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Gomme e catene invernali: quando scatta l'obbligo e cosa si rischia
Gomme e catene invernali: quando scatta l'obbligo e cosa si rischia



Dal 15 novembre scatta l'obbligo di adeguare il proprio veicolo alle condizioni climatiche invernali, ma sono gli enti che gestiscono i vari tratti a decidere se imporre o meno l'obbligo: ecco tutto quello che c'è da sapere





Con l'arrivo della stagione invernale si avvicina anche la data in cui diventa obbligatorio adeguare la propria auto ai cambiamenti del meteo e del clima. L'articolo 6 del Codice della Strada introdotto dalla legge n.120 del 29 luglio 2010, ha reso obbligatoria per auto e mezzi pesanti, la presenza di catene da neve o pneumatici da neve durante il periodo più freddo dell'anno. Va comunque ricordato che spetta agli enti che gestiscono le singole tratte decidere, attraverso delle ordinanze specifiche, se imporre o meno l'obbligo, che va segnalato con l'apposita segnaletica stradale.



Quando scatta l'obbligo delle gomme invernali



Il periodo in cui diventa obbligatorio essere 'preparati' alla neve sulla strada va dal 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019. Questo vuol dire che in questo periodo è sempre meglio avere a bordo dei mezzi antisdrucciolevoli (come le catene) o avere montato pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio. Secondo una direttiva del ministero dei Trasporti, le gomme possono essere montate fino ad un mese prima dell'inizio dell'obbligo, ossia 15 ottobre, e tolte anche un mese dopo la scadenza, il 15 maggio 2019. Ricordiamo che l'obbligo scatta per tutti i veicoli a quattro ruote, incluse le automobili i tir e i mezzi pesanti.



Obbligo gomme invernali: cosa si rischia



Ma cosa rischia un automobilista che dopo il 15 novembre circolerà senza gomme termiche e catene a bordo sulle strade dove è previsto l'obbligo? Ovviamente una sanzione amministrativa, che può essere anche molto salata. La multa minima nei centri abitati è di 41 euro, ma può arrivare fino 168 euro. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane, principali o assimilate, la sanzione va da un minimo di 84 euro ad un massimo di 335 euro. Nel caso in cui vengano accertate tali violazioni, l'automobilista non può proseguire la sua corsa senza aver adeguato il veicolo, altrimenti rischia oltre alla sanzione amministrativa anche la decurtazione di tre punti della patente.








23/11/2018
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Auto dell'anno 2018: vince la Volvo XC40
Il crossover della casa svedese si aggiudica il prestigioso riconoscimento assegnato dalla giuria di 60 giornalisti di 23 Paesi. Sul podio la Seat Ibiza, seconda, e poi la Bmw Serie 5. Delusione per l'Alfa Romeo, in corsa con il Suv Stelvio. Dopo aver sfiorato la vittoria due anni fa con la XC90, Volvo ha ottenuto quest'anno il riconoscimento che mancava: la XC40, il nuovo crossover compatto della Casa svedese di proprietà cinese Geely ha vinto l'ambito titolo di Auto dell’anno 2018. I 60 giornalisti provenienti da 23 Paesi europei non hanno avuto molti dubbi su come esprimersi: ben 325, infatti, i punti attribuiti alla vettura svedese. battuta l'alfa stelvio — A contendersi il premio erano quest’anno come tradizione sette modelli: l’Alfa Romeo Stelvio, l’Audi A8, la Bmw Serie 5, la Citroen C3 Aircross, la Kia Stinger, la Seat Ibiza e la Volvo XC40. Ennesima delusione per l'Alfa Romeo che dopo aver sfiorato la vittoria con la Giulia l'anno scorso, non è riuscita a centrare il risultato pieno con il suo primo Suv, lo Stelvio. Ma se l’anno scorso la vincitrice Peugeot 3008 era stata un’auto non solo innovativa, ma con ambizioni anche premium, tanto che le vendite sono state da allora consistenti, la concorrenza quest’anno sembrava più alla portata del Suv Alfa Romeo. La Volvo, invece, succede alla 3008 bissando, così, una storica vittoria: per la seconda volta, infatti, il premio Auto dell’Anno è stato assegnato a un Suv, la tipologia di vettura più gettonata negli ultimi anni. odio per seat e bmw — Seconda alle spalle della XC40 si è classificata la Seat Ibiza e terza la Bmw Serie 5. Ds notare che Bmw, Kia e Seat, in concorso quest’anno, non hanno ancora vinto l’ambito premio, come risulta dall’albo d’oro delle vincitrici dal 1964 a oggi. Mentre la Fiat, con nove assegnazioni, domina la classifica dei brand più premiati, seguita da Renault (sei), mentre Ford, Opel e Peugeot se ne sono assicurati cinque. Quattro le vittorie per Volkswagen. La Citroen resta la prima tra i marchi di quest’edizione, visto che ha ottenuto tre volte il Car of the Year, seguita da altre contendenti come l’Alfa Romeo e l’Audi, che ne hanno vinti due. Al pari delle giapponesi Nissan e Toyota e della Rover, vincitrice della prima edizione. Sono invece ferme a un solo premio Lancia, Austin, Nsu, Mercedes, Porsche e Chevrolet. Quest’ultima condivide con la Opel quello "storico" assegnato nel 2012 alle gemelle a propulsione elettrica Volt e Ampera. Fonte la Gazzetta dello Sport

