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Rimozione coatta: cos’è e quando viene effettuata
La rimozione coatta o forzata viene segnalata da un apposito pannello integrativo ed è un provvedimento che si applica in diversi casi. Alcune infrazioni alle disposizioni del Codice della Strada ed in particolare alle regole di utilizzo ed occupazione della sede stradale prevedono, oltre ad una sanzione amministrativa, la rimozione coatta (ossia forzata) del veicolo. La rimozione coatta auto nel Codice della Strada L’articolo 159 del Codice della Strada (“rimozione e blocco dei veicoli”) disciplina la rimozione forzata ed elenca tutti i casi in cui l’autorità competente può attuare questo tipo di provvedimento. Nello specifico, gli organi di polizia possono procedere alla rimozione coatta nei seguenti casi: “nelle strade e nei tratti di esse in cui con ordinanza dell’ente proprietario della strada sia stabilito che la sosta dei veicoli costituisce grave intralcio o pericolo per la circolazione stradale e il segnale di divieto di sosta sia integrato dall’apposito pannello aggiuntivo“; quando, nelle strade urbane a senso unico di marcia, il veicolo fermato non lascia spazio libero di almeno tre metri o comunque sufficiente al transito di almeno una fila di veicoli (secondo quanto disposto dal comma 4 dell’articolo 157 del Codice della Strada); nelle aree in cui vige il divieto di sosta. In particolare, la rimozione coatta è prevista nei casi in cui il veicoli si trovi in sosta in prossimità dei passaggi a livello e sui binari ferroviari, nelle galleria, nelle sottovie, nei sottopassaggi, sui dossi, nelle curve, in corrispondenza delle zone di intersezione fuori dalle aree urbane, sulle strisce pedonali, sulle piste ciclabili, sui marciapiedi, nelle aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici, in seconda fila, allo sbocco di un passo carrabile, negli spazi riservati alla fermata dei mezzi pubblici, nelle aree riservate al mercato, sulle banchine, nelle corsie riservate al transito dei mezzi pubblici, nelle aree pedonali, davanti ai cassonetti dei rifiuti e negli altri frangenti previsti dai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 158 del Codice Stradale; “in tutti gli altri casi in cui la sosta sia vietata e costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione“. Gli organi di polizia sono autorizzati a procedere alla rimozione di un veicolo in sosta “ove per il loro stato o per altro fondato motivo si possa ritenere che siano stati abbandonati“.In tutti i casi sopra elencati, il provvedimento della rimozione – che costituisce una sanzione accessoria a quella pecuniaria – può essere sostituito dal blocco del veicolo. Gli organi competenti, anche dopo aver spostato il mezzo in modo tale che non costituisca un intralcio alla circolazione, possono provvedere al “blocco dello stesso con attrezzo a chiave applicato alle ruote, senza onere di custodia, le cui caratteristiche tecniche e modalità di applicazione saranno stabilite nel regolamento“. La zona di rimozione coatta Le zone in cui la sosta dei veicoli non solo è vietata ma prevede anche la rimozione forzata sono segnalate da una specifica segnaletica verticale. In particolare, al di sotto del segnale di divieto di sosta si trova un pannello integrativo di forma rettangolare a fondo bianco che raffigura un carroattrezzi stilizzato mentre solleva un’auto. La segnaletica può essere ulteriormente integrata da indicazioni più specifiche, come ad esempio “passo carrabile”, “lasciare libero il passaggio”, “zona rimozione” o “rimozione forzata”. Altre indicazioni possono riguardare i giorni e le fasce orarie in cui la violazione del divieto di sosta comporta anche la rimozione coatta del veicolo.Come recuperare il veicolo rimosso Detto dei casi in cui un veicolo in sosta può essere rimosso in maniera coatta dalle autorità e dagli organi preposti, vediamo cosa accade al mezzo dopo la rimozione. Secondo le disposizioni contenute nell’articolo 215 del Codice della Strada, “quando, ai sensi del presente codice, è prevista la sanzione amministrativa accessoria della rimozione del veicolo, questa è operata dagli organi di polizia che accertano la violazione, i quali provvedono a che il veicolo, secondo le norme di cui al regolamento di esecuzione, sia trasportato e custodito in luoghi appositi“. Il veicolo rimosso viene restituito al proprietario dopo il rimborso, da parte di quest’ultimo, delle spese di intervento, rimozione e custodia. Il provvedimento di rimozione, così come quello di blocco, devono essere riportati nel verbale di contestazione dell’infrazione; il blocco viene rimosso su richiesta dell’avente diritto solo dopo che quest’ultimo ha provveduto a rimborsare le spese di intervento. Il proprietario del veicolo (o l’intestatario) hanno 180 giorni di tempo, a decorrere dalla notificazione del verbale di accertamento, per richiedere la rimozione del blocco o la restituzione del veicolo. Se, trascorso questo lasso di tempo, l’avente diritto non