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Magazine
Novembre in spolvero per elettriche e ibride plug-in
A novembre, il&nbsp;<span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm">mercato automobilistico europeo&nbsp;è cresciuto per il quarto mese di fila, con 1.010.900 immatricolazioni e un incremento del 17%. La domanda, stando all’ultima analisi mensile della Jato Dynamics, è stata trainata soprattutto dalle elettriche e dalle ibride plugin. Le auto alla spina, infatti, hanno raggiunto il 28% di penetrazione, con le sole Bev in miglioramento del 30% a 172.600 unità. I veicoli a batteria hanno, così, registrato una quota del 17,1%, il secondo miglior risultato dopo il 18,9% di dicembre 2021. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Brilla Tesla. In tale contesto, Jato Dynamics evidenzia anche le performance della Tesla, capace di accrescere i volumi del 93% e di aumentare la sua penetrazione sul mercato delle sole elettriche dal 12,3% di un anno fa al 18,9%. Secondo gli analisti, le prestazioni della Casa statunitense sono ancor più impressionanti alla luce del tradizionale calo delle immatricolazioni registrato nel primo e nel secondo mese di ogni trimestre. Altri costruttori con quote in crescita sono i marchi svedesi del gruppo Geely, Volvo e Polestar, e i brand cinesi MG e Maxus controllati dalla Saic, mentre risultano in calo Renault e Hyundai-Kia. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">&nbsp; <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Le classifiche. La Tesla ha anche visto la sua Model Y tornare in cima alla classifica delle elettriche più popolari, con 19.025 immatricolazioni (+252%). Al secondo posto si piazza la Model 3 (12.312; +13%), seguita dalle Volkswagen ID4 (7.584; +55%) e ID.3 (+42%). In quinta posizione si piazza la Fiat Nuova 500, con 5.826 targhe e un +37%, che sopravanza Dacia Spring, Renault Megane, Polestar 2, Volvo XC40 e Skoda Enyaq. La Tesla Model Y è anche la vettura più venduta in assoluto, davanti la Dacia Sandero, la Toyota Yaris, la Fiat 500, la Peugeot 208, la Volkswagen Golf, la Renault Clio, la Volkswagen T-Roc, la Toyota Yaris Cross e la Volkswagen Tiguan. Infine, tra le ultime novità di prodotto, la Jato cita i risultati registrati da Volkswagen Taigo, Dacia Jogger, BMW i4, Volvo C40, BMW Serie 2 Active Tourer, Volkswagen ID.5, Renault Austral e Alfa Romeo Tonale. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">&nbsp;

27/12/2022
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Incentivi 2023 Il bonus colonnine sarà un rimborso
Come anticipato la scorsa settimana da Quattroruote, il bonus colonnine slitta al 2023. Lo spostamento di un anno dei termini previsti per ottenere il contributo all’acquisto e all’installazione di una wallbox privata o una ricarica condominiale è contenuto nella bozza del cosiddetto decreto Milleproroghe approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento, di cui non è ancora disponibile il testo ufficiale, prevede, in buona sostanza, che il fondo stanziato per questa operazione lo scorso agosto dal governo Draghi, pari a 40 milioni di euro e inizialmente previsto per il solo 2022, possa invece essere utilizzato il prossimo anno. La misura si è resa necessaria in seguito alla mancata emanazione del decreto attuativo da parte del ministero dello Sviluppo economico prima, del ministero delle Imprese e del made in Italy (com’è stato rinominato dal governo Meloni) poi. <span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Rimborso, non sconto.&nbsp;Tutto ciò, ovviamente, non significa che dall'1 gennaio sarà possibile ottenere il contributo dello Stato, pari all’80% del prezzo di acquisto e installazione con un massimo di 1.500 euro per la singola persona fisica o di 8 mila euro nel caso di impianti condominiali. Fino a quando il decreto attuativo non sarà emanato, infatti, l’operazione non potrà partire. A questo proposito, sempre in base a ciò che risulta a Quattroruote, il governo avrebbe stabilito che il bonus sarà erogato sotto forma di rimborso tramite bonifico sul conto corrente del contribuente o del condominio, come accaduto in passato per il cosiddetto bonus biciclette (ed è possibile che al rimborso sia affiancata la possibilità di ottenere uno specifico voucher. ossia un buono sconto da spendere al momento dell'acquisto), e non, invece, sotto forma di sconto in fattura come accade per gli incentivi auto. <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Manca la piattaforma.&nbsp;Ovviamente, fino a quando non sarà messa a disposizione degli utenti la specifica piattaforma informatica, cosa che richiederà alcune settimane a partire dalla firma del decreto attuativo (di cui, peraltro, non v’è traccia), non sarà possibile chiedere il contributo. Ricordiamo che, salvo diverse disposizioni, il bonus riguarderà, fino a esaurimento dei fondi, gli acquisti effettuati a partire dall’entrata in vigore della norma che ha introdotto il bonus, ossia dal 4 ottobre 2022. Con il rischio di un click day, se i tempi per la messa online della piattaforma informatica attraverso la quale presentare le domande dovessero tardare oltremisura. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">&nbsp;