05/03/2018
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Volvo Personal Service. Una vita meno complicata.
Una vita meno complicata Abbiamo creato un nuovo approccio all'assistenza che si prende cura di te, oltre che della tua auto. Crediamo che l'assistenza della tua auto dovrebbe essere una procedura semplice. Per questo abbiamo reinventato l'idea tradizionale di una visita in officina. Relegando definitivamente nel passato i vecchi metodi di lavoro, abbiamo creato un nuovo approccio all'assistenza che è più rapido, più efficiente e che si prende cura di te, oltre che della tua auto. Sfrutta al meglio il tuo tempo In attesa che la tua auto sia pronta, potrai accomodarti nel nostro soggiorno. Avrai a disposizione uno spazio accogliente con Wi-Fi gratuito, rinfreschi e riviste: tutto ciò che ti serve per sfruttare al meglio il tuo tempo E prima che te ne renda conto, la tua auto sarà stata controllata, lavata e sarà pronta per rimettersi in strada. Il tuo tecnico personale Presto, tutti i proprietari Volvo avranno un tecnico dell'assistenza personale che si prenderà cura di tutto ciò che attiene la loro auto, dalla prenotazione degli appuntamenti all'esecuzione degli interventi di assistenza. E avendo sempre come interlocutore lo stesso tecnico, finirà per conoscerti bene quanto conosce la tua auto.

18/12/2017
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Bimbi in auto: ecco 10 cose importanti da ricordare.
Bimbi in auto: ecco 10 cose importanti da ricordare. bimbi in auto Spesso non ce ne rendiamo conto ma avere dei bambini in auto ci obbliga a considerare alcuni aspetti particolari davvero importanti. Cominciamo dicendo che c’è una regola base che, in ogni caso, deve essere ricordata: non dimenticare mai il seggiolino. Anche se pensi di effettuare un breve tragitto, ricordati di mettere in sicurezza i bambini, legandoli al seggiolino omologato. La sicurezza in auto è estremamente importante. Ecco un utile riepilogo per i genitori e per tutti coloro che viaggiano con bambini a bordo: Tutti i bambini, fino a 150 cm di altezza, sono obbligati ad utilizzare il seggiolino, che deve essere utilizzato sempre, anche durante brevi tragitti. Il seggiolino deve essere selezionato in base al peso del bambino e deve essere sostituito mano mano. Il luogo ideale per sedere i bambini è il sedile posteriore, possibilmente in centro o sul lato destro, dietro il sedile del passeggero. Gli ovetti da 0 a 15 mesi, che fanno parte dei seggiolini del gruppo 0+, devono essere installati in senso contrario rispetto alla direzione di marcia per ridurre i possibili effetti di un incidente. Se hai deciso di far sedere il bambino sul sedile anteriore, in senso contrario al senso di marcia, ricordati di disattivare tassativamente l’airbag. Se i bambini vengono seduti, invece, nel senso di marcia, non devi effettuare questa operazione. Prima di installare un seggiolino, leggi sempre attentamente le istruzioni di montaggio. Un’installazione non ottimale può essere fatale. Fai attenzione all’usato: accertati della provenienza del seggiolino che pensi di utilizzare e non modificare il prodotto Nel caso in cui il veicolo subisca un incidente, è bene sostituire il seggiolino coinvolto perché potrebbe aver subito danni apparentemente non visibili ma capaci di compromettere la sicurezza. Utilizza le apposite tendine per proteggere il tuo bambino dai raggi solari. Durante la stagione calda verifica le condizioni del seggiolino e fai in modo che il tuo bambino sia sempre seduto all’asciutto. Man mano che cresce, insegna al tuo bambino come allacciare la cintura di sicurezza, dando sempre il buon esempio e insegnandogli le dovute manovre. La sicurezza è importante. I genitori devono sempre indossare le cinture di sicurezza. Ricorda che le cinture sono obbligatorie su ogni sedile occupato e che sono in grado di salvarti la vita. Buon viaggio! Scopri la nostra gamma di veicoli usati e km0.