si è presentato presso l’ufficio o il comando dal quale dipende l’organo che ha effettuato la rimozione o il blocco del veicolo, questi può essere alienato o demolito. “Nell’ipotesi di alienazione” – si legge al comma 4 dell’articolo 215 del Codice Stradale – “il ricavato serve alla soddisfazione della sanzione pecuniaria se non versata, nonché delle spese di rimozione, di custodia e di blocco. L’eventuale residuo viene restituito all’avente diritto“. Ricorso rimozione forzata: come fare In caso di rimozione coatta del veicolo, è possibile presentare ricorso al Prefetto, secondo le modalità stabilite dall’articolo 203 del Codice della Strada. Il trasgressore, trascorsi sessanta giorni dalla notifica della violazione, qualora non abbia usufruito del pagamento in misura ridotta, può “proporre ricorso al prefetto del luogo della commessa violazione, da presentarsi all’ufficio o comando cui appartiene l’organo accertatore ovvero da inviarsi agli stessi con raccomandata con ricevuta di ritorno“. Al ricorso è possibile allegare tutta la documentazione ritenuta idonea; inoltre è possibile richiedere un’audizione personale. Quando l’interessato propone il ricorso direttamente al Prefetto (per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno) questi è tenuto a trasmettere gli atti del ricorso al comando competente dell’organo che ha effettuato l’accertamento. Quando si presenta ricorso presso un ufficio o un comando appartenente all’organo accertatore, il personale incaricato ha sessanta giorni di tempo per trasmettere gli atti al prefetto (a decorrere dalla ricezione degli stessi); gli atti devono essere corredati dalle deduzioni tecniche prodotte dall’organo accertatore al fine di confutare o confermare il contenuto del ricorso. Se decorsi i termini per la presentazione del ricorso, il trasgressore non ha provveduto a pagare la sanzione, il verbale “costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale e per le spese di procedimento“.

19/05/2020
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Mercedes-Benz GLA 200d Al volante della nuova generazione
Già da fuori, appena ci si avvicina, si capisce che la Mercedes ha fatto le cose “in grande” con la GLA, cambiando completamente le proporzioni della più piccola delle sue Suv. La lunghezza è quasi invariata (solo 1,5 cm in meno) ma l’altezza al tetto è cresciuta addirittura di dieci centimetri. Un guadagno netto nelle misure interne che ha creato più spazio a disposizione sia per la testa, sia per le gambe. Si è allungato un po’ anche il passo (30 mm) e gli sbalzi sono più corti.Meno crossover. Insomma, la nuova GLA è un po’ più off-road e ha l’aria più avventurosa di prima, lo stesso indirizzo stilistico che è stato utilizzato per la GLB, meno crossover, più Sport utility. A creare questo stile contribuisce anche la fascia di plastica che circonda tutta la zona bassa della fiancata e i passaruota, nonché le modanature anteriori color cromo che simulano le piastre antiurto. Ci sono modifiche anche molto pratiche: per esempio le luci posteriori sono state riposizionate per ampliare l'accesso al vano di carico. Il bagagliaio, però, non è enorme: 435 litri secondo la Casa, con il pianale che può essere posto su due livelli così da ottenere un piano perfettamente piatto quando si abbattono gli schienali dei sedili posteriori.Dominatrice della città. La maggior altezza si traduce soprattutto in una posizione di guida molto più alta, addirittura dieci centimetri rispetto alla GLA del 2013. Ne consegue un miglioramento della visibilità e della percezione di ciò che sta all’esterno, cui danno un netto contributo anche i montanti anteriori più sottili e il sofisticato sistema di telecamere a 360°, che, oltre alle manovre, semplifica l’uso del navigatore presentando la vista anteriore con le indicazioni in sovrimpressione, in realtà aumentata.Vista panoramica. Visto che parliamo della plancia, diciamo subito che l’impatto visivo del sistema Mbux a doppio schermo (ciascuno da 10,2 pollici) è veramente notevole, sia per la grafica, sia per le funzionalità. Richiede un certo periodo di esplorazione per padroneggiare tutto ciò che c’è all’interno ma si può sempre ricorrere ai comandi vocali dicendo “Ehi Mercedes” e facendo la domanda. Non sempre arriva la risposta giusta, ma è così per tutti i sistemi a comando vocale.Nuovi diesel “stellati”. La gamma della nuova GLA è ben articolata fra diesel e benzina ed entro fine anno debutterà anche una versione ibrida plug-in basata sulla stessa meccanica della A 250 e, nonché l’elettrica EQA che è in dirittura d’arrivo. Va ricordato che ora i motori diesel della GLA (da subito il 200 e il 220, più avanti il 180) sono dei due litri “made in Mercedes” al 100% e non più derivati dall’alleanza con la Renault.Pensa a tutto il cambio. A mia disposizione c’è una GLA 200d a trazione anteriore che ha un prezzo base di 38.270 euro (qui il listino completo) compreso il cambio automatico a otto marce. Per la versione con trazione integrale 4Matic la