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Magazine
Volkswagen ID. Buzz: gli ordini superano già i 20 mila
Quando deve ancora uscire nelle concessionarie, il furgone elettrico Volkswagen ID Buzz ha superato quota 20 mila ordine nella sola Europa. Volkswagen ID Buzz ha già registrato più di 20 mila ordini nella sola Europa. Il nuovo ingresso nel listino dell’azienda di Wolfsburg, a trazione 100 per cento elettrica, si conferma come una delle new entry migliori in circolazione, parecchio apprezzata dal pubblico di riferimento. Il dato è straordinario anche perché l’esemplare non è neppure sbarcato in concessionaria. La presentazione ha già saputo convincere migliaia e migliaia di famiglie e professionisti, convinti che sia la soluzione adatta alle loro esigenze.   Attualmente, la Volkswagen ID. Buzz è offerta nel Vecchio Continente soltanto con un pacco batteria da 82 kWh e trazione posteriore in due differenti versioni: quella commerciale e quella passeggeri.   Lars Krause, componente del consiglio di amministrazione del brand Volkswagen Veicoli Commerciali, ha espresso parole di compiacimento per l’importante traguardo tagliato sul fronte delle vendite. L’alto esponente del colosso delle quattro ruote ha accolto in termini entusiastici la notizia riguardante il modello ed è fiducioso riguardo al futuro. Con lo sbarco in concessionaria sente che le cose miglioreranno ulteriormente.   Gli obiettivi di produzione Il luogo di produzione della Volkswagen ID. Buzz – lo ricordiamo – è il complesso del gigante tedesco sito ad Hannover. Il via ai lavori è stato dato nel mese di giugno di quest’anno. Il proposito della compagnia è di raggiungere quota 15 mila unità entro la fine del 2022. Una volta entrati a pieno regime, l’intenzione è di realizzare 130 mila unità all’anno del furgone a zero emissioni, basato sull’architettura MEB del Volkswagen Group.   Ad oggi, in Europa viene commercializzata un’unica versione di Volkswagen ID. Buzz, avente 423 km di autonomia. Sale la curiosità di scoprire quale accoglienza le sarà riservata negli Usa, dove il celebre antenato Bulli godeva di un’enorme popolarità.

02/11/2022
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Tech Pack per T-roc cosa comprende?
Che significa Tech Pack?Il tech pack è un pacchetto che contiene accessori tecnologici volti al fine di migliorare il comfort di marcia. Guardiamo nel dettaglio per modello cosa comprende: T-ROC R-LINE– Digital Cockpit Pro con display da 10,25? ad alta risoluzione – Climatizzatore automatico Climatronic bizona con comandi touch--Sensori di Park Pilot con telecamera Rear View--Keyless Go T-ROC Style--Keyless Go– Digital Cockpit Pro con display da 10,25? ad alta risoluzione con comandi vocali--Sensori Park Pilot con telecamera Rear View T-cross STYLE--Fari fendinebbia--Sensori di Park Pilot --App connect (android auto-apple car play) T-Cross Sport--Climatizzatore automatico Climatronic bizona con comandi touch--App connect (android auto-apple car play) T-cross Advanced-- Climatizzatore automatico Climatronic bizona con comandi touch--Sensori di Park Pilot --App connect (android auto-apple car play)

25/10/2022
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Il Gruppo Guidi investe nelle risorse umane stanziando oltre centomila euro
Il Gruppo Guidi investe nelle risorse umane stanziando oltre centomila euro da erogare sotto la forma dibonus ai propri collaboratori .In un periodo in cui la crescita dell'inflazione e i rincari esponenziali dell';energia mettono a dura prova ibilanci famigliari, il Gruppo Guidi ha deciso di supportare i propri Collaboratori con un aiuto concreto,stanziando oltre centomila euro da erogare sotto la forma di bonus.Tale bonus . fino ad un massimo di euro 700 , sarà erogato entro la fine del corrente anno a tutti iCollaboratori assunti prima del 1 luglio 2022, a prescindere dal livello gerarchico.Questa iniziativa è un segno tangibile dell'attenzione che il Gruppo Guidi ha nei confronti dei propriCollaboratori e delle necessità delle loro famiglie.I nostri collaboratori sono la nostra risorsa più importante«Siamo consapevoli delle difficoltà che i nostri Collaboratori e le loro famiglie stanno affrontando in questoperiodo di crisi, in cui i rincari colpiscono molti generi di prima necessità e l'inflazione cresce di mese inmese, senza contare gli aumenti del costo dell'energia e del gas che impattano negativamente sui bilancifamigliari, soprattutto in vista dell'approssimarsi dell'inverno. Per questo abbiamo deciso di creare questainiziativa, con un impegno concreto, pur in un periodo sfidante per l’economia nazionale. Noi del GruppoGuidi riteniamo che i nostri Collaboratori siano la nostra risorsa più importante, il motore portante. Non cilimitiamo ad affermare che la nostra missione è quella di essere il miglior datore di lavoro nel settoreAutomotive; per noi contano i fatti e questo contributo tangibile ne è la prova migliore» ha dichiarato inmerito all'iniziativa Marco Guidi, rappresentante legale del Gruppo Guidi.Il Gruppo GuidiQuesta storia inizia a Lucca, oltre cinquant’anni fa, quando molti uomini cercavano di avviare, sulle maceriedi un Paese pesantemente ferito dalla guerra, le loro attività. In questo quadro Guido Guidi fondò, a metàdegli anni cinquanta, la sua prima concessionaria multimarca.Era, quello dell’auto nuova e usata, un mercato incerto ma in evoluzione. Le case nazionali proponevano leloro utilitarie, che annunciavano il boom economico e le “straniere” cominciavano a prendere piede, usatecome segno di distinzione per chi cercava maggior comfort e tecnologie più avanzate.Il buon esito di questo settore, convinse Guidi a compiere una scelta. Lo fece nel modo più semplice:legando il suo nome al marchio più prestigioso del settore auto: Mercedes Benz. Nel 1969 nacque così laRauto S.r.l. Con sede in via Carlo Del Prete a Lucca Dieci anni dopo, nel 1979, una nuova sede ed una nuovadenominazione: Giudicar S.r.l., in via del Brennero. Una grande e moderna concessionaria, tra le maggiori inToscana, che, risulterà da subito tra quelle che hanno il maggior gradimento da parte della clientela.Marco, Fabrizio e Riccardo Guidi (che poi negli anni prenderà strade diverse) fanno una scelta precisa,quando negli anni ‘80 prendono il posto del padre: serietà, cura del cliente, tecnologia e servizi.Nel 1994 la famiglia Guidi acquisisce il mandato di Concessionaria Mercedes-Benz anche per le province diMassa Carrara e La Spezia. Nel 1995, una piccola rivoluzione nell’assetto societario: la Giudicar di Luccascorpora la parte assistenza e nasce la MyService srl, una società di cui fannoa far parte i Responsabili del Settore Accettazione e Magazzino delle sedi di Lucca e poi anche di Massa-Carrara. Un’esperienza che si è chiusa nel 2019 con il riaccorpamento alla Vendita.Nel 2020 l’apertura di due nuove sedi: una a Viareggio, fra le prime del brand Mercedes Benz dell’UsatoCertificato, oltre che un nuovo Service Mercedes-Benz e Smart sulla costa tirrenica. L’altra, all’uscitadell’autostrada a Chiesina Uzzanese (PT), rappresenta invece il più importante investimento sul marchioVW con l’apertura della Concessionaria Voluto, di cui la famiglia Guidi è divenuta socio unico.

