sua prima elettrica una: la Mercedes SLS AMG Electric Drive. Il test è stato effettuato sul circuito Paul Ricard e, come al solito, egli offre una prova piuttosto sorprendente e qualche informazione fresca sulla supercar elettrica. La SLS AMG Electric Drive è alimentata da quattro motori elettrici - uno per ogni ruota. Questo sistema offre un totale di 740 cavalli e 737 libra-piedi di coppia. Questa quantità di energia è sufficiente a sprint la vettura da 0 a 60 mph in soli 3,9 secondi, il che rende soli 0,2 secondi più lento rispetto alla benzina fastidio e 0,5 secondi più veloce della Tesla Model S. Siate pazienti e guardare l'intero video di 20 minuti. Possiamo assicurarvi che vale tutto il tempo speso.

12/10/2018
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Nuova GLA
Signore e signori, siamo lieti di presentare un disegno esclusivo della prossima grande Novità: questo compatto Mercedes-Benz fuoristrada sarà presentato in anteprima a Shanghai questo Sabato. La famiglia delle piccole su base Mfa continua a crescere: oggi è il turno della MERCEDES-BENZ CONCEPT GLA, prototipo che anticipa l'omonima piccola crossover.Turbo, doppia frizione, trazione integrale. Lunga 438 cm, larga 198 e alta 158, la concept car è equipaggiata con il 2.0 turbo da 211 CV, il cambio a doppia frizione 7G-Dct e la trazione integrale 4Matic. Completano il quadro i cerchi da 20" a cinque razze, su pneumatici 255/45. Fari laser. Una vera e propria chicca è la fanaleria anteriore con tecnologia laser, che oltre a fornire l'illuminazione è in grado di proiettare immagini e filmati dal Comand online e da tutti i supporti collegabili, compresi gli smartphone. In chiave futura, la tecnologia potrà essere utilizzata per proiettare le indicazioni del navigatore direttamente sulla strada. Due camera car (rimovibili) sul tetto. Altra curiosità sono le due videocamere HD con fari supplementari alloggiate sul tetto, che consentono di effettuare veri e propri camera car. Le telecamere possono essere anche rimosse e fissate ad altri supporti, come snowboard o caschi da mountain bike.

12/10/2018
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Aprile, mese dell'usato First Hand.
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12/10/2018
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12/10/2018
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12/10/2018
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12/10/2018
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