differenza di prezzo è piuttosto sostanziosa, circa 4.000 euro in più. I 150 cavalli e 320 Nm di coppia, anche se non sono moltissimi per un motore di cilindrata piuttosto corposa, sono largamente sufficienti per muoversi in città e fuori. Il cambio privilegia le marce alte per migliorare l'efficienza: al termine del nostro primo contatto il computer di bordo ha riportato un valore di 17 km/litro. Tra l’altro la nuova forma della carrozzeria ha permesso di migliorare il Cx che è passato a 0,28, a tutto vantaggio dell’efficienza autostradale. Ovviamente c’è la possibilità di scegliere vari programmi di guida e io ho optato principalmente per quello Eco; in Sport si sente che la risposta è molto più pronta.Gira in poco spazio. Il quattro cilindri di due litri è omogeneo, anche in basso, non c’è bisogno di tirarlo eccessivamente perché la sua coppia massima è già disponibile a 1.400 giri e sopra i 3.000 giri fa sentire un po’ della sua voce. Secondo i dati dichiarati dalla Mercedes, per lo 0-100 km/h bastano 8,6 secondi, mentre la velocità massima è di 208 km/h. Lo sterzo è abbastanza leggero: le manovre di parcheggio, oltre che dai sensori elettronici, sono rese più semplici della carrozzeria compatta e ben definita (4 metri e 41 cm di lunghezza).Porte “intelligenti”. L’off-road, vista la ragionevole altezza da terra, non è impossibile, ovviamente limitandosi allo sterrato e senza osare troppo. Il carico sull’avantreno permette di sfruttare bene la coppia anche con la sola trazione anteriore, anche in presenza di fango. Le versioni a trazione integrale incorporano una serie di programmi speciali pensati per il fuoristrada che comprendono persino l’illuminazione specifica dei fari a Led. Per la “normale” io mi accontento di notare una cosa molto intelligente: le porte coprono del tutto il brancardo, così da salvare i vestiti degli occupanti quando si esce dall'auto con la carrozzeria infangata. Piccolo dettaglio molto Mercedes.

19/05/2020
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KIA INSIEME A RAKUTEN TV PER SOSTENERE I PROPRI CLIENTI CON UN'OPERAZIONE SPECIALE.
Tutto pronto per l’invio di codici omaggio per visionare film gratis su Rakuten TV.Con questa operazione verranno raggiunti 70mila clienti in tutt’Italia.Kia Motors Company Italy con la collaborazione di Rakuten TV, due aziende unite da un sodalizio commerciale dal mese di febbraio, oggi si stringe intorno alla sua clientela facendo sentire la propria vicinanza in queste ore non facili per il Paese. Le due aziende sono vicine agli italiani in questo momento particolare in cui tutti sono a casa e lanciano insieme un’operazione con un comune obiettivo: far sentire il cliente al centro di un sistema di attenzione e cura speciale dedicato solo a lui. Per tutti coloro che hanno acconsentito a ricevere comunicazioni marketing da parte di Kia Motors Company Italy, saranno donati per mero spirito di liberalità dei codici per visionare 3 film a scelta selezionati nell’ampia offerta di Rakuten TV (Tutti i clienti riceveranno al proprio indirizzo email un messaggio dedicato con le istruzioni operative).“A volte basta un piccolo gesto per far sentire la vicinanza ai nostri clienti e non far mancare il nostro sostegno – spiega Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia Motors Company Italy – In un momento così difficile è importante avere sempre al centro delle nostre azioni il cliente. Questo è un tema da sempre molto caro a Kia che, forte dei suoi 7 anni di garanzia, pone il cliente al centro delle proprie scelte commerciali”.In aggiunta all’operazione di donazione sopra descritta, Kia Motors Company Italy e Rakuten TV hanno iniziato a collaborare ad un altro progetto nel mese di febbraio con l’obiettivo comune di potenziare la fidelizzazione del Cliente. La scelta di una partnership così prestigiosa è tutta volta al potenziamento della customer loyalty dopo il processo d’acquisto, sfruttando al massimo uno strumento fondamentale come il programma MyKia.MyKia è l’area riservata digitale dedicata ai clienti che offre sconti e promozioni esclusive, premi e concorsi, una newsletter dedicata, ma soprattutto la possibilità di prenotazione online degli appuntamenti in concessionaria per la manutenzione della propria vettura, il tutto con una registrazione gratuita, semplice e veloce in pochi click sul sito www.Kia.com/MyKia“Poter costruire un progetto così importante con una realtà come Rakuten TV è fondamentale per potenziare la nostra customer loyalty ed è motivo di orgoglio per il nostro marchio – spiega Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia Motors Company Italy – Avere la possibilità di collaborare con un’innovativa realtà di video on demand affiancandola ad uno strumento importantissimo come il sistema MyKia ed a tutta la nostra “filiera” Kia Service, non potrà che portare ottimi risultati sia in termini di fidelizzazione che di percezione del marchio. Inoltre grazie a questa partnership potremmo concedere esperienze esclusive ai nostri Clienti.”