21/10/2022
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Lewis Hamilton: “il finale di Abu Dhabi ha posticipato il mio ritiro”
Il ritiro di Lewis Hamilton dalla F1 non è così lontano, ma il pilota inglese ha dichiarato che la gara ad Abu Dhabi 2021 lo ha convinto a continuare.Lewis Hamilton ha ammesso la delusione ad Abu Dhabi lo ha convinto a rimandare il ritiro dalla Formula 1 fino alla vittoria di un altro titolo mondiale. Uno degli pochi grandi record di F1 che Hamilton non detiene a titolo definitivo è il numero di Campionati del Mondo vinti, attualmente a pari merito con Michael Schumacher con sette.Le sue possibilità di un ottavo titolo in questa stagione sono finite, poiché la Mercedes ha lavorato sul design della W13 e per cercare superare il problema del porpoising che li ha colpiti nelle prime gare della stagione.Il miglior risultato di Hamilton ad oggi nella stagione 2022 sono due secondi posti in Francia e Ungheria, e attualmente è in corsa per il suo piazzamento più basso di sempre nel Campionato del Mondo al sesto posto. Il pilota britannico ha però svelato che il richiamo della sfida per tornare a vincere e a lottare per i titoli lo ha convinto ad andare avanti e a non ritirarsi dai Gran Premi.La delusione di Abu DhabiHamilton, nel 2021, avrebbe dovuto ottenere l’ottava corona quella del record, ma le decisioni dell’allora direttore di gara Michael Masi, e la Safety Car nel finale hanno permesso a Max Verstappen di strappare il titolo dopo una “micro-gara” di un giro. Questo, unito alla natura difficile della W13, ha ulteriormente esteso la volontà di competere di Hamilton.Durante un intervista a racer.com ha spiegato: “Penso che se avessimo vinto l’anno scorso, e poi avremmo vinto quest’anno, la mia vita sarebbe in un posto diverso”.“Il fatto che abbia attraversato una fase ancora più difficile che dobbiamo superare, mi ha incoraggiato a rimanere più a lungo. Mi sento in forma e sto trovando modi per sentirmi meglio fisicamente”.“La sfida mentale è una cosa coerente e sarà sempre così per noi atleti, perché siamo al limite. Mi piace pensare di meritare ancora un posto qui e c’è molto lavoro da fare”.

28/09/2022
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Auto elettriche e plug-in Pile fumanti: fino a 761 CV in mano ai neopatentati
È possibile peggiorare una norma già assurda e consentire a un neopatentato di guidare degli "spari" elettrici da oltre 760 CV di potenza massima? In Italia si può e per constatarlo basta prendere in esame le regole previste per le giovani leve dell'auto dopo la precisazione del ministero dell'Interno, "planata" con una circolare ad hoc.La toppa peggio del buco. Lo sanno ormai tutti: ai neofiti delle quattro ruote, la normativa italiana ha sempre imposto limiti assurdi, spesso impedendo a chi ha conseguito da meno di un anno il documento di guida di mettersi al volante dell’unica auto di famiglia, più che mai insostituibile di questi tempi. Il legislatore, con il decreto Infrastrutture di agosto, ha allora pensato di fare cosa buona e giusta alzando il limite del rapporto tra la potenza specifica e la tara da 55 a 65 kW/t. Con un "dettaglio", però: alle elettriche e alle ibride plug-in non si applica l’altro "tetto" imposto ai neo-conducenti di auto con motore a combustione, cioè la potenza massima di 70 kW. Il risultato è a dir poco paradossale, come è possibile constatare leggendo l'elenco aggiornato dei modelli guidabili dai neopatentati: Chiamate lo 058340541 per averlo completo.La potenza che conta. Nel caso delle elettriche, per il calcolo del rapporto tra potenza e tara si fa infatti riferimento ai kW riportati sulla carta di circolazione delle vetture, misurati al banco come "media nel periodo di 30 minuti". Si tratta di numeri enormemente inferiori a quelli di picco, che invece permettono di raggiungere prestazioni paragonabili ai "mostri" della propulsione termica. Ma nelle elettriche, per l'appunto, a far testo ai fini della guidabilità da parte di chi è fresco di patente è solamente la potenza omologata, indicata al punto P.2 della carta di circolazione.Per il governo è tutto ok. Un neopatentato, dunque, non può guidare una Hyundai Kona, una Opel Corsa o una Volkswagen T-Roc con motorizzazioni tradizionali, ma è assolutamente adatto a impugnare il volante di supercar elettriche con potenze di picco elevatissime come l’Audi RS e-tron GT quattro (475 kW-646 CV), la BMW iX M60 (455 kW-619 CV), le Porsche Taycan (comprese le versioni Turbo da 500 kW-680 CV e la Turbo S da 560 kW-761 CV). Auto con prestazioni pazzesche che, se avessero propulsore termico, sarebbe impossibile vedere in mano a un giovanissimo: la Taycan Turbo S, per dire, ha una velocità massima di 260 km/h e, soprattutto, accelera da 0 a 100 in 2,8 secondi. Vetture esclusive, dai prezzi esagerati? Sì, ma nella lista figura anche un modello dal prezzo sempre elevato, ma un po’ meno stratosferico, come la Kia EV6 AWD GT, che può contare su una potenza massima di 430 kW-585 CV e che nella classica prova di accelerazione impiega solo 3,5 secondi. Senza contare che l’elenco comprende molte altre auto con potenza di picco compresa fra 150 e 300 kW, assai più diffuse. Lo stesso discorso vale, naturalmente, anche per le plug-in, tra le quali non figurano vere supercar, ma la cui potenza di sistema, che tiene conto della componente ibrida, va ben al di là di quelle che dovevano essere le teoriche intenzioni in tema di sicurezza del legislatore.