01/01/2018
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Guidicar sponsor ufficiale di U.S. Pistoiese 1921
E' con grande piacere che la Guidicar per la Stagione 2016/2017 è diventata sponsor della U.S. Pistoiese 1921,squadra di calcio della città di Pistoia. UN PO' DI STORIA I PRIMI ANNI Nei primi anni di vita la società arancione vinse alcuni campionati minori fino ad approdare alla Divisione Nazionale nel 1928. Tra il 1929 e il 1936 partecipò al campionato cadetto sfiorando un paio di volte la massima serie, il periodo tra il 1937 e il 1977 fu invece caratterizzato da una sequenza di saliscendi tra la Serie C, la Serie D, il campionato di Promozione, la IV Serie e una breve parentesi in Serie B successivamente al secondo dopoguerra, dove ottenne comunque un terzo posto. La Pistoiese gioca l’ultimo campionato prebellico nel 39-40. L’attività agonistica riprese nel 1945 quando un gruppo di appassionati rifondò l’Unione Sportiva Pistoiese, che fu ammessa al campionato di Serie C Centro Sud Girone A. Nel 1946 dopo una turbolenta stagione la Pistoiese fu promossa al campionato cadetto. Dal 1946 al 1956/57 la squadra disputa campionati altalenanti tra le varie serie fino a quando Vannino Vannucci nel 1956-57 sale alla presidenza e la Pistoiese diventa la regina del mercato con una spesa di ben 100 milioni di lire. Nel campionato 58-59 la Pistoiese per 21 partite consecutive non conosce sconfitte, con 36 punti e 45 reti segnate. Emblematica è la partita con l’Empoli, diretto concorrente per la promozione. Gli arancioni vincono 6-0. Il bilancio finale è entusiasmante: 77 reti messe a segno e 24 reti subite. Così la squadra dopo 8 anni riguadagna la serie C. Negli anni 60 la squadra milita per dieci stagioni consecutive ininterrottamente in serie C. IL “FARAONE” MARCELLO MELANI E LA SERIE A Agli inizi degli anni 70 pur proponendo un ottimo calcio la squadra non riesce a ritornare in serie C. La svolta arriva quando il Presidente Oriano Ducceschi decide di abbandonare. Dopo una breve transizione gli subentra Marcello Melani, che lascia l’altra sua squadra, l’Unione Valdinievole per concentrare tutti i suoi sforzi sulla Pistoiese, promettendo in cinque anni la serie A. Ed è subito Serie C. Vestono l’arancione giocatori come Palilla, Quadri, Brio, Gattelli, Volpato, ma il presidente ancora non è soddisfatto dei risultati raggiunti. E così nasce l’era dei Borgo, Di Chiara, Picella, Dalle Vedove e il portierone Lido Vieri. La Pistoiese con Bruno Bolchi in panchina stravince il campionato di serie C del 76-77, e torna nella serie cadetta dopo 29 anni di assenza. Dopo una stagione difficile, e la salvezza strappata solo nelle ultime battute del torneo, la squadra del 78-79 è la mina vagante del torneo cadetto, e fino alle ultime giornate tiene in apprensione Monza e Pescara in lotta per la terza piazza. “Ogni promessa è un debito” e il primo giugno 1980 la Pistoiese, pareggiando con il Lecce è matematicamente promossa in Serie A. In sei stagioni, una in più di quanto promesso da Melani in una affollata assemblea al Cinema Lux. Il blasonato “Faraone” che molti consideravano, almeno all’inizio, un visionario, aveva infatti portato a termine il suo programma tra lo stupore e l’ammirazione degli addetti ai lavori. Uno dei giocatori simbolo di quegli anni fu Mario Frustalupi, che con Giorgio Rognoni formava un duo di centrocampo fortissimo. La Pistoiese aveva già giocato in Divisione Nazionale (corrispondente all’attuale serie A) nel Campionato 1928-1929, arrivando dodicesima nel girone B della massima serie. La squadra arancione, ormai ribattezzata l’Olandesina disputò il suo primo e solo campionato di Serie A a girone unico nella stagione 1980-81. Dopo un buon avvio, che la portò fino ad un provvisorio sesto posto, il campionato si concluse con la retrocessione in Serie B. Si ebbero in ogni caso alcune soddisfazioni, come il clamoroso successo al Comunale di Firenze contro la Fiorentina di capitan Antognoni per 2-1, con retri di Badiani e Rognoni. IL SODALIZIO CON VANNUCCI PIANTE Negli anni 80 la squadra milita tra i campionati di Serie B e di Serie C, fino al 1988, quando non è iscritta al campionato di serie C2 ed è costretta a ripartire dai dilettanti, assumendo il nome A.C. Pistoiese, con alla presidenza il mitico Mario Frustalupi. Inizia da lì una nuova scalata che nel 1994 si conclude con la conquista della Serie B sotto la presidenza di Roberto Maltinti. Sono gli anni in cui inizia uno dei più fortunati sodalizi tra una società di calcio ed uno sponsor: sulle maglie della Pistoiese campeggerà il nome “Vannucci Piante”, grazie all’intuizione di Maltinti e l’opera del direttore marketing Andrea Bonechi. In B la squadra resta un solo anno, ma bastano tre stagioni per ritornare di nuovo tra i cadetti nel 1999/0 con il presidente Luciano Bozzi. La squadra, successivamente presieduta da Tommaso Bozzi, disputa due ottimi campionati, ma al termine del terzo retrocede in C1. GLI ULTIMI ANNI DELLA A.C. PISTOIESE Buone gestioni imprenditoriali e le disponibilità finanziarie della dirigenza arancione fanno sì che la squadra possa disputare senza patemi buone stagioni in serie C1 sotto la presidenza di Anselmo e Maurizio Fagni. C’è però un pericolo in agguato, infatti al termine della stagione 2008-9 sotto la presidenza di Massimiliano Braccialini, c’è la retrocessione in C2 e la mancata iscrizione al campionato da parte di un imprenditore bolognese, Roberto Bortolotti, che aveva acquisito il pacchetto di maggioranza. IL RITORNO DELLA U.S. PISTOIESE 1921 Si ricomincia il 23 agosto 2009 con un pool di pistoiesi e nuove insegne che però hanno il sapore di antico: la società assume il nome di Unione Sportiva Pistoiese 1921, quello che per due volte ha calcato i campi della massima categoria. La nuova società inizialmente presieduta dal sindaco Renzo Berti è ammessa a partecipare al Campionato Dilettanti di Eccellenza Toscana. La sesta categoria, il livello più basso mai toccato dal sodalizio arancione. Al vertice della società subentra poi il Capo Gabinetto del Sindaco Fabio Fondatori e la società conta sulla Holding Arancione, presieduta dal dottore commercialista Andrea Bonechi. La squadra costruita di sana pianta disputa un ottimo campionato ma non coglie la promozione. L’anno successivo con Orazio Ferrari alla presidenza e Riccardo Agostiniani in panchina domina il campionato di Eccellenza Toscana ed approda trionfalmente in serie D. Nel 2011-12 si costruisce una squadra che parte con i galloni della favorita, ma alla fine non riesce ad andare oltre il settimo posto finale, addirittura dopo una rimonta nel girone di ritorno dopo essere precipitata fino all’ultimo posto in classifica. La svolta fu l’assunzione del direttore generale Paolo Giovannini che arrivando a stagione in corso cambiò radicalmente l’organico e chiamò in panchina l’esperto tecnico Paolo Indiani. A fine stagione Giovannini e Indiani lasciano la Pistoiese accettando le proposte del Pontedera in Lega Pro Seconda Divisione. Nella stagione successiva, 2012-13 il presidente Orazio Ferrari, fa scelte radicali rinnovando completamente l’organico, lo staff tecnico e quello dirigenziale. Affida la squadra ad un tecnico emergente, Leonardo Gabbanini, di soli 32 anni, quasi il più giovane in assoluto della storia della Pistoiese. Con il dt Federico Bargagna e il consulente di mercato Filippo Giraldi, è allestita una formazione molto interessante, con giovani