23/04/2020
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È obbligatorio cambiare le gomme invernali? La risposta
 Il cambio gomme non rientra tra le attività per cui è possibile usare l’auto in questo periodo.Il prossimo 15 aprile, data cambio gomme stagionali, sarà diverso dagli altri. Si possono cambiare subito gli pneumatici invernali dal gommista aperto, in alcuni casi, ma in altri no, occorre aspettare. 15 maggio prima data di verificaSe vi state chiedendo se è possibile circolare con le gomme invernali dopo tale scadenza, la risposta è affermativa visto che la legge consente di circolare tutto l’anno con pneumatici invernali, a patto che rispecchino i codici di velocità presenti sulla carta di circolazione.Cosa significa? Il codici di velocità si riferisce alla velocità massima che lo pneumatico è in grado di sopportare senza aver alcun problema e senza esser danneggiato.Durante il periodo estivo (15 aprile-15 novembre) le gomme devono rispettare le indicazioni che ci sono sul libretto di circolazione, e quindi se la gomma invernale, che è stata montata precedentemente, rispetta il codice di velocità indicato sul libretto, si è in regola.A prescindere da tali possibilità, per ragioni di sicurezza è consigliabile non prolungare l’uso delle gomme invernali in piena estate con temperature superiori ai 30 gradi e montare le gomme più adatte al periodo dell’anno.

09/04/2020
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Bollo auto, le Regioni che hanno posticipato i termini di pagamento
Nonostante il decreto Cura Italia non preveda alcuna sospensione del pagamento della tassa automobilistica, alcune Regioni hanno deciso di prorogare la data di scadenza del bollo auto. Il tributo, infatti, viene riscosso direttamente a livello regionale e le proroghe si riferiscono unicamente alle vetture intestate a persone fisiche o società con domicilio o sede (operativa o legale) all'interno della Regione. Chi volesse comunque assolvere l'obbligo tributario nelle scadenze previste può effettuare i pagamenti in via telematica, oppure tramite domiciliazione bancaria.Nessun costo extra. Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Umbria hanno annunciato che i bolli auto con scadenza dall'8 marzo al 31 maggio 2020 potranno essere pagati fino al 30 giugno senza costi aggiuntivi (per i Comuni della zona rossa lombarda la proroga decorre dal 23 febbraio). Gli automobilisti dell'Abruzzo e delle Marche, invece, avranno tempo fino al 31 luglio per saldare i bolli in scadenza dall'8 marzo al 30 giugno. La proroga del pagamento potrebbe tuttavia essere ulteriormente posticipata nel caso l'emergenza sanitaria dovesse portare all'applicazione di nuovi provvedimenti.Nessun rimborso per chi ha già pagato. Le Regioni hanno inoltre specificato che non è previsto alcun rimborso per chi ha già pagato la tassa automobilistica per la propria vettura. Sono inoltre sospese le riscossioni delle rate dei debiti tributari in scadenza tra il 31 marzo e il 31 maggio 2020 purché si proceda al pagamento delle rate residue a partire dal 30 giugno. In Lombardia il provvedimento rientra in una manovra più ampia di sospensione del pagamento di tutte le tasse regionali, tra le quali figurano anche l'ecotassa sui rifiuti, l'Irap, l'addizionale regionale Irpef e la tassa sulle concessioni.