27/12/2022
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Gruppo Volkswagen La piattaforma Meb sarà evoluta: dieci nuove elettriche entro il 2026
<span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">La nuova leadership del gruppo, i ritardi nei piani, la volontà di non perdere terreno sulla concorrenza, in primis quella coreana: ci sono varie spinte dietro ai correttivi nella strategia sull’elettrico in corso alla Volkswagen. E tutto ruota intorno alla piattaforma Meb, il pianale nativo che ha dato vita alla famiglia ID e avviato la svolta a corrente del costruttore tedesco, permettendogli di arrivare in poco tempo sul mercato con una vasta offerta di modelli, spalmata su tutti i brand della propria galassia (dal 2019 sono state vendute oltre 670 mila vetture e prodotti 12 modelli su questa base). Una tecnologia – peraltro al centro anche di un’importante alleanza industriale con la Ford – che comunque aveva un mandato a tempo, in attesa di una sostituta più evoluta, la Ssp, che permettesse a Wolfsburg di ottimizzare ulteriormente le economie di scala all’interno del suo impero automobilistico. Nella realtà, però, questa staffetta, inizialmente prevista per la metà del decennio in corso circa, dovrà essere rimandata. Così la Meb torna al centro dello scacchiere e sarà ulteriormente sviluppata per essere più competitiva. Col risultato di ampliare la gamma a batteria del costruttore: entro il 2026, infatti, saranno lanciate dieci nuove EV. <span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm">Upgrade a tutto tondo.&nbsp;Dalla Meb si passerà alla Meb+, frutto di una serie di investimenti nei prossimi anni: la Casa non ha fornito una cifra, ma, secondo indiscrezioni di stampa tedesca, sul piatto ci sarebbero circa 1,5 miliardi di euro, che dovrebbero generare evoluzioni su più fronti. Anzitutto quello dell’autonomia; le auto su base Meb+ adotteranno infatti la nuova generazione di batterie, caratterizzate dalla cosiddetta “cella unificata”: una soluzione che dovrebbe garantire un “packaging” più efficiente e, quindi, la possibilità di installare una batteria più grande nel vano riservato agli accumulatori, per arrivare – dice il costruttore – a percorrenze fino a 700 km con un ciclo di carica. Ma non finisce qui: il pianale aggiornato prometterà di accorciare i tempi delle ricariche con potenze di 175/200 kW - uno dei principali punti su cui c’è da colmare il gap con le rivali - e, contestualmente, offrirà un’infrastruttura digitale migliorata. <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Dal modello più "pop" alla Tiguan elettrica.&nbsp;<span style="font-size:10.0pt; color:#333333">Fin qui ci siamo limitati a parlare di tecnologie: ma quali saranno i risvolti sulla gamma di prodotto? Come già anticipato, la gamma di modelli basati sulla Meb sarà sensibilmente allargata, oltretutto in tempi relativamente brevi, considerato che dieci delle novità previste saranno lanciate sul mercato entro i prossimi tre anni. Tra queste è incluso il modello più “popolare” della gamma ID: la derivata di serie della concept ID. Life presentata al Salone di Monaco del 2021, un’elettrica dal prezzo d’accesso di circa 25 mila euro. Ma la Casa ha confermato che sono in progettazione anche nuovi modelli “nei segmenti sportivi e premium” e, soprattutto, per voce di Oliver Blume, da pochi mesi<b style="box-sizing: border-box;font-style:inherit; font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit;line-height:inherit"><span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm">&nbsp;nominato ceo del gruppo, ha espresso ufficialmente<b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm">&nbsp;l’intenzione di dare alla Golf un futuro elettrico. La evergreen di Wolfsburg non sarà la sola icona destinata a essere integrata nella famiglia ID. Anche la Tiguan, la cui terza generazione endotermica sarà presentata nel corso 2023, farà parte del nuovo corso su base Meb+, e una versione della Suv mossa unicamente a batteria potrebbe rientrare tra le new entry attese entro il 2026.

27/12/2022
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Mercedes-Benz La gamma Ev vuole diventare "salvavita"
Con l’avvento dell’elettrico, la batteria diventa sempre più la “sorvegliata speciale” non solo in termini di autonomia, ma anche di sicurezza. Infatti, se da un lato i soccorritori dovranno formarsi, con nuove procedure da seguire in caso di incidente (per evitare folgorazioni e incendi), dall’altro le Case dovranno pensare a dispositivi sempre più efficaci per garantire la nostra incolumità. Lo sta facendo anche la&nbsp;<b style="box-sizing: border-box;font-style:inherit; font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit;line-height:inherit">Mercedes-Benz, pronta a investire la gamma EQ del ruolo di battistrada nel campo della sicurezza, così come ha fatto negli anni la Classe S. <span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Un rollbar per le pile.&nbsp;La<b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm">&nbsp;EQS&nbsp;diventa quindi lla&nbsp;<b style="box-sizing: border-box;font-style:inherit;font-variant:inherit; font-stretch: inherit;font-size:inherit;line-height:inherit"><span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm">portavoce delle innovazioni in materia di sicurezza, per alzare gli standard di protezione, che potranno essere poi adottati da tutte le vetture a batteria della Stella. Partendo dall’aspetto strutturale del veicolo, l’ammiraglia presenta una sorta di rollbar per gli accumulatori: l'acciaio ad alta resistenza nel pavimento, nel frontale e nella parte posteriore della scocca salvaguarda il pacco batterie (collocato sotto le sedute posteriori) dagli impatti, inoltre, vista la mancanza del motore termico, in caso di urto fontale la grande quantità di energia viene assorbita e dissipata da due longheroni trasversali composti dal medesimo materiale. Anche il montante centrale delle portiere prevede una particolare lega di acciaio ultraresistente, per incrementare la resistenza in caso di urti laterali e ribaltamenti. Mentre i rinforzi trasversali, uniti ai fascioni sotto porta in acciaio a struttura portante, garantiscono un alto livello di indeformabilità, proprio per proteggere le "pile". <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Cuore elettrico rinforzato.&nbsp;Assieme all’aspetto meccanico, la Mercedes ha pensato anche a evitare folgorazioni ai soccorritori e ai conducenti. I cablaggi e le componenti ad alto voltaggio sono rinforzati e irrigiditi, con le loro linee (riconoscibili da una guaina arancione) completamente isolate. Per la massima prevenzione è prevista anche la disattivazione automatica e manuale delle unità elettriche ad alto voltaggio, con la prima che entra in funzione in situazioni di imminente collisione. Il pacco batteria è costantemente controllato attraverso misurazioni sul fronte della temperatura, dell'isolamento e del rischio dicortocircuito; la struttura è invece rigida e poco soggetta a deformazione, in modo da proteggere da danni (e possibili incendi) le celle all'interno. Ovviamente, non manca una dotazione completa di airbag, che intervengono in ogni possibile scenario. <span style="font-size:10.0pt; color:#333333;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm">Gli Adas.&nbsp;In termini di assistenza alla guida, al centro test Mercedes di Immendingen manichini, auto e moto vengono testati nelle più svariate situazioni di pericolo, comprese quelle determinate da distrazione e alta velocità. I protagonisti, in questo caso, sono i sistemi di sicurezza e assistenza alla guida come la frenata automatica di emergenza, provata anche in situazioni particolarmente complesse come incroci in cui non vengono rispettate le precedenze, e i sistemi di mantenimento della corsia. Non mancano i test di soluzioni come il parcheggio automatico, che evita l’investimento di pedoni e gestisce al meglio anche manovre difficili, come quelle con caravan al traino. <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Stop agli incidenti entro il 2050.&nbsp;L’obiettivo della Mercedes è chiaro: una viabilità senza incidenti entro il 2050 e la riduzione della metà del numero di vittime e feriti gravi entro il 2030 rispetto al 2020. Una mano arriverà dal sistema operativo&nbsp;<b style="box-sizing: border-box;font-style: inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit">MB.OS&nbsp;(che sarà lanciato nel 2024 con la prossima piattaforma compatta MMA), il quale ridurrà il numero di componenti hardware, migliorando la precisione e la velocità dispositivi di controllo. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">&nbsp;

27/12/2022
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Volvo. La EX90 punterà tutto sulla sicurezza