quote provenienti dai settori giovanili di società prestigiose e giocatori di categoria superiore in cerca di riscatto. L’obiettivo è quello di un immediato ritorno tra i professionisti. La squadra però, dopo un girone di andata promettente, crolla alla riapertura del mercato di gennaio, nonostante importanti innesti. Quando la stagione pare essere anonima, il presidente Ferrari, su indicazione di Federico Bargagna, decide di esonerare Gabbanini e di affidarsi ad un tecnico navigato, da qualche anno inattivo per sua scelta: Massimo Morgia. Con il tecnico romano alla guida, la squadra rinasce, vince tutte le gare in casa, spesso anche in trasferta, e chiude al quinto posto in graduatoria, conquistando miracolosamente i play off, trionfando quelli del girone e vincendo sui terreni della Massese e del Pro Piacenza, che si erano classificate al secondo e terzo posto. La Pistoiese esce di scena nella fase nazionale, dopo la sconfitta immeritata sul terreno del Santhià, ma nel frattempo Morgia annuncia che a Pistoia gli è tornata la voglia di allenare e tanti giocatori dichiarano il loro desiderio di restare in maglia arancione. Su queste basi inizia la stagione 2013-14. Sono confermati l’allenatore Massimo Morgia e tutto il suo staff. L’ossatura della squadra resta intatta, con pochi e azzeccati innesti. Tra i confermati c’è Carlo Bigoni che, trasformato da centrocampista offensivo a prima punta, mette a segno 23 reti. La squadra domina il campionato e con tre giornate di anticipo riconquista il professionismo, come promesso dal presidente Orazio Ferrari fin dal suo avvento. Al ritorno da Piancastagnaio, dove capitan Gambadori e compagni pareggiano per 2-2, con l’aritmetica promozione, il 13 aprile 2014 gli arancioni “sbarcano” trionfalmente sulla centralissima “Sala” in cui si svolge una festa memorabile e dove la città si sente liberata da un incubo durato cinque lunghi anni. Riconquistato il professionismo il presidente Orazio Ferrari, affiancato da figlio Marco, che successivamente diverrà Direttore Generale, decide per una nuova rivoluzione, dato che in virtù della riforma dei campionati sparisce la Lega Pro Seconda Divisione e nasce la Lega Pro Unica, terza categoria nazionale, con tre gironi e 60 squadre, immediatamente sotto la serie B. Per affrontare il doppio salto viene ingaggiato per la stagione 2014/15 un manager di primo livello e molto navigato, Nelso Ricci, un uomo vincente, che ha portato il Siena dalla serie C alla serie A e il Livorno in Europa. In panchina siede un tecnico emergente, Cristiano Lucarelli, alla seconda esperienza su una panchina professionista dopo quella positiva alla guida del Viareggio. La squadra è totalmente nuova, con l’unica conferma del secondo portiere, il giovanissimo polacco Michal Olczak. L’obbiettivo è il mantenimento della categoria e gettare le basi per una ulteriore crescita. La squadra disputa un ottimo girone di andata, stazionando costantemente nelle prime posizioni. Una serie improvvisa di sconfitte anche molto pesanti fanno precipitare la squadra nelle zone basse di classifica e seppure a malincuore la società è costretta a esonerare Cristiano Lucarelli. Al suo posto è chiamato Stefano Sottili, un tecnico esperto e molto quotato, che risolleva la situazione cogliendo il mantenimento della categoria, anche evitando i playout. La stagione 2015/16 è affrontata con la fondamentale conferma del direttore sportivo Nelso Ricci e con un nuovo tecnico, Massimiliano Alvini, che ha fatto grandi cose alla guida del Tuttocuoio, con il quale ha conquistato la Lega Pro Unica con promozioni in serie partendo dalla Promozione Toscana. Alvini, nella precedente stagione, aveva chiuso il campionato di Lega Pro Unica all’ottavo posto con 50 punti. La squadra allestita è molto interessante, con giocatori esperti e di ottimo livello e giovani con importanti esperienze tra i professionisti o provenienti dai settori giovanili delle più prestigiose squadre italiane. L’obbiettivo è di disputare un campionato interessante e gettare le basi per tentare il salto di categoria nel medio periodo. LA GESTIONE FERRARI Il Dott. Orazio Ferrari, architetto e imprenditore di Pistoia, è l’attuale Presidente della società US Pistoiese 1921. Già membro della Holding Arancione, Ferrari ha maturato importanti esperienze nel mondo del calcio, in particolare ha vinto più campionati in serie con la sua “creatura”, il Pistoia Club, guidandola dalla Terza Categoria alla “Promozione”, conquistata al termine della stagione 2009/2010. In anni passati, lo stesso Ferrari fu protagonista per una stagione in serie C1 nelle vesti di Direttore di Gestione dell’AC Pistoiese che stava attraversando un momento difficilissimo; qui Ferrari si dimostrò eccellente “traghettatore” visto che, di lì a poco, sotto la presidenza di Luciano Bozzi, la Società sarebbe approdata in serie B. Orazio Ferrari ha assunto la massima carica quando la squadra era precipitata nell’inferno dell’Eccellenza Toscana, portandola subito in Serie D al termine della stagione 2010/11 con alla guida il tecnico pistoiese Riccardo Agostiniani. Nella stagione 2013/2014 con una cavalcata trionfale giunge un nuovo successo storico: alla terza partecipazione alla Serie D, l’US Pistoiese domina il proprio girone dalla prima giornata conquistando, il 13 Aprile 2014, la promozione con tre turni di anticipo, pareggiando 2-2 con la Pianese in campo esterno. Nell’anno del ritorno tra i professionisti, stagione 2014/15, la squadra conquista la salvezza senza passare dai play out. Il colpo della presidenza Ferrari è l’assunzione di un manager navigato e con un grande curriculum: Nelso Ricci, che firma un triennale. Dopo un inizio scoppiettante con il tecnico Cristiano Lucarelli, la squadra cala alla distanza e dopo l’esonero dell’allenatore conserva la categoria con mister Stefano Sottili al timone. La stagione 2015/16 è quella del consolidamento. La società è sana, i bilanci perfettamente a posto e le prospettive tecniche incoraggianti, avendo ottimi giocatori giovani e di prospettiva sotto contratto. Uno di questi, Nicola Falasco, è ceduto alla Roma per una cifra importante. La squadra è affidata ad un tecnico emergente, Massimiliano Alvini, che partito da categorie bassissime aveva scalato tutte le gerarchie e conquistato con il Tuttocuoio di Ponte a Egola la promozione in Lega Pro e la sua permanenza. Si punta di nuovo sulla linea verde, con ottime individualità e con giocatori provenienti da società di primissima fascia. Nonostante la passione e la dedizione del tecnico e l’assunzione a Gennaio di un giocatore importante come Corrado Colombo, non arriva il salto di qualità e la squadra staziona costantemente poco sopra la zona playout. A quattro giornate dalla fine la società decide pur a malincuore di esonerare Alvini, al quale subentra Valerio Bertotto, ex bandiera dell’Udinese e alla prima stagione in una squadra di club, dopo le esperienze come selezionatore della Nazionale di Lega Pro. Con Bertotto alla guida la squadra ottiene tre vittorie su quattro ed evita la lotteria dei playout. E si arriva così alla stagione 2016-17 con la Pistoiese affidata a Gian Marco Remondina, tecnico esperto e reduce da una grande stagione alla guida della Carrarese. Al nuovo allenatore è affidata una squadra di buona cifra tecnica, anche se giovane, con il confermato trentasettenne capitan Colombo, che si accolla il ruolo di giocatore guida ed uomo immagine.