06/04/2020
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Auto, scattano le proroghe per patenti e revisioni
Decisione a seguito dell'emergenza coronavirus: ecco le novità Assicurazione e patente, revisione o pass disabili. Le nostre vite sono stravolte dall’epidemia di Coronavirus ma, nelle lunghe giornate trascorse in casa, c’è più tempo per farsi venire mille dubbi sulle scadenze che ci aspettano. “Riceviamo tante chiamate, le persone ci chiedono come devono fare”, conferma Giordano Biserni dell’Asaps. Poi ci sono da registrare altri risultati. Il presidente dell'associazione amici della polizia stradale, da sempre impegnato sulla sicurezza, sfoglia  i dati dell’osservatorio sulle stragi del sabato sera e non così incredulo rivela: “Nell’ultimo fine settimana zero morti. Chiaro, i locali sono chiusi e la gente sta ferma”. Non si sa come fare a scriverlo e neanche a pensarlo, ma questa è una conseguenza  positiva di quel che ci sta accadendo, “crollo verticale degli incidenti stradali”, nella sintesi di Biserni. Dimezzate anche le vittime tra i pedoni. Ecco allora un elenco delle proroghe che il popolo degli automobilisti deve tenere a mente nel tempo sospeso del Coronavirus. Ma per poter fugare davvero i dubbbi e avere una guida completa, bisogna incrociare, come ha fatto Asaps, il decreto Cura Italia con la circolare del MIT che risale al 19 marzo, distinta in otto punti. E ricordare che le proroghe sono già attive e non è necessario l'aggiornamento dei documenti.Patenti Al momento sono prorogate fino al 31 agosto le patenti di guida in scadenza dal 31 gennaio, perché da quel giorno il governo ha dichiarato lo stato d'emergenza per l'epidemia di coronavirus. Da capire, come si risolverà il problema di chi già viaggiava con la patente scaduta prima di quella data. Anche perché, com'è noto, autoscuole e uffici della Motorizzazione sono chiusi. La scadenza vale comunque per patenti e carte d’identità ma anche per i pass disabili. Validi fino al 15 giugno i permessi provvisori rilasciati a chi deve sottoporsi a visita medica prima di avere l'ok alla guida. Come stabilisce il decreto 50 del 10 marzo, gli esami di teoria possono "svolgersi oltre il normale termine di sei mesi dalla presentazione della domanda, senza necessità di presentare un ulteriore richiesta, entro il 30 giugno 2020, con regolare prenotazione presso il competente ufficio motorizzazione civile".  Stessa proroga per il foglio rosa con scadenza tra primo febbraio e 30 aprile. Documenti "La validità d'ogni effetto dei documenti di riconoscimento e d'identità rilasciati da amministrazioni pubbliche scaduti o in scadenza alla data di entrata in vigore del decreto - stabilisce il testo - è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento". Assicurazioni L'Rc auto si deve pagare ma è stata raddoppiata da 15 a 30 giorni la garanzia dopo la scadenza delle polizze. La deroga riguarda auto e moto con rata in scadenza tra il 21 febbraio e il 30 aprile.  ?Revisioni e collaudi Ancora: il decreto cura Italia stabilisce nuove date  anche per revisioni e collaudi. Potranno circolare fino al 31 ottobre i mezzi che devono passare l’esame entro luglio.  Carte Cqc  e Cfc, carte di qualificazione del conducente per mezzi pesanti e certificati di formazione professionale per merci pericolose, che abbiano scadenza tra il 23 febbraio e il 29 giugno, saranno validi fino al 30 giugno. Mentre saranno utilizzabili fino al 15 giugno i Cap, certificati di abilitazione professionale, indispensabili per guidare ambulanze o taxi.  Multe Dal 17 marzo al 31 maggio la sanzione è ridotta del 30% se il pagamento avviene entro trenta giorni dalla contestazione o dalla notifdica del verbale.  Autocertificazione per uscire  Ecco il link per il download della app AutoCert19 per chi possiede un dispostivo Apple: https://onelink.to/autocert19.