<span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Se pensi a una Volvo, la prima cosa a cui la associ è la sicurezza. E questo non da ieri, ma da decenni. E sarà così anche in futuro, pure a breve termine, perché stiamo parlando della nuova Suv EX90 full electric, che sarà svelata il 9 novembre. Ebbene, su questa vettura la sicurezza di serie sarà superiore a quella di qualsiasi altro modello precedente del marchio. Vediamo di capire come. <span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif;mso-bidi-font-family:Arial; color:#333333;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm">Svolta.<span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif; color:#333333">&nbsp;L'EX90 rappresenta l'inizio di una nuova era per la Casa svedese, che proietta gli standard di sicurezza, di qualità e l’innovazione nel futuro. Si tratta di un'auto studiata per proteggere chi sta a bordo, cercando di mantenere le persone al sicuro quando viaggiano nel traffico. Ma è pure un’auto che “impara” e può diventare più “brava” e sicura nel tempo, perché è in grado di apprendere nuove informazioni e di ricevere aggiornamenti. <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif; mso-bidi-font-family:Arial;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Si parte dall’uomo.&nbsp;Lo sviluppo della più recente tecnologia di sicurezza della Volvo si basa sulla comprensione del comportamento umano, che affonda i suoi studi in decenni di ricerca condotti sul tema. Un sistema che sarà di serie sulla EX90. Secondo la Casa, ognuno di noi&nbsp; è probabile che sperimenti o che sia influenzato da almeno un incidente d’auto nella propria vita: e questo anche se si è sempre dimostrato bravo e attento al volante. Ma si sa, anche il guidatore migliore può essere colto da stanchezza o può distrarsi, per i più svariati motivi. E nel traffico, basta poco per incappare in una situazione negativa. L’obiettivo della Volvo è quindi quello di aiutare il driver a migliorare ancora, riducendo il rischio di incidenti, cercando di prevenire ogni pericolo che provenisse dal mondo esterno. Al riguardo, la EX90 è dotata di un ampio “scudo” di sicurezza che include la più recente tecnologia di rilevamento: in tutto, infatti, sono presenti otto telecamere, cinque radar, 16 sensori a ultrasuoni e un Lidar. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Dall’esterno. Tutti questi dispositivi della EX90, alimentati dalla piattaforma di elaborazione di base e dal software, lavorano insieme per offrire la miglior “lettura” possibile in tempo reale a 360 gradi. Incorporato nel tetto della EX90, il nuovo Lidar, per esempio, è in grado di rilevare pedoni fino a 250 metri e oggetti scuri, come un pneumatico, fino a 120 metri davanti alla vettura. Il sistema rileva la strada di fronte all’auto di giorno e di notte, pure a velocità autostradali, ed è in grado di riconoscere anche piccoli oggetti che si trovano molto più avanti a noi: in questo modo si regala al guidatore più tempo per reagire ed evitare un potenziale pericolo. Al riguardo, la ricerca della Volvo indica che questo software e i nuovi sensori possono contribuire a ridurre fino al 20% gli incidenti che provocano lesioni gravi o morte. Inoltre, i tecnici della Casa stimano di poter migliorare la prevenzione complessiva degli incidenti fino al 9%, il che potrebbe portare, nel tempo e con un’ampia diffusione, a evitare milioni di incidenti. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Anche dall’interno. Nell’abitacolo, il sistema di sicurezza è rivolto a chi guida, grazie a sensori e a due telecamere che misurano la concentrazione dello sguardo. Ciò consente all'EX90 di “notare” quando il conducente si distrae, è stanco o comunque poco attento: tutto ciò in modo superiore a quanto è già stato possibile fino a oggi su una Volvo. Anche il volante capacitivo ha un suo ruolo, rilevando se il conducente lo sta impugnando saldamente oppure no. Nel caso in cui le telecamere dovessero “registrare” comportamenti anomali, si attiva un avviso, che può crescere di intensità se la situazione si stesse aggravando. Se il driver dovesse addormentarsi o accusare un malore, e quindi non rispondere più agli input, allora l'EX90 è progettata per fermarsi in sicurezza sul ciglio della strada, attivando le luci di emergenza per avvisare gli altri automobilisti e facendo partire una chiamata di soccorso. Il focus sul livello di attenzione del guidatore e su tutto ciò che sta attorno all’auto include elementi cruciali relativi alla prossima tecnologia di guida automatizzata che, una volta verificata appieno e approvata, sarà poi introdotta sulla nuova Suv.

27/12/2022
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Kia La carica (elettrica) della Kia: 14 modelli in quattro anni.
<span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Da produttore di automobili a fornitore di servizi di mobilità sostenibili e su misura: questa è la trasformazione che la Kia vuole mettere in atto. Il marchio coreano ha presentato un piano che prevede l’elettrificazione e la digitalizzazione della gamma (a partire dal segmento C con Ceed e Niro) nel 2023, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2045 la carbon neutrality. E per farlo il costruttore si appresta a lanciare tanti nuovi modelli a batteria, a partire da due piccole per l’Europa: una B-Suv e un’utilitaria di segmento A destinate a debuttare entro i prossimi tre anni. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">Gli step del programma. L’ambizione della Kia è chiara: diventare leader nella mobilità sostenibile. Per farlo, il costruttore si è prefissato la riduzione entro il 2045 del 97% del livello di emissioni totali rispetto al 2019. Il nucleo centrale dell’operazione sarà ricoperto dalla strategia industriale di medio termine Plan S, che subirà un’ulteriore accelerata con 14 i veicoli totalmente elettrici in gamma entro il 2027. Un anno dopo, nel 2028, debutterà anche il primo veicolo FCEV (con celle a combustile) della Kia, che sarà così impegnata anche nello sviluppo dei sistemi propulsivi a idrogeno. Parlando di numeri, la Casa prevede di vendere 4 milioni di unità all’anno entro il 2030, di cui 1,2 a batteria. <span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif;mso-bidi-font-family:Arial; color:#333333;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm">Un assaggio della EV9.&nbsp;<span style="font-size: 10.0pt;font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif;color:#333333">La Kia ha fornito anche ulteriori dettagli sulla sua nuova maxi Suv,&nbsp;<b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif; mso-bidi-font-family:Arial;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">la EV9<span style="font-size:10.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif;color:#333333">: arriverà tra il terzo e quarto trimestre 2023, sarà lunga circa 5 metri e sarà basata sulla piattaforma modulare E-gmp&nbsp;(la stessa della EV6) a 800 volt con batterie da 100kWh. I clienti potranno scegliere versioni a motore singolo (trazione posteriore) o doppio (integrale): quest’ultima potrà contare su uno 0-100 km/h in 5,8 secondi, mentre l’autonomia sarà di 580 chilometri. La tecnologia di ricarica consentirà di ripristinare in soli 6 minuti i 100 chilometri di percorrenza, mentre la conformazione a skateboard della piattaforma consentirà di ospitare fino a sette persone. &nbsp;&nbsp; <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif; mso-bidi-font-family:Arial;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Gli altri modelli.&nbsp;Successivamente al lancio della EV9, la gamma Bev della Kia sarà ampliata dal debutto di una B-Suv completamente elettrica. Arriveranno anche un modello di segmento D e una una versione più compatta della EV9: si parla di 4 metri e mezzo di lunghezza, ma è un dato che potrà subire modifiche. Ancora: arriverà anche una crossover di segmento A. Focus anche al mondo commerciale, con due diverse varianti di veicoli per uso professionale: uno di piccole dimensioni e un altro attorno ai 5 metri. <span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif;mso-bidi-font-family:Arial; color:#333333;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm">La roadmap della guida assistita.&nbsp;Dal prossimo anno tutti i modelli saranno connessi alla rete, e potranno essere dotati di sistemi di guida assistita di livello 2. La Kia prevede invece di introdurre robotaxi di livello 4 nel 2025. Anche per questo, connettività e digitalizzazione saranno un altro aspetto centrale del futuro della Kia. Molto presto, le vetture coreane potranno anche essere collegate a una carta di credito, così da pagare direttamente parcheggi e colonnine in modo totalmente indipendente dai telefoni (come prevede la norma di cyber security europea, che entrerà in vigore nel 2024). <b style="box-sizing: border-box; font-style:inherit;font-variant:inherit;font-stretch: inherit;font-size:inherit; line-height:inherit"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;inherit&quot;,serif; mso-bidi-font-family:Arial;color:#333333;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm">Futuro green.&nbsp;A fianco della mobilità sostenibile, la Kia prevede inoltre una serie di iniziative mirate alla riduzione delle emissioni di CO2. Per esempio, tutti gli impianti della Casa coreana saranno alimentati da fonti rinnovabili entro il 2040 e pure l’energia impiegata da Kia Charge, il servizio di ricarica del marchio, sarà green. Nel futuro sarà fondamentale anche il riciclo dei componenti: lo sviluppo del programma second life consentirà infatti il riutilizzo degli accumulatori (con funzionalità al di sotto del 70-75%) dismessi dalle auto e convertiti per altri utilizzi, come negli impianti fotovoltaici. La Kia si impegnerà anche nella pulizia degli oceani dalla plastica, che verrà poi utilizzata per la costruzione degli interni delle vetture. Infine, anche l’acciaio sarà verde, con i fornitori del brand che saranno monitorati per un utilizzo minimo di combustibile fossile nelle fasi di produzione. <span style="font-size:10.0pt;line-height:107%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">&nbsp;

27/12/2022
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Auto a metano, perché sceglierla? Scopriamo insieme tutti i vantaggi dell’auto a metano e sfatiamo alcuni miti.
In un periodo come quello attuale in cui il prezzo della benzina e del diesel continua ad aumentare, scegliere un’auto a metano ha ancora i suoi vantaggi. Il primo fra tutti è rappresentato appunto dal costo ridotto del carburante e dal conseguente risparmio economico. Ad esempio con una percorrenza di 2000 km, con il metano si ha un risparmio di €80,6 rispetto al gasolio e di ben €136,9 rispetto alla benzina. Un altro vantaggio è legato al fattore ambientale in quanto le auto a metano inquinano meno di quelle alimentate a benzina o diesel. Proprio grazie al suo basso impatto ambientale, le auto a metano risultano anche&nbsp;agevolate in sede di pagamento del bollo: in tantissime regioni italiane è infatti possibile pagare meno e risparmiare sulla tassa di circolazione.&nbsp;Inoltre in alcune città le auto a metano possono circolare nelle zone a traffico limitato e durante i blocchi del traffico. In conclusione il metano è perfetto per chi usa molto la vettura in città e percorre grandi distanze a livello chilometrico. Ed ora sfatiamo alcune false leggende. Il Metano è più pericoloso degli altri combustibili liquidi?Il metano è meno soggetto al rischio di incendio in quanto ha una temperatura di autoaccensione decisamente più elevata rispetto ad altri combustibili liquidi come la benzina e il gasolio. Inoltre non è un gas tossico. I serbatoi delle auto a metano sono sicuri in caso di incidente? I serbatoi delle auto a metano vengono sottoposti a severi crash test per garantire massima sicurezza anche in caso di incidente o incendio. Inoltre sono progettati per resistere a una pressione molto superiore rispetto a quella a cui sono normalmente sottoposti. Le auto a metano possono essere parcheggiate nei garage sotterranei? Le auto a metano non sono soggette a nessuna limitazione di parcheggio e possono essere parcheggiate anche all’interno di garage sotterranei. Il metano infatti, avendo una densità inferiore rispetto a quella dell’aria, in caso di perdita accidentale, tende a volatilizzarsi e a salire verso l’alto, disperdendosi nell’ambiente senza rischio di pericolose concentrazioni. I serbatoi delle auto a metano riducono lo spazio dell’abitacolo e del bagagliaio? I serbatoi del metano non comportano nessuna riduzione delle dimensioni dell’abitacolo e del bagagliaio, in quanto sono integrati nel sottoscocca, garantendo così al&nbsp;conducente&nbsp;e ai passeggeri massimo comfort e praticità d’uso. Le auto a metano necessitano di una particolare manutenzione? Non è richiesta una manutenzione particolare,&nbsp;mentre è consigliato effettuare i tagliandi secondo le scadenze previste dal costruttore della vettura, e, per quanto riguarda l’impianto a gas, di attenersi a quella prevista nel manuale d’uso.&nbsp;

01/06/2022
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