01/09/2016
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Nuova Smart Fortwo Cabrio
Vivi la città in modo nuovo. Quando apri la capote della tua nuova smart fortwo cabrio , ti si aprono anche nuove prospettive sulla città. Ad ogni angolo c'è improvvisamente qualcosa di sorprendente da scoprire. Ora potrai vivere la città in modo ancora più coinvolgente. Apriti al nuovo e scopri tutti i volti della città. Consumi (ciclo combinato) 4,1 l/100 km, emissioni di CO2 (ciclo combinato) 94 - 96 g/km.[1]

10/02/2016
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Nuova Volvo S90. Lusso e Design
Progettata attorno al conducente Una vettura tutta dedicata a chi guida. Già prima di accendere il motore, ciò è evidenziato dalla posizione di cruscotto e console centrale sapientemente angolati verso di te. Anche dopo due o tre ore al volante, scenderai rilassato e riposato come all'inizio del viaggio. Design ed esperienza di guida sono in armonia totale. La cura e l'attenzione meticolosa dedicate alla nuova S90 sono tangibili sia dentro che fuori. Dalle rare essenze nordiche al sottile profilo del cofano, ogni dettaglio è l'espressione massima della vera maestria artigianale scandinava. City safety La nuova S90 rileva pedoni, ciclisti e – prima al mondo – anche animali di grossa taglia che potrebbero attraversare la strada. L'auto ti avverte e se necessario frena se tu non intervieni, anche al buio. È inoltre in grado di calcolare se esiste un rischio di collisione nel caso in cui ti avvicini a veicoli che procedono lentamente o che sono fermi. La migliore sicurezza del mondo Il primo sistema al mondo di mitigazione di un'eventuale uscita di strada porta la firma di Volvo Cars. La tecnologia di assistenza della sterzata opera a velocità superiori e riesce a capire se stai uscendo dalle strisce di delimitazione della tua corsia di marcia, intervenendo sullo sterzo e riportandoti su un percorso sicuro. Sicurezza attiva A volte, poter contare su un aiuto quando si guida rende la vita più sicura e rilassata. Pilot Assist mantiene automaticamente la velocità o la distanza impostata rispetto all'auto davanti, oltre a intervenire delicatamente sullo sterzo per mantenerti correttamente entro le strisce di delimitazione della tua corsia. Tua dal 2016 Scopri una nuova era di design svedese, innovazione e lusso.

02/12/2015
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Dealer 2.0, il web: un’opportunità da non sottovalutare
E’ stato da poco premiato come il Best digital Dealer d’Italia ovvero il concessionario che meglio ha saputo cogliere e sviluppare gli infiniti impieghi offerti dall’on-line, da Lucca Marco Guidi ci parla della sue esperienza e sprona i colleghi a ‘cadere’ nella Rete • La rivoluzione parte da Oltreoceano e arriva in Toscana. Un percorso inverso a quello della Storia, ma comunque importante. Perché è dal confronto con i colleghi statunitensi che Marco Guidi, titolare del Gruppo Guidi, ha preso spunto per digitalizzare il proprio business. Un’azienda, quella nata a Lucca oltre cinquant’anni fa dalla volontà del padre Guido, che oggi rappresenta una delle realtà imprenditoriali più grandi della Toscana, con oltre 57 milioni di euro di fatturato nel 2012. “In America internet è un asset importante, le vendite non avvengono in rete, ma si sviluppa il contatto. Abbiamo così deciso di studiarne il modello e abbiamo sviluppato il nostro sito www.guidicar.it e messo a punto un programma di valutazione Che metteremo sul Mercato nel 2013 per il confronto e l’analisi delle auto che risponde alle esigenze dei clienti. E’ quindi possibile per chi vi accede confrontare il prezzo di una nostra auto e metterla a confronto con i concorrenti del territorio per considerare la migliore offerta. decidete quale usato stoccare: non si può avere tutto, dalla city car alla nave. Utilizzate un metodo di scelta, magari basato su fasce di prezzo in base al tipo di vettura,potenziale,calcolate quante auto stoccare, in modo da non superare una giacenza massima in giorni. In questo calcolo, occorre tener presente anche il periodo dell'anno. Per esempio, aumentate la quantità di Suv e il loro tempo di stoccaggio in inverno. Ci sono software che consigliano cosa mettere in stock basandosi su quali automobili vengono maggiormente ricercate su Internet calcolate attentamente quanto pagare un veicolo usato e in quanto tempo lo voglio rivendere . Il sistema migliore è basarsi sul prezzo di rivendita del veicolo, da cui detrarrete il costo del ricondizionamento, le spese generiche della concessionaria e il margine di guadagno. Da qui si stabilisce la cifra di ritiro; dove trovare l'auto? Ci si può servire delle aste, tipo quelle organizzate periodicamente dagli specialisti di Aste , che ti comunicano in anticipo cosa andranno a battere. Oggi il cliente sa tutto, apre il pc e si rivolge a forum o spazi specializzati per conoscere le caratteristiche di una vettura, non entra certo in concessionaria. E’ un utente proattivo e molto attento quello con cui dobbiamo confrontarci e quindi abbiamo lavorato perché online potesse trovare dei servizi che rispondessero a queste caratteristiche”. Questo l’aspetto valutativo, ma ogni accesso al sito è un potenziale acquirente o un contatto da coltivare e il responso in questi termini è confortante: “Consideriamo che oggi in salone di persona a chiedere una preventivazione entrano dieci, massimo 20 persone. Ma nel mio sito accedono più di 2mila persone al giorno provenienti da ogni regione d’Italia. Internet de-territorializza il business. Sarà poi l’utente a decidere se la proposta commerciale vale lo spostamento. Per una Panda forse spostarsi non vale il risparmio, altrettanto non si può dire per altri modelli. Noi mettiamo sul piatto la libertà in fase decisionale”. In un momento di stagnazione del mercato internet viene percepita come una piccola ancora di salvataggio, Guidi, che per l’automotive in questo senso è un pioniere, ha idee molto chiare. “La Rete porterà a vendere il ferro a poco margine. Quello che le aziende poi devono fare è vendere i servizi. Le cose, come una lavastoviglie, non hanno grossa marginalità. Quello su cui si crea il margine è l’accessorio. Per quanto riguarda questo aspetto sul nostro sito noi online vendiamo l’accessoristica, ma soprattutto tutto quello che gira intorno alla parte assicurativa e finanziaria, gli allungamenti di garanzia. Questi sono i pacchetti che danno marginalità ai nostri affari”. Gestire un sito richiede tempo, denaro, energie e studio. Bisogna sapere cosa si vuole, come si vuole comunicarlo, fare un taglio tematico alle pagine, conoscere il cliente e toccare i tasti razionali ed emotivi per poterlo intercettare. Tutti argomenti che in passato hanno tenuto lontani numerosi concessionari dal mare magnum di internet. I consigli del Best Digital dealer sono molto chiare: “Consiglio di lavorarci, visto che in salone c’è decisamente poca affluenza. Anche se lei dealer, facciamo un’ipotesi, volesse regalare una macchina è difficile riuscire a comunicare e far passare il messaggio presso la clientela. Internet è il mezzo più veloce per riuscire a far filtrare quello che un imprenditore come noi vuole fare. Non abbiamo alternative. A differenza di prima, però, ci si mette in concorrenza con gli altri e quindi questo richiede tempo, denaro e persone. Se in concessionaria nessuno entra e nel sito invece sì, allora la strada è quella giusta. Per quanto riguarda lo sviluppo, ci siamo rivolti ad un’azienda specializzata in comunicazione digitale che ha creato la pagina web e sta curando il programma di valutazione delle offerte”. Guidicar, una storia lunga più di 50 anni Tutto è iniziato a Lucca oltre 50 anni fa, quando Guido Guidi ha aperto la sua prima concessionaria, partendo da Mercedes per poi passare al Aggiungere altri Marchi Ufficiali Un’intuizione, in un Paese ancora lacerato dalla guerra da poco finita, che si rivela vincente. Il business si amplia con nuovi punti vendita in tutta la Toscana del Nord, dalla Garfagnana fino allo sconfinamento nello Spezzino. Negli anni ’80 sono i figli di Guido Marco e Fabrizio a prendere in mano le redini dell’azienda ed a percorrere ancora strada Ad oggi il gruppo Copre Gran parte della Toscana Con i Marchi: Mercedes-Benz – Smart – Volkswagen – Audi – Kia - Mitsubishi , Per ogni ulteriore informazione non resta che cliccare su www.guidicar.it Virgolettati “oggi in salone di persona a chiedere una preventivazione entrano dieci, massimo 20 persone. Ma nel mio sito accedono più di 2mila persone al giorno” “Internet è il modo più veloce per comunicare un’iniziativa. Non vedo alternative al suo utilizzo”