23/03/2020
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COME DIFENDERSI DAL COVID-19 IN AUTO
Le ultime disposizioni sugli spostamenti impongono che le persone in auto non possano essere più di due e che l’accompagnatore, per mantenere la distanza di sicurezza, debba sedersi nel sedile posteriore opposto a quello del guidatore.“L’auto è un ambiente piccolo e chiuso, dove è impossibile stare a dovuta distanza”, spiega il dottor Pregliasco. E se il decreto impone di non muoversi dalla propria abitazione, è anche vero che in molti sono comunque costretti a spostarsi per necessità, muniti di autocertificazione.In questi casi l’auto di proprietà è considerata il mezzo più sicuro, dal momento in cui viene utilizzata di norma solo dai componenti della famiglia.Anche in questi casi però è bene provvedere alla sanificazione dell’abitacolo, che facilita la permanenza del Coronavirus. “Ciò che è più vicino alla bocca, cioè quello che troviamo davanti a noi guidando (volante, cruscotto) si contamina di più. Oltre a questo dobbiamo tenere presente la contaminazione delle mani, e quindi leva del cambio, freno a mano, pulsanti”, spiega il virologo.COME IGIENIZZARE L’AUTO DOPO L’UTILIZZOPer procedere alla sanificazione degli interni dotarsi di:mascherinaguanti monousocarta assorbente (tipo da cucina)detergente antibatterico per le manidisinfettante detergente a base di alcool o cloro per superficiLe goccioline di saliva sono la via di contagio più diretta per il Coronavirus, quindi prima di iniziare a disinfettare il veicolo bisogna indossare la mascherina. Dopodiché passare la soluzione igienizzate sulle mani e indossare i guanti.Versare il disinfettante detergente a base di alcool o cloro sulla carta assorbente e quindi procedere con la pulizia.COSA PULIRE Si parte dal volante e le leve laterali, per poi passare al cruscotto e tutti i pulsanti presenti.Passare poi il prodotto su cambio, freno a mano, parasole e specchietto retrovisore.Infine disinfettare anche la portiera interna e le maniglie, esterna compresa.Se gli interni del vostro veicolo sono in pelle e avete paura di rovinarli utilizzando dei disinfettati generici a base di cloro o alcool, potrete usare dei prodotti specifici, ma è importante che questi siano disinfettanti detergenti con preparati a base di polifenoli.

23/03/2020
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La Mercedes batte (ancora) BMW e Audi
Anche nel 2019 la Stella si è confermata leader nelle vendite delle auto “premium” superando le rivali tedesche.ANCORA PRIMA - Ancora una volta la Mercedes-Benz si conferma leader  mondiale come produttore di auto di lusso,  battendo per il quarto anno consecutivo le  storiche rivali BMW e Audi. I dati riportati in queste ore dall’agenzia Reuters indicano che il primato è emerso con chiarezza quando il gruppo BMW ha diffuso i dati di vendita con un aumento del 2%. Un incremento che si è tradotto nel dato record di 2,17 milioni di auto consegnate. Un risultato eccellente, ma non ancora sufficiente a insidiare la leadership della Mercedes che, a fronte di un incremento dell’1,3%, ha consegnato 2,34 milioni di automobili. Più indietro in questa speciale classifica l’Audi, poiché pur avendo registrato un +1,8% si è "limitata” a vendere 1 milione e 850 mila veicoli.CONTINUA CRESCITA - Interessante sottolineare che la domanda di auto lussuose è in costante crescita, al contrario di altri segmenti più accessibili e popolari, specie in quelle zone (buona parte d’Europa compresa) dove l’economia è più in affanno. La Mercedes ha altresì comunicato di aver registrato eccellenti risultati in Germania, Cina e Stati Uniti grazie alla costante domanda di suv e di berline di fascia alta. Il marchio di Stoccarda sottolinea inoltre che la domanda è cresciuta del 6,2% in Cina, dove la clientela locale ha spesso ordinato la  super lussuosa Classe S Mercedes Maybach  a un ritmo di oltre 700 veicoli al mese.I COMMENTI - Eppure non mancano motivi di preoccupazione per il futuro, soprattutto pensando all’aumento dei dazi e delle tariffe automobilistiche che potrebbero frenare la domanda. E sempre in prospettiva futura, un portavoce della BMW ha dichiarato che per il 2020 il marchi di Monaco punta a un leggero aumento delle vendite globali, ben supportate peraltro dalla "solida crescita" in Cina. Quanto all’Europa, i dati non dovrebbero discostarsi da quelli del 2019 per la sostanziale stagnazione dell’economia del Vecchio Continente. Infine Hildegar Wortmann, il nuovo responsabile delle vendite di Audi, ritiene che la nuova  gamma di prodotti lanciati in questi mesi  dovrebbe aiutare il marchio a sostenere il duello con i rivali e riconquistare il terreno perduto rispetto a Mercedes e BMW negli ultimi anni.