28/09/2022
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Volvo, cambio al vertice: Jim Rowan nuovo presidente e CEO
La Volvo ha annunciato Jim Rowan come nuovo presidente e amministratore delegato: prenderà il posto di Håkan Samuelsson a partire dal 21 marzo 2022.Passaggio di testimone alla Volvo: il consiglio di amministrazione ha eletto, in qualità di nuovo presidente e Chief Executive, Officer Jim Rowan, attuale leader della Ember Technologies e in passato al comando del gruppo Dyson. Sostituisce Håkan Samuelsson, il quale, nell’autunno scorso, in concomitanza con la quotazione del brand automobilistico svedese in Borsa, aveva comunicato pubblicamente la volontà di lasciare l’incarico entro la scadenza del proprio mandato al termine del 2022.Samuelsson è una figura molto importante per Volvo. Dal 2010 membro del CdA e dall’ottobre 2012 ad e presidente, lascerà le chiavi nelle mani di Rowan il prossimo 21 marzo. Tuttavia, non sparirà completamente dalle scene. Difatti, manterrà le redini della controllata Polestar, con l’obiettivo di raggiungere la quotazione sul Nasdaq di Wall Street mediante la fusione insieme a Spac Gores Guggenheim. La carriera di RowanPer quanto riguarda Rowan, egli è stato nominato nel quadro di un processo di ricerca di un successore “con un forte background nel software, nella trasformazione digitale e nei prodotti di consumo innovativi”. Attivo da oltre tre decenni nel comparto consumer e hi-tech, l’uomo non ha trascorsi professionali in ambito motoristico. Prima di sedersi sulla poltrona di ad della Ember, compagnia statunitense attiva nella produzione di device a temperatura controllata, aveva assolto, dal 2012 al 2017, alla funzione di direttore operativo della Dyson, celebre produttore inglese di aspirapolveri e ulteriori beni per la cura della persona e della casa, e dunque di CEO dal 2017 al 2020.Scavando ancora più indietro, aveva ricoperto il ruolo di direttore operativo di BlackBerry. Consulente del fondo di investimenti KKR e componente del consiglio della multinazionale Henkel, In tale occasione avrà il compito di condurre la Volvo verso un futuro a trazione 100 per cento elettrica: entro il 2030 il marchio scandinavo dovrebbe dotarsi di un portafoglio prodotti interamente costituito da mezzi alla spina.

28/09/2022
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Volvo: centro di Changdu raggiunge il 100% di neutralità energetica
Lo stabilimento della Volvo sito a Changdu, in Cina, ha raggiunto il traguardo della neutralità energetica ed è in ottima compagnia.Per un sacco di tempo la Cina era ritenuta una grande fabbrica a basso costo, che realizzava prodotti scadenti con processi non particolarmente evoluti né rispettosi dell’ambiente. Ma negli ultimi anni è avvenuto un cambiamento radicale, con le compagnie pronte a chiamare in causa il Paese asiatico per stringere proficue intese. Tra queste Volvo si è mossa in anticipo, per la precisione nel 2010, quando è stata assorbita da Geely e con essa si è avviato un efficace percorso di riqualificazione avente per protagonisti anche i centri del territorio asiatico. Ad aprire le danze la struttura di Chengdu, prima a sfornare le vetture del marchio scandinavo su scala planetaria. In parallelo ai piani di sviluppo commerciale e produttivo, Volvo ha dato il via a un processo di graduale decarbonizzazione delle proprie attività in loco. Grazie ad alcuni contratti con aziende certificate, Chengdu ha ottenuto la neutralità energetica nel 2020. Il motivo è da attribuirsi a forniture provenienti da fonti rinnovabili, capaci di coprire la totalità del fabbisogno di elettricità con un risparmio pari a 11 mila tonnellate di anidride carbonica l’anno. Daqing all’avanguardiaNel 2021 ha centrato l’obiettivo anche Daqing, la cui fabbrica, edificata nel 2019, ha apportato un contributo per la riduzione del 90 per cento dell’attività globale della compagnia svedese a impatto zero, prendendo pure in considerazione i già virtuosi centri del Vecchio Contnente, siti in Torslanda e Gent.  Al momento il colosso dei motori si sta adoperando con imprese fornitrici della rispettiva filiera per promuovere pure la loro conversione e tagliare la media delle emissioni di CO2 per ogni prodotta del 40 per cento entro il 2025, in confronto ai valori del 2018, per poi giungere a definire l’intera catena di approvvigionamento “carbon neutral” entro il 2040. Nello specifico, Chengdu trae il 65 per cento dell’energia fornita alla fabbrica da una grande centrale idroelettrica, mentre il resto proviene da impianti solari, eolici e biomasse. 

28/09/2022
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Volkswagen: arriva il concept della Gen Travel
Arriva il concept di Volkswagen di una macchina tra una berlina e una Mpv che può anche sostituire i viaggi in aereo.Nel marchio Volkswagen si guarda al futuro, un avvenire proiettato oltre l’anno 2030. Audi lo fa con le concept Sphere e oggi si accoda anche il marchio sempre tedesco ma di Wolfsburg con questa Gen.Travel. Stiamo parlando di una concept di una macchina a metà idea tra una berlina e una Mpv ricercata anche per divenire un servizio di mobilità differenti ai viaggi in aereo a corto raggio. Sebbene, parliamo di un mezzo esclusivamente immaginato come totalmente autonomo (livello 5, rivela la Casa), attraverso un abitacolo modulare, fatto anche per lavorarci dentro o anche per momenti di sonno e riposo.I dettagliIl concept di questa Volkswagen è fatto anche per lavorare, pensata per un tavolo per 4 persone, anche per dormire durante i viaggi. L’illuminazione con i sedili totalmente calati è pensata per far dormire e risvegliarsi in tutta naturalità. Cinture di sicurezza all’avanguardia e sistema di intrattenimento molto interessante per i bambini con realtà aumentata.La Gen.Travel è pensata con sospensioni attive moderne, legge il percosso del navigatore senza problemi ed elimina tutte le scosse. Stiamo parlando di un sistema di IA di altissimo livello che dovrebbe donare un comfort ancora troppo poco pensato ai nostri giorni per garantire un viaggio fantastico.