12/10/2018
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Nuova Smart ForFour
La città ha molto da offrire e scoprirla in quattro è ancora più piacevole. Nella smart forfour l'innovazione e la praticità abbracciano tutti i vantaggi di una quattro posti. Proprio questo la rende il rappresentante più straordinario della sua categoria. Compatta e agile, si attesta l'auto perfetta per la città. In più, con un ampio volume di carico e la possibilità di ospitare quattro persone a bordo, la smart forfour ti consente di vivere appieno la quotidianità. Consumi (ciclo combinato) 4,2 l/100 km, emissioni di CO2 (ciclo combinato) 97 g/km[1] Versioni. smart forfour sport edition #1 È la smart più sportiva di sempre, per i guerrieri della strada. Volante e leva cambio in pelle, servosterzo parametrico, tetto trasparente, i più grandi cerchi da 16” Black, assetto e scarico cromato sportivo. D'impatto col tridion orange, i bodypanel Graphite Grey Metallic e gli interni bicolori Black/Orange. smart forfour youngster. Musica, connettività e clima sono di serie, così come il comfort e la sicurezza. Al prezzo più piccolo che c’è. smart forfour passion. Colorata, glamour, contemporanea. Sedili Black & Orange, volante multifunzione in pelle, cerchi in lega silver, il tetto trasparente e il tridion silver rendono unico l’esclusivo equipaggiamento di serie. smart forfour prime. La più sofisticata innovativa stella di smart, con le ultime tecnologie Mercedes-Benz. Ha il radar che ti avverte se stai per urtare il veicolo che ti precede o che ti sta sorpassando. E ha i sensori di parcheggio posteriori. Dentro, sedili riscaldabili in morbida pelle, color display e la straordinaria smartphone integration. Fuori, cerchi in lega dark con finitura a specchio e gli irresistibili fari C-LED. Per sentirsi una stella anche sulla terra. smart forfour proxy. La più originale e frizzante: il capolavoro di stile firmato smart. Dentro, bianco & blue marine per i sedili in pelle eco e tessuto, la plancia e le portiere. Color display con la fantastica smartphone integration e il volante sportivo in pelle. Fuori, tutta la grinta dello sport pack con cerchi in lega black, assetto ribassato e tetto trasparente. Non passerete inosservati. Non rinunciare alla mobilità, nemmeno nel finanziamento. Chi sceglie smart, sceglie un'auto straordinaria che sa offrire la massima flessibilità, specialmente in relazione ai nostri servizi finanziari. Con i nostri diversi prodotti di finanziamento e leasing arriverai a guidare la tua smart più rapidamente che mai. In più, con i nostri prodotti assicurativi potrai sempre godere di una protezione a 360°.

12/10/2018
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Nuova Smart ForTwo.
Più divertimento in città. Ti presentiamo la nuova smart fortwo. Mentre altri pensano ancora in termini di chilometri all'ora, smart guarda oltre. Dopo tutto, la città richiede caratteristiche ben diverse dall'autostrada: agilità elevata, raggio di sterzata ridotto, comfort e funzionalità, per non parlare della possibilità di parcheggiare ovunque con estrema facilità. Da tutti questi punti di vista la nuova smart fortwo, con i suoi 2.69 m, non ha eguali. Consumi (ciclo combinato) 4,1 l/100 km, emissioni di CO2 (ciclo combinato) 93 g/km[1] Versioni. smart fortwo sport edition #1. È la smart più sportiva di sempre per i guerrieri della strada. Bianca con tridion orange, tetto trasparente, cerchi in lega Black da 16”, assetto sportivo ribassato e scarico cromato a vista. E poi, con il nuovo cambio meccanico è l'unica con cui puoi fare la doppietta. smart fortwo youngster. Musica, connettività e clima sono di serie, così come il comfort e la sicurezza. Al prezzo più piccolo che c’è. smart fortwo passion. Colorata, glamour, contemporanea. Sedili Black & Orange, volante multifunzione in pelle, cerchi in lega silver, il tetto trasparente e il tridion silver rendono unico l’esclusivo equipaggiamento di serie. smart fortwo prime. La più sofisticata innovativa stella di smart, con le ultime tecnologie Mercedes-Benz. Ha il radar che ti avverte se stai per urtare il veicolo che ti precede o che ti sta sorpassando. E ha la telecamera per parcheggiare. Dentro, sedili riscaldabili in morbida pelle, color display e la straordinaria smartphone integration. Fuori, cerchi in lega dark con finitura a specchio e gli irresistibili fari C-LED. Per sentirsi una stella anche sulla terra. La più originale e frizzante: il capolavoro di stile firmato smart. Dentro, bianco & blue marine per i sedili in pelle eco e tessuto, la plancia e le portiere. Color display con la fantastica smartphone integration e il volante sportivo in pelle. Fuori, tutta la grinta dello sport pack con cerchi in lega black, assetto ribassato e tetto trasparente. Non passerete inosservati.

12/10/2018
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Soul Emotion, la nuova vettura pensata per la guida in carrozzina.
Kivi Soul eMOTION è nata a Vigliano d’Asti, nella sede della KIVI, azienda leader nel settore della mobilità per persone con capacità motorie ridotte. KIVI è stata la prima azienda ad aver introdotto in Italia la guida in carrozzina su veicoli con pianale ribassato, per consentire a chi guida ed agli eventuali passeggeri di restare sempre seduti sulla propria carrozzina, anche in veicoli di piccole-medie dimensioni. La Soul eMOTION nasce dalla trasformazione della piccola vettura KIA SOUL, lunga appena 411 cm e larga soltanto 179 cm. L’equipaggiamento standard comprende: cambio automatico a quattro rapporti con cruise control, airbag lato guida e passeggero, airbag laterali anteriori, airbag a tendina anteriori e posteriori, sistema di assistenza alla frenata di emergenza (B.A.S.), sistema di controllo elettronico della stabilità (E.S.P.), sistema di controllo elettronico della trazione (T.C.S.), sistema di frenata antibloccaggio (A.B.S.), sistema di ripartizione elettronico della frenata (E.B.D.), alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, chiusura centralizzata con telecomando e chiave ripiegabile, climatizzatore con filtro anti-particolato, Radio AM/FM + casse, Sinto-CD Mp3, Presa USB + AUX + Ingresso iPod®. Le ridotte dimensioni di questa autovettura non devono comunque trarre in inganno. Infatti l’originale design del veicolo permette una versatilità d’utilizzo senza eguali e consente, oltre al conducente, il trasporto di altre due persone in carrozzina. La Kivi Soul eMOTION è l’unica vettura per la guida in carrozzina ad essere omologata secondo la Direttiva 2007/46/CE. Salire sulla vettura e raggiungere la posizione desiderata è semplice: è sufficiente premere un tasto sul radiocomando perchè il portellone posteriore si apra ed una rampa elettrica fuoriesca. La rampa è rivestita di un materiale anticorrosione e antiscivolo per entrare e uscire dal veicolo senza timori. L’utilizzatore può salire all’interno della vettura con la propria carrozzina, indifferentemente elettrica o manuale, e fissarla nella posizione desiderata. In corrispondenza di entrambi i sedili anteriori, sono state installate due piastre elettriche per l’ancoraggio della carrozzina. L’aggancio di questa su di esse è automatico, mentre lo sgancio è azionato elettricamente da un pulsante opportunamente dislocato. Queste piastre non servono solo per assicurare la carrozzina alla vettura, ma anche per facilitare il rilascio veloce dei sedili originali, permettendo a chi utilizza la Soul eMOTION di poter decidere in qualsiasi momento se guidare o essere trasportati, o sulla propria carrozzina o stando seduti sul sedile originale, senza perdite di tempo aggiuntive. Soul eMOTION può essere utilizzata in diverse configurazioni, eventualmente intercambiabili all’istante: Una carrozzina al posto guida e il sedile originale al posto passeggero anteriore Una carrozzina al posto passeggero anteriore e il sedile originale al posto guida Una prima carrozzina al posto guida e una seconda al posto passeggero anteriore In tutti i casi è possibile ospitare un’ulteriore carrozzina nel vano posteriore. In assenza di questa si potranno utilizzare uno o due sedili in corrispondenza della fila posteriore. In presenza della carrozzina, invece, i sedili possono essere ripiegati in verticale per non creare ingombro.

12/10/2018
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BEST DIGITAL DEALER
Il legame sempre più forte tra concessionari e digitale è testimoniato da uno dei premi assegnati al Dealer Day: stiamo parlando della terza edizione di Internet Sales Award, il concorso promosso da AutoScout24 in collaborazione con Quintegia, vinta da Guidicar S.p.A, concessionaria ufficiale Mercedes Benz, Smart, Mitsubishi e Kia di Lucca. Il dealer toscano si é distinto per la costruzione di un sito web completo, con presenza di sezioni informative sulla realtà stessa e sull’assistenza al veicolo, sul mercato dell’auto usata, sui modelli in vendita, ma anche un parte più “social” in cui sono pubblicati i commenti e i ringraziamenti dei clienti.

12/10/2018
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Guidicar - Best internet sales 2013
Il Dealer che ha utilizzato meglio il web e il mobile è stato premiato all'Automotive Dealer Day 2013 Verona, 16 maggio 2013 -- AutoScout24, il sito leader in Italia e in Europa per la compravendita di auto online, ha annunciato oggi il Best Digital Dealer 2013, ovvero il vincitore della terza edizione di Internet Sales Award, il concorso promosso da AutoScout24 in collaborazione con Quintegia, che mira a individuare il dealer (concessionario o salonista) che si é particolarmente distinto nell'ideazione, sviluppo e aggiornamento del proprio sito internet aziendale e nell'utilizzo del web e del mobile nella vendita e nella comunicazione. Il vincitore di questa edizione di Internet Sales Award è Guidi Car S.p.A, concessionaria ufficiale Mercedes Benz, Smart, Mitsubishi e Kia di Lucca, una delle realtà più grandi della Toscana, con base a Lucca. Fondata a metà degli anni ‚50 oggi il raggio di azione della Guidicar comprende, oltre alla provincia di Lucca, anche quella di Massa e Carrara, La Spezia e Pistoia. Guidi Car si é distinta per la costruzione di un sito web completo, con sezioni dedice al parco auto nuovo e usato, con la descrizione dell'azienda e l'offerta di servizi, quali ad esempio la prenotazione del tagliando auto. Ma soprattutto un sito internet ottimizzato per il mobile e votato al social, con la possibilità di interagire direttamente con gli utenti. Guidi Car: un'azienda interattva!

12/10/2018
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