14/01/2020
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Segnale divieto di sosta: caratteristiche e normativa
Molto diffuso nei centri urbani, il segnale divieto di sosta è spesso corredato da vari pannelli integrativi. Il comportamento dei veicoli a motore su strada viene regolamentato dalle disposizioni del Codice della Strada. Una parte di tale disposizioni viene implementata per mezzo della segnaletica verticale, ossia tutti quei segnali – costituiti nella maggior parte dei casi da pannelli di varie forme, colori e dimensioni – posti in perpendicolare rispetto al piano stradale. Uno dei più diffusi, soprattutto nelle aree urbane, è il segnale divieto di sosta. Vediamo di seguito quali caratteristiche lo contraddistinguono e qual è la normativa di riferimento. La sosta dei veicoli nel Codice della strada L’articolo 157 del Codice della Strada definisce tre concetti molto importanti per quanto riguarda la circolazione dei veicoli: l’arresto (“l’interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione“); la fermata (“la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia“); la sosta (“la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente“); il Codice prevede anche la sosta d’emergenza, ovvero l’interruzione della marcia dovuta ad un malfunzionamento del veicolo o ad un malessere fisico del conducente o di un passeggero. In generale, in caso di sosta e o di fermata il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (salvo non vi siano specifiche segnalazioni di tipo diverso). Fuori dai centri abitati, i veicoli in sosta devono essere lasciati al di fuori della carreggiata; nelle strade urbane a senso unico di marcia, invece, la sosta è consentita lungo il margine sinistro della carreggiata. In ogni caso, il veicolo va collocato in posizione tale da consentire la circolazione dei pedoni e da non essere di intralcio al traffico. Il segnale divieto di sosta: com’è fatto e cosa significa Come gli altri segnali di divieto, anche quello di sosta è costituito da un disco di lamiera con il bordo rosso; all’interno della corona vi è un disco blu attraversato in diagonale da una barra rossa. Il segnale di divieto di sosta implica le seguenti prescrizioni: vieta la sosta del veicolo lungo il lato della strada sul quale si trova il segnale; non vieta la fermata del veicolo; consente la sosta lungo il tratto di strada precedente il punto in cui si trova il segnale; salvo diversa prescrizione, il segnale vieta la sosta dalle ore 8 alle ore 20 su strade urbane e la sosta in assoluto su strade extraurbane. Il segnale di divieto può essere corredato da vari pannelli integrativi per rendere più chiara l’indicazione: il segnale divieto di sosta con freccia in alto indica l’inizio del tratto di strada lungo il quale vige il divieto; il segnale divieto di sosta con freccia in basso indica la fine del tratto di strada lungo il quale vige il divieto; il pannello integrativo con le due frecce (una verso l’alto e l’altra verso il basso) costituisce il segnale di divieto di sosta continua, valido sia prima che dopo il dispositivo di segnalazione; il pannello integrativo di validità permanente reca l’indicazione 0-24 che implica un divieto di sosta senza limitazioni di tempo. Altri pannelli integrativi possono fornire informazioni aggiuntive, come ad esempio la limitazione del divieto ai giorni feriali o festivi oppure la limitazione ad una determinata categoria di veicoli. Il divieto di sosta può essere ‘abbinato’ anche alla rimozione forzata: in tal caso, il segnale è accompagnato dall’apposito pannello integrativo. Il segnale di divieto può essere incluso in pannelli segnaletici più articolati: Regolazione flessibile della sosta nei centri abitati. Il segnale di divieto è corredato dagli orari in cui vige il divieto stesso mentre nell’altra metà del pannello si trova il segnale di parcheggio con gli orari in cui è possibile parcheggiare; Sosta consentita a particolari categorie di veicoli: il pannello contiene il segnale di divieto assieme a quello di parcheggio ed all’indicazione della categoria autorizzata; Passo carrabile: il pannello implica il divieto di sosta davanti allo sbocco di un passo carrabile ma consente la fermate purché il veicolo non sia d’intralcio; Segnale divieto di sosta temporaneo: si trova lungo le strade su cui si effettuano operazioni di pulizia meccanica; il pannello vieta la sosta nelle ore durante le quali è programmata la pulizia. Il divieto vale per i giorni e le ore indicate.Segnale divieto di sosta e fermata: le differenze Oltre a quello che prescrive il divieto di sosta esiste anche il segnale di divieto di fermata. In quest’ultimo, il disco blu è segnato da una croce formata da due barre diagonali rosse. Il segnale vieta qualsiasi sospensione volontaria della marcia, inclusa la sosta, se non per cause di forza maggiore, come ad esempio il semaforo rosso o un rallentamento del traffico. In assenza di segnalazioni integrative, il divieto è valido per 24 ore lungo il tratto di strada sul quale si trova il segnale ed anche sul tratto precedente se è presente il pannello integrativo con la freccia rivolta verso il basso. Le sanzioni per sosta vietata L’articolo 158 del Codice della Strada disciplina la fermata e la sosta dei veicoli, oltre a riportare le sanzioni previste per le violazioni delle disposizioni in esso contenute. La multa va da 40 a 163 euro per ciclomotori e motoveicoli e da 84 a 335 euro per gli autoveicoli nei seguenti casi di sosta non consentita: in prossimità dei binari ferroviari tale da ostruire la marcia; nelle gallerie, nelle sottovie e nei sottopassaggi; sui dossi e nei tratti in curva; in prossimità di segnali e semafori in modo tale da occultarli alla vista; nelle aree di intersezione al di fuori dei centri abitati; sui marciapiedi (salvo diversa segnalazione); negli spazi destinati allo stazionamento degli autobus; negli spazi destinati ai veicoli riservati alle persone invalide; nelle corsie o nelle carreggiate riservate ai mezzi pubblici. In tutti gli altri casi, le sanzioni previste vanno da 24 a 97 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da 41 a 168 euro per gli altri veicoli.