28/09/2022
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Ricarica auto elettriche: quanto costa in Italia, tra tariffe al consumo e abbonamenti
Prendendo in esame ogni operatore attivo lungo la nostra penisola, vediamo un po’ quanto costa fare la ricarica alle auto elettriche.Quanto costa fare una ricarica alle auto elettriche in Italia? Ecco una delle domande più gettonate tra i conducenti di EV e i semplici curiosi. Accanto a Be Charge ed Enel X Way, ovvero delle realtà in possesso selle due maggiori reti di rifornimento a livello nazionale, valutiamo pure le tariffe di A2A, Acea, Duferco Energia, IONITY e Tesla. Il quadro completoPer colonnine Isole Digitali e Quick di A2A il corrispettivo da sborsare è pari a 0,56/kWh per qualunque presa. Lo stesso vale nel caso di quelle Fast di tipo 2A, mentre sale a 0,66 euro/kWh riguardo alle prese di tipo CCS/CHAdeMO. La cifra passa a 0,79 euro a kWh per i sistemi Ultra di tipo CCS/CHAdeMO. Relativamente alle formule di abbonamento, A2A propone i profili: E-Moving Small di 30 kWh a 16 euro al mese; E-Moving Medium di 80 kWh a 29 euro al mese; E-Moving Large di 180 kWh a 60 euro al mese. ACEA prevede esclusivamente tariffe pay per use: Quick a 0,58 euro/kWh; Fast a 0,68 euro/kWh.Le tariffe a consumo di Be Charge sono: Quick, fino a 22 kW, pari a 0,45 euro/kWh; Fast, fino a 99 kW, pari a 0,50 euro/kWh; Fast+, fino a 149 kW, 0,65 euro/kWh; Ultrafast, a partire da 150 kW, pari a 0,79 euro/kWh. Passiamo agli abbonamenti: Be Light 50 di 50 kWh a 20 euro al mese; Be Regular 100 di 100 kWh a 38 euro al mese; Be Large 250 di 250 kWh a 90 euro al mese; Be Electric 500 di 500 kWh a 175 euro al mese. Infine, ecco i pacchetti prepagati (validi per 6 mesi dall’acquisto): Be Card 50 di 53 euro al prezzo di 50 euro; Be Card 100 di 110 euro a 100 euro; Be Card 150 di 170 euro a 150 euro. Duferco Energia ha due tariffe al consumo: 0,65 euro/kWh su colonnine Quick e Fast fino a 50 kW di potenza; 0,79 euro/ kWh su colonnine Ultra Fast oltre 50 kW di potenza. Uno l’abbonamento, il Flat: 200 kWh a 129 euro. Per le infrastrutture Quick e Fast, fino a 50 kW, sono disponibili pure tre tariffe prepagate: 100 kWh a 65 euro; 150 kWh a 95 euro; 400 kWh a 249 euro.Veniamo a Enel X Way, partendo dalle tariffe a consumo: Pay Per Use AC di 0,58 euro/kWh; Pay Per Use DC, fino a 150 kW, di 0,89 euro/kWh; Pay Per Use HPC, oltre 150 kW, di 0,99 euro/kWh. Ora i costi per l’app/tessera: Pay Per Use AC di 0,70 euro/kWh; Pay Per Use DC, fino a 150 kW, di 0,95 euro/kWh; Pay Per Use HPC, oltre 150 kW, di 0,99 euro/kWh.Occupiamoci degli abbonamenti di Enel X Way: Small, di 70 kWh a 25 euro mensili; Flat Large, di 145 kWh a 45 euro mensili. I piani OpenCharge, che consentono ricariche illimitate a casa, e fino a 2 pieni di energia presso le colonnine pubbliche, sono: OpenCharge 20 (batterie fino a 20 kWh), a 50 euro mensili; OpenCharge 50 (batterie da 21 a 50 kWh), a 80 euro mensili; OpenCharge 75: (batterie da 51 a 75 kWh), a 120 euro mensili.Prendiamo in esame Ionity: la tariffa pay per use Direct costa 0,79 euro a kWh; l’abbonamento Passport, a fronte di una spesa di 17,99 euro mensili, dà modo di ricaricare a 0,35 euro/kWh. Per concludere, le stazioni Supercharger Tesla, aperte esclusivamente ai possessori di una vetture elettrica del marchio, arrivano a 0,66 euro/kWh, data la crisi energetica.

28/09/2022
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Carburanti, Eni: incremento dei biocarburanti entro il 2035
L’azienda Eni alza le stime sulla futura produzione di biocarburanti, in atto aumento di capacità della Bioraffineria di Venezia.Ai microfoni dell’Il Corriere della Sera, il direttore generali di Energy evolution di Eni, Giuseppe Ricci parla così sull’argomento dei biocarburanti: “Oggi abbiamo già in progetto l’aumento della capacità della Bioraffineria di Venezia. Sia a Gela che a Venezia produrremo inoltre anche biocarburanti per aviogetti. L’intenzione è di convertire un’altra raffineria in Italia. Presto però per indicare dove. Il pieno con i carburanti bio in purezza lo potranno fare innanzitutto i mezzi pesanti che sono tutti omologati e per i quali non ci sono alternative mature per decarbonizzarli, e poi anche la maggior parte dei veicoli Euro 5 e 6“.La produzioneIn Italia la produzione è solo il 12% quella dei biocarburanti, Giuseppe Ricci di Energy Evolution di Eni, al Il Corriere della Sera parla così della scarsa produzione: “In realtà questo non è un problema, di certo non nel nostro caso. In Africa utilizziamo terreni inadatti a produrre alimenti per l’uomo perché aridi o inquinati, oppure per la rotazione delle colture. Per quanto riguarda il trasporto delle ‘cariche’, questo incide in modo contenuto sul taglio delle emissioni legate al carburante prodotto, diciamo meno di un 10%. Dal 2023 abbiamo scelto di non utilizzare più olio di palma. E lavorando su materie prime diverse come l’olio di ricino. Inoltre con queste colture creiamo posti di lavoro in Paesi in via di sviluppo“.Conclude così il direttore generale Ricci: “La produzione di materie prime per i biocarburanti non è un problema e ci sono centinaia di milioni di tonnellate di scarti e rifiuti da recuperare e di oli vegetali non edibili da produrre. Non credo comunque a un’unica strada per decarbonizzare i trasporti. Bisogna trovare in modo pragmatico l’equilibrio più efficiente. Stiamo lavorando anche su e-fuels e carburanti sintetici. Ma si tratta di una tecnologia che ha bisogno di una ventina d’anni di lavoro e ricerca per diventare matura.“

28/09/2022
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Fratelli d’Italia: le promesse per auto e mobilità
Le promesse di Fratelli d’Italia e del centro-destra dopo la vittoria alle elezioni politiche per quanto riguarda le auto e la mobilità.A conferma dei sondaggi, le elezioni politiche, andate in scena domenica 25 settembre, hanno decretato la vittoria di Fratelli d’Italia. Quale impatto avrà tutto ciò sulla mobilità e, in particolare, il settore automotive?Nicola Procaccini, eurodeputato e responsabile del dipartimento Ambiente ed Energia del partito di Giorgia Meloni, indica l’obiettivo della  “neutralità tecnologica”, perché – ha spiegato al sito Motor1.com – un “adeguato futuro della mobilità passa per maggiore equilibrio e gradualità nell’adozione di misure per combattere i cambiamenti climatici”.ATELLI D’ITALIA: LE PROMESSE PER AUTO E MParola d’ordine: neutralità tecnologiaDunque, oltre all’elettrico si valutano l’idrogeno e gli e-fuel, onde evitare “di ridurci a dipendere totalmente da Paesi, come la Cina, che hanno quasi il monopolio dei materiali e dei componenti per produrre e far funzionare le macchine elettriche, dalle batterie ai microchip”.“I recenti incentivi all’acquisto – ha proseguito Procaccini – vedono uno sbilanciamento a favore di auto elettriche ed ibride, le quali però, come dimostrano i dati, non sono tra le più richieste dagli italiani e quindi non spingono la ripresa. Riteniamo importante programmare un riequilibrio a favore di tutto il parco auto”.Comunque, saranno profusi degli investimenti nel comparto degli EV: “Per una diffusione più capillare delle colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, bisogna invece favorirne le installazioni private all’interno di condomini residenziali, uffici e singole abitazioni. Ma questa ed altre strategie producono risultati reali solo se sono coordinate e attuate all’interno di una pianificazione chiara e coerente rispetto agli obiettivi”.A nome di Forza Italia, il responsabile dei Dipartimenti, Alessandro Cattaneo, ha ricordato:“Il settore automotive vive un momento complesso e di pressione crescente. Bisogna affrontare il tema dell’impatto ambientale dei trasporti con un atteggiamento non ideologico, che guardi alla riduzione delle emissioni di CO2 tenendo anche conto della sostenibilità industriale e produttiva del Paese”.Pertanto, il gruppo propone un “piano industriale per il rilancio di tutta la filiera, dalla componentistica alla produzione dei veicoli”, che “passa attraverso diverse fasi”: si va “dall’ampliamento del portafoglio tecnologico” alla “riconversione di molte aziende”.L’idea della Lega – ha espresso da Alessandro Morelli, viceministro alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibili – è di “ricomprendere nel ‘credito d’imposta per la formazione 4.0’ anche l’area relativa alle tecniche e tecnologie della mobilità elettrica, per accompagnare i lavoratori del settore nell’acquisizione delle nuove competenze richieste dalla filiera dell’e-mobility”. Inoltre, si valuta di ampliare il bonus trasporti agli spostamenti regionali e interregionali. BILITÀ

28/09/2022
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Ricarica auto elettriche: i prezzi (e i rincari) delle maggiori compagnie
I prezzi (e gli aumenti) applicati dalle principali aziende operanti in Italia nella ricarica delle auto elettriche.La crisi energetica ha degli effetti pure sulla ricarica delle auto elettriche, come suffragato dalla decisione di Enel X Way, il principale operatore italiano in materia, di incrementare il prezzo della ricarica fast (fino a 150 kW) per kWh, da 0,69 a 0,89 euro. Analogo il provvedimento assunto da Tesla, malgrado la rete dell’azienda di Elon Musk – almeno in Italia – sia chiusa alle vetture di altre Case.A ogni modo, non si tratta di casi isolati. Anzi, fa notizia più l’opposto, ovvero le compagnie ferme sulle tariffe. Virtuoso è il comportamento di Be Charge, controllata della Eni Plenitude e secondo maggiore operatore italiano. Sebbene abbia di certo pure lei risentito delle sfavorevoli circostanze esterne, non ha messo mano sul listino del 2021, seguendo una politica che, a quanto pare, proseguirà pure nei prossimi mesi.  I ritocchi di Duferco Energia e A2AA febbraio è intervenuto un altro grosso operatore, presente soprattutto nel Settentrione: Duferco Energia. I clienti devono corrispondere 0,65 euro/kWh al “consumo” per le prese fino a 50 kW, 0,79 per le fast e le ultra fast. Nel secondo mese del 2022, gli abbonamenti hanno avuto un rincaro, dai 25 euro necessari per la formula “flat” da 300 kWh ai 129 euro per quella da 200 kWh.  L’utility lombarda A2A conta su una capillare crescita a Milano, tra le città che stanno spingendo con maggior vigore verso la mobilità ecosostenibile. Qui, le variazioni più significative risalgono a maggio: adesso si pagano 0,56 euro per le colonnine fino a 22 kW (contro i 0,37 alla fine del 2021), 0,66 per il range da 23 a 99 kW (contro i 0,47 euro precedenti) e 0,79 euro oltre i 100 kW (dato stabile). Relativamente agli abbonamenti, si passa dai 16 ai 60 euro mensili. 

28/09/2022
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Al Salone di Monaco la Mercedes Classe G si dà all'avventura L'allestimento Professional Line Exterior è la novità più importante di Mercedes Classe G MY 2022, pensato per le vacanze off-road
La presenza al Salone di Monaco di un'anteprima affascinante e promettente come l'elettrica Mercedes EQG Concept non può comunque distogliere gli appassionati del leggendario fuoristrada tedesco dalle novità presentate sempre all'IAA 2021 per la Mercedes Classe G MY 2022.In particolare gli amanti della "Geländewagen" (parola tedesca che sta per "fuoristrada" e da cui deriva la G del modello) hanno potuto apprezzare la presenza nello stand della casa tedesca della nuova Classe G Professional Line Exterior. L'inedito allestimento comprende diversi dettagli e accessori pensati per un'utilizzo ancora più estremo del mitico fuoristrada.C'è posto per la tenda sul tettoPensata per chi vuole affrontare viaggi e vacanze avventurose nella natura, la Mercedes Classe G Professional Line Exterior è dotata di griglie di protezione sui fari anteriori a LED, paraspruzzi per ruote anteriori e posteriori. L'esemplare esposto al Salone di Monaco ha in più una serie di personalizzazioni realizzate dal reparto G manufaktur che si occupa proprio delle vetture speciali su richiesta. Il dettaglio più esclusivo è proprio il colore arancio Copper Orange Magno che contrasta con il nero Night Black Magno di tetto, paraurti e archi passaruota, sempre dal catalogo G maufaktur.A questo si aggiungono il portapacchi e il supporto per la ruota di scorta sul portellone, entrambi della linea Professional. Proprio lo speciale portapacchi sul tetto è studiato per poter accogliere una tenda per trasformare la Classe G in un camper fuoristrada di lusso.Anche le ruote a cinque razze da 18" sono dipinte in nero opaco, mentre il colore nero lucido che ricopre il simbolo della Stella anteriore e gli specchietti retrovisori viene dal Night package opzionale. Dentro c'è invece un rivestimento in pelle nera, oltre a finiture in legno di frassino a poro aperto colorate di nero.

30/06/2022
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Small, Medium e Large: le nuove offerte Mercedes me Charge per i clienti elettrificati della Stella
Tre abbonamenti mensili per una ricarica all’insegna di semplicità e convenienza Mercedes-Benz Italia lancia la prima offerta di ricarica in abbonamento mensile, con la possibilità di scegliere tra tre diversi livelli: Small, Medium e Large. Da oggi, infatti, i clienti dei modelli elettrificati della Casa di Stoccarda, sia Plug-In che full electric, potranno sfruttare tutti i vantaggi di Mercedes Me Charge, con in più la possibilità di scegliere l’abbonamento per le tariffe di ricarica che più si adatta alle proprie esigenze di mobilità. Inoltre, tutti i servizi offerti dall’App di Mercedes Me Charge diventano illimitati e gratuiti.   Le esigenze di mobilità dei clienti che hanno scelto la mobilità elettrificata della Stella hanno posto le basi per realizzare la prima offerta per la ricarica firmata Mercedes me Charge. Trasparenza, semplicità di utilizzo e convenienza sono, infatti, alla base di un piano di abbonamenti mensili previsti per chi guida una vettura plug-in o full electric della gamma Mercedes. Un’offerta che si articola attraverso tre livelli: Small, Medium e Large, e permette di accedere a tariffe estremamente agevolate, sia sulla rete di ricarica pubblica, AC e DC, che attraverso le infrastrutture ad alta potenza di Ionity.   Mercedes me Charge S: gratis Riservata a chi carica occasionalmente attraverso le infrastrutture di ricarica pubbliche. L’opzione S offre la possibilità di accedere gratuitamente a tutti i servizi di Mercedes Me Charge e accedere all’intera rete di punti di ricarica senza dover più pagare un canone mensile. In questo caso, i costi di per la ricarica dipendono dalle tariffe del gestore presso il quale viene effettuata. La tariffa S è particolarmente utile per i clienti che affidano la ricarica principalmente con alla propria wallbox, a casa o sul posto di lavoro.   Mercedes me Charge M: canone base mensile di 4,90 euro La tariffa M, si rivolge a chi carica spesso presso le infrastrutture di ricarica pubbliche. Attraverso questo abbonamento è, infatti, possibile ricaricare in tutti i punti Mercedes me Charge ad un prezzo fisso al kWh, indipendentemente dalla tariffa esposta dal singolo provider. Le tariffe convenzionate sono in questo caso di: -AC: 0,47 centesimi/kWh -DC: 0,58 centesimi/kWh -Ionity: 0,58 centesimi/kWh Inoltre, per chi acquista una Mercedes-Benz ibrida plug-in il primo anno di abbonamento è incluso nel prezzo.   Mercedes me Charge L: canone base mensile di 16.90 euro La tariffa L è per i clienti che viaggiano di frequente e preferiscono una tariffa fissa e ad un prezzo molto vantaggioso. Questo abbonamento consente di ricaricare a prezzi fissi ancora più convenienti all'interno della rete Mercedes me Charge e diventa estremamente vantaggioso per coloro che utilizzano spesso le infrastrutture di ricarica della rete IONITY dove il costo al kWh è pari a 0,31 centesimi invece che 0,79. Il costo da infrastruttura pubblica è, invece, di: -AC: 0,40 centesimi/kWh -DC: 0,51 centesimi/kWh Per i nuovi clienti di vetture 100% elettriche, il canone il primo anno di abbonamento è incluso nel prezzo. Inoltre, per i clienti di EQS, i costi della ricarica presso le stazioni IONITY sono azzerati per un anno dall'attivazione del servizio.

30/06/2022
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Auto a metano, perché sceglierla? Scopriamo insieme tutti i vantaggi dell’auto a metano e sfatiamo alcuni miti.
In un periodo come quello attuale in cui il prezzo della benzina e del diesel continua ad aumentare, scegliere un’auto a metano ha ancora i suoi vantaggi. Il primo fra tutti è rappresentato appunto dal costo ridotto del carburante e dal conseguente risparmio economico. Ad esempio con una percorrenza di 2000 km, con il metano si ha un risparmio di €80,6 rispetto al gasolio e di ben €136,9 rispetto alla benzina. Un altro vantaggio è legato al fattore ambientale in quanto le auto a metano inquinano meno di quelle alimentate a benzina o diesel. Proprio grazie al suo basso impatto ambientale, le auto a metano risultano anche agevolate in sede di pagamento del bollo: in tantissime regioni italiane è infatti possibile pagare meno e risparmiare sulla tassa di circolazione. Inoltre in alcune città le auto a metano possono circolare nelle zone a traffico limitato e durante i blocchi del traffico. In conclusione il metano è perfetto per chi usa molto la vettura in città e percorre grandi distanze a livello chilometrico. Ed ora sfatiamo alcune false leggende. Il Metano è più pericoloso degli altri combustibili liquidi?Il metano è meno soggetto al rischio di incendio in quanto ha una temperatura di autoaccensione decisamente più elevata rispetto ad altri combustibili liquidi come la benzina e il gasolio. Inoltre non è un gas tossico. I serbatoi delle auto a metano sono sicuri in caso di incidente? I serbatoi delle auto a metano vengono sottoposti a severi crash test per garantire massima sicurezza anche in caso di incidente o incendio. Inoltre sono progettati per resistere a una pressione molto superiore rispetto a quella a cui sono normalmente sottoposti. Le auto a metano possono essere parcheggiate nei garage sotterranei? Le auto a metano non sono soggette a nessuna limitazione di parcheggio e possono essere parcheggiate anche all’interno di garage sotterranei. Il metano infatti, avendo una densità inferiore rispetto a quella dell’aria, in caso di perdita accidentale, tende a volatilizzarsi e a salire verso l’alto, disperdendosi nell’ambiente senza rischio di pericolose concentrazioni. I serbatoi delle auto a metano riducono lo spazio dell’abitacolo e del bagagliaio? I serbatoi del metano non comportano nessuna riduzione delle dimensioni dell’abitacolo e del bagagliaio, in quanto sono integrati nel sottoscocca, garantendo così al conducente e ai passeggeri massimo comfort e praticità d’uso. Le auto a metano necessitano di una particolare manutenzione? Non è richiesta una manutenzione particolare, mentre è consigliato effettuare i tagliandi secondo le scadenze previste dal costruttore della vettura, e, per quanto riguarda l’impianto a gas, di attenersi a quella prevista nel manuale d’uso. 

01/06/2022
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Car of the Year 2022 L'auto dell'anno è la Kia EV6
La Kia EV6 è Auto dell’Anno 2022: i giurati del premio Car of the Year l'hanno fatta prevalere sulla concorrenza (decisamente agguerrita) con 279 punti, 14 in più rispetto alla seconda classificata, la Renault Mégane E-Tech, e 18 in più della terza, la Hyundai Ioniq 5. L'elettrica coreana è stata premiata a Ginevra, sede del Salone dell'auto più importante d'Europa: un appuntamento, purtroppo, cancellato per Covid, come già accaduto per le ultime due edizioni. Come sempre, a eleggere la vincitrice è stata una giuria di 60 giornalisti provenienti da tutto il Vecchio continente. Prima vittoria, secondo podio. Per la Casa coreana è il primo successo al premio Car of the Year: in passato, infatti, altre vetture erano andate in finale, ma nessuna di loro era mai riuscita a vincere. Nel 2019 il costruttore ha conquistato il suo unico podio: la Kia Ceed, infatti, si è posizionata terza dietro alle Alpine A110 e alla vincitrice di quell'anno, la Jaguar I-Pace. La Kia, così, è diventata la ventiduesima casa automobilistica a vincere il titolo di Auto dell'Anno, nonché il primo marchio coreano a potersi fregiare di questo successo.Le altre. Quarto posto con 191 punti si è posizionata la Peugeot 308 (unica termica tra le sette finaliste), seguita dalla Skoda Enyaq (185 punti), dalla Ford Mustang Mach-E (150 punti) e dalla Cupra Born (144 punti). Questi modelli sono stati selezionati da una rosa iniziale di 39 auto, che comprendeva anche la Aiways U5, le Audi e-tron GT e Q4 e-tron, le BMW i4, iX, Serie 2 Coupé e Serie 2 Active Tourer, la Dacia Spring, le DS 4 e 9, la Honda HR-V, la Hyundai Bayon, la Lexus NX, la Lynk & Co 01, la Maserati MC20, la McLaren Artura, le Mercedes Classe C, Classe T ed EQS, le MG EHS e Marvel R, la Nissan Qashqai, la Opel Mokka, la Renault Arkana, la Skoda Fabia, la Subaru Outback, la Tesla Model Y, le Toyota Yaris Cross e Highlander e le Volkswagen Caddy, ID.4 e Multivan.

01/03/2022
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Il pedone non ha sempre ragione: ecco quando è dalla parte del torto
Incidenti, quando il pedone ha torto? I casi in cui l’investito è ritenuto responsabile del sinistro. Cosa dice la norma e quali sono le casistiche.Secondo la nuove normative figlie della giustizia italiana, le persone a piedi coinvolte in incidenti non hanno sempre ragione. Anzi sono tanti i casi in cui i pedoni sono tenuti a rispondere del sinistro come responsabili. Ma quando il pedone ha torto?Quando il pedone ha torto?Sono in realtà tanti (e articolati) i casi in cui i pedoni potrebbero essere ritenuti responsabili di un incidente o comunque di un sinistro. Il pedone è da considerarsi responsabile nel caso in cui, ad esempio, attraversi la strada senza guardare la stessa perché distratto dal telefono cellulare. Altro caso in cui la colpa passa sulla persa a piedi è quello in cui l’attraversamento avviene lontano dalle strisce in maniera imprudente o improvvisa, senza accertarsi dell’eventuale arrivo di vetture.La norma generaleIn linea generale il pedone è responsabile se agisce in maniera anomala o imprevedibile. Nel caso in cui vengano dimostrate queste condizioni, la questione potrebbe risolversi con un concorso di colpa o addirittura con il riconoscimento della piena responsabilità da parte della persona investita.Le responsabilità da attribuire all’automobilistaDi fronte ad episodi di investimento si deve partire dall’ipotesi che il conducente del mezzo sia unico responsabile di quanto accaduto ma questo non significa che nel corso degli accertamenti la colpa possa essere ridistribuita tra le parti fino anche alla completa assoluzione dell’automobilista (o motociclista).Una eventualità difficile ma giuridicamente non impossibile. Proprio il conducente è tenuto a dimostrare che il pedone abbia tenuto un comportamento non prudente per sé stesso e per gli altri.I precedentiNella storia recente italiana ci sono diverse sentenze che hanno danno dato torto all’investito scagionando i conducenti. Uno degli ultimi episodi risale al giugno 2019, con il Corte di Appello di Milano che ha dato l’80% delle responsabilità del sinistro alla persona investita.

26/01/2022
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Nuovo Codice della Strada, le novità per i neopatentati
Dal limite di potenza delle auto ai limiti di velocità, le novità per i neopatentati alla luce del nuovo Codice della Strada.Con le modifiche al Codice della Strada apportate dal decreto Infrastrutture ci sono novità rilevanti anche per i neopatentati. Andiamo a vedere allora cosa cambia per chi si appresta a prendere la patente alla luce delle nuove regole in vigore ormai dal 10 novembre.Nuovo Codice della Strada, le novità per i neopatentati: il limite di potenza delle autoUna delle novità più rilevanti è sicuramente quella relativa al limite di potenza delle auto che i neopatentati possono guidare.Secondo il Codice della Strada, i neopatentati possono mettersi alla guida di auto che abbiano, provando a semplificare il discorso rispetto alla normativa, un rapporto di massimo 75 cavalli per tonnellata. In altre parole la Potenza Specifica deve essere inferiore o uguale ai 55 kilowatt. Questo limite deve essere rispettato per un anno dal conseguimento della patente di guida.Con la riforma del Codice della Strada i neopatentati possono guidare autovetture senza limiti di potenza a patto che siano accompagnati con soggetti con la patente da almeno dieci anni e di età non superiore ai 65 anni.I limiti di velocitàPer i primi tre anni dal conseguimento della patente, il limite di velocità è fissato a 90 chilometri orari sulle strade extraurbane principali e di 100 chilometri orari in autostrada.La durata del foglio rosaNon si tratta di una novità che interessa propriamente i neopatentati ma piuttosto le persone che si apprestano a prendere la patente. La durata del foglio rosa passa da sei mesi ad un anno. Questo significa che sarà possibile sostenere tre prove di esame e non più due.

19/11/2021
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Intervista a Chiara Pedrini, attrice per Discover Your City-Lucca dopo l'esperienza con la Nuova Mercedes GLA
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:#222222;mso-fareast-language: IT">Chiara Pedrini, classe 1995, maestra d'asilo.<span style="font-size:10.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; color:#222222;mso-fareast-language:IT">&nbsp;Ha partecipato ai provini di GuidiCar Discover Your City ed è una dei protagonisti del nuovo video per la GLA EQ POWER a Lucca.<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal">&nbsp;<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:11.75pt"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;source_sans_proregular&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; color:#222222;mso-fareast-language:IT">Come ti sei trovata con la vettura nella vita di tutti i giorni? Era la tua prima esperienza?<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal">La nuova GLA è un’auto veramente bella e si guida perfettamente anche in città. E’ stata la prima volta che utilizzavo una macchina di questo tipo e sono rimasta veramente affascinata, sopratutto dal suo essere silenziosa. Dispone di un ampio bagagliaio ed è comodissima.<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal">&nbsp;<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:11.75pt"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;source_sans_proregular&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; color:#222222;mso-fareast-language:IT">Hai avuto difficoltà nel ricaricare la macchina e gestire l’autonomia?Puoi riuscire a caricarla facilmente e di conseguenza a gestirti tutto il viaggio al meglio. È molto spaziosa, elegante e curata in ogni minimo particolare. <span style="font-size:12.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT"><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:11.75pt">&nbsp;<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:11.75pt"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;source_sans_proregular&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; color:#222222;mso-fareast-language:IT">Tu ed Ehi Mercedes siete diventati amici? Cosa sei riuscita a farle fare con il solo comando vocale?<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:11.75pt">Puoi chiedere qualsiasi cosa di cui hai bisogno a Mercedes come per esempio “Hei Mercedes, dove si trovano i Gigli?” e il sistema multimediale MBUX riesce a darti tutte le indicazioni possibili affinché tu possa raggiungere la tua destinazione. Io sono molto contenta di aver avuto l’opportunità di guidarla perché è stata un’esperienza bellissima! <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:11.75pt">Grazie Mercedes!

26/07/2021
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Intervista a Carlo Andrea Pecori Donizetti, dopo l'esperienza con la Nuova Mercedes GLA
Carlo Andrea Pecori Donizetti, classe 1997, laureato al politecnico di Torino con la passione per la recitazione.&nbsp;Ha partecipato ai provini di GuidiCar Discover Your City ed è uno dei protagonisti del nuovo video per la GLA. &nbsp; <span style="mso-ascii-font-family:Calibri;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-hansi-font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Calibri;color:#222222; mso-fareast-language:IT">La nuova GLA è un cross-over completamente IBRIDO. Come ti sei trovato con la vettura nella vita di tutti i giorni? Era la tua prima esperienza con una vettura di questo tipo? Mi sono trovato benissimo con la GLA nella vita di tutti i giorni, perché soprattutto in una città come lucca ma in generale in molti centri storici o città con molto traffico, avere una macchina IBRIDA ti consente di girare in elettrico senza emettere emissioni e rumori, oltre ad una estrema facilità di guida. Era la mia prima esperienza con una vettura IBRIDA e devo ammettere che mi sono immediatamente abituato. &nbsp; <span style="mso-ascii-font-family:Calibri;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-hansi-font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Calibri;color:#222222; mso-fareast-language:IT">Hai avuto difficoltà nel ricaricare la macchina e gestire l’autonomia? Credo che il processo di ricarica della nuova GLA non mi abbia mai rubato più di due minuti: intuitivo, semplice e veloce. Basta parcheggiare la macchina, prendere il cavo, collegare l’ingresso della macchina anche ad una semplice presa che si ha per esempio in giardino, e chiudere la macchina con la chiave. Gestire l’autonomia è stato semplice, anche se la sua autonomia non è ancora molto alta, dato che non riesce a superare i 50/60 km. &nbsp; <span style="mso-ascii-font-family:Calibri;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-hansi-font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Calibri;color:#222222; mso-fareast-language:IT">Come ti sei trovato con gli spazi interni della vettura? Il bagagliaio è&nbsp;capiente? Gli spazi interni sono comodissimi, viaggiare con il nuovo GLA ti fa sentire molto più rilassato grazie a tutti i confort dei sedili, della connettività istantanea e degli spazi interni posteriori. Il bagagliaio è automatico e parecchio capiente anche per contenere più di due valigie extra large. &nbsp; <span style="mso-ascii-font-family:Calibri;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-hansi-font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Calibri;color:#222222; mso-fareast-language:IT">Tu ed Ehi Mercedes siete diventati amici? Cosa sei riuscito a farle fare con il solo comando vocale? Io ed Ehi Mercedes siamo diventati subito amici dopo il primo incontro visto che mi ha salvato per il compleanno della mia ragazza... Sono riuscito a farmi illustrare il meteo in città per il giorno seguente, sono riuscito a farmi portare a destinazione nel traffico di Firenze delle 7 la sera e sono riuscito a riprodurre qualche canzone tramite il comando vocale.

12/07/2021
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Intervista a Virginia Volpi, dopo l'esperienza con la Nuova Mercedes EQA
Virginia Volpi. Giornalista pubblicista, classe 1992, nata a Viareggio. Ha partecipato ai provini di GuidiCar Discover Your City e sarà la protagonista del nuovo video per EQA.La nuova EQA è un cross-over completamente elettrico. Come ti sei trovata con la vettura nella vita di tutti i giorni? Era la tua prima esperienza con una vettura di questo tipo?Devo dire che all’inizio ero un po’ scettica riguardo le automobili elettriche ma questa è stata l’occasione per cambiare idea. Prima volta in assoluto con una vettura del genere: mi sono trovata molto bene, leggera e divertente da guidare, silenziosa, facile da parcheggiare, interni comodi e funzionali, tecnologia all’avanguardia.&nbsp;Hai avuto difficoltà nel ricaricare la macchina e gestire l’autonomia?Assolutamente nessuna difficoltà, basta regolarsi bene con i chilometri di autonomia. Per quanto riguarda la ricarica è un’operazione molto semplice che si effettua in 3 minuti a dir tanto. Unica cosa: serve una presa di ricarica più potente (quelle apposite per automobili elettriche) così da ridurre i tempi di ricarica a casa. Non ho invece provato la ricarica tramite colonnini Enel sparsi qua e là sul territorio versiliese.&nbsp;Come ti sei trovata con gli spazi interni della vettura? Il bagagliaio è capiente?Gli interni sono semplicemente da sogno. Il design è veramente bello e i sedili comodissimi, gli spazi funzionali, tutto ha un suo perché. Molto bello il tetto di vetro, così da avere ancora più luce in auto durante il giorno, mentre la notte gli interni si trasformano: inizia un gioco di luci (tutto personalizzabile) e l’effetto che crea è molto suggestivo. Bagagliaio notevolmente capiente!Tu ed Ehi Mercedes siete diventate amiche? Cosa sei riuscita a farle fare con il solo comando vocale?“Ehi Mercedes” è la svolta definitiva. L’automobile ti parla e ti accompagna nelle funzioni più semplici della guida, aiutandoti a non distrarti mentre conduci la vettura. In più non occorre attivare niente per farla parlare: basta farle una domanda! Attiva da sola i tergicristalli, la radio, cambia stazione o brano, imposta il navigatore, accende la climatizzazione, la abbassa di intensità; avrebbe anche l’impostazione per parcheggiarsi da sola ma quella non l’ho provata! Unica richiesta essendo una ragazza: serve la versione maschile della voce! Scherzi a parte, “Ehi Mercedes, grazie per l’avventura!”.

26/05/2021
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