31/12/2019
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Le conseguenze della Brexit sul mondo delle automobili
Brexit, le conseguenze sul mondo dell’auto: il problema principale è legato alle barriere doganali, masi potrebbero allungare anche i tempi di consegna. Abbiamo analizzato nei giorni scorsi le possibili conseguenze della Brexit sull’economia, ma l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea avrà delle ripercussioni anche sul settore delle automobili. Ovviamente.Brexit, quando sarà? È iniziata la corsa contro il tempo Dopo le elezioni che hanno incoronato Boris Johnson, è iniziata una frenetica corsa contro il tempo. Londra dovrebbe lasciare l’Unione entro e non oltre la fine di gennaio. La data più probabile al momento resta quella del 31 gennaio 2019. L’Europa (in tutte le sue sfaccettature e i suoi segmenti) ha pochissimo tempo per adeguarsi alla rivoluzione inglese.Le conseguenze della Brexit sul mondo delle auto Il problema principale potrebbe essere legato alle barriere doganali che potrebbero essere reintrodotte con la Brexit. Se così fosse, a subire il contraccolpo sarebbero le case costruttrici con stabilimento nel Regno Unito, che rischierebbero di avere problemi nell’esportazione dei loro prodotti, Ma non è tutto. Nel peggiore degli scenari, ma non improbabile, si allungherebbero in maniera sensibile anche i tempi di consegna delle parti che devono poi essere assemblate per arrivare alla creazione del prodotto finito. Lo scenario non è roseo e non è un caso che la Honda, tanto per fare un esempio, abbia annunciato la decisione di chiudere il polo di Swindon nel 2021. Anche altre case costruttrici hanno deciso di limitare o annullare del tutto la propria attività sul suolo britannico, che rischia di diventare un campo minato.

16/12/2019
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Bollo auto, il ‘Rav’ va in pensione: dal 1° gennaio arriva PagoPa
Le nuove modalità di pagamento del bollo auto. Addio al ‘Rav’ per dare il benvenuto a PagoPa. Ecco tutte le novità in arrivo dal 1° gennaio. ROMA – Le nuove modalità di pagamento del bollo d’auto. Dal 1° gennaio 2020 ci sarà l’addio definitivo al “Rav” (il classico vecchio bollettino n.d.r.) con l’arrivo del PagoPa, che coinvolgerà tutti i pagamenti della pubblica amministrazione. Ultimi giorni, quindi, per usufruire del vecchio metodo con la nuova piattaforma che entrerà in vigore con l’anno nuovo. Da gennaio, infatti, addio al canale che le agenzie utilizzano per conservare i pagamenti su veicoli intestati ad altre regioni. Lotta all’evasione fiscale Presto il bollo auto, però, potrebbe essere oggetto ad ulteriori novità. La maggioranza giallo-rossa è al lavoro per cercare di eliminare la grande evasione fiscale. Per farlo si pensa ad una banca data unica gestita dall’Aci con l’obiettivo di “assolvere transitoriamente alla funzione di integrazione e coordinamento dei relativi archivi“. Il provvedimento è stato inserito in uno degli emendamenti del dl Fiscale, approvato nella giornata di ieri (giovedì 5 dicembre 2019 n.d.r.) alla Camera. “Le informazioni – si legge nel testo riportato dal Corriere della Sera – sono disponibili per tutti gli enti che a loro volta provvedono a far confluire in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche nel sistema informativo del Pra“.Posticipato l’addio al Pra Inoltre, il decreto legge fiscale ha allungato la vita al Pra. L’abolizione, prevista per i primi mesi del 2020, è stata rimandata al 1° novembre ma non è escluso un ulteriore slittamento nelle prossime ore. Airbag moto Con la manovra, inoltre, si è deciso di inserire una detrazione del 50% (fino a un massimo di 500 euro n.d.r.) per gli airbag da moto con un onere complessivo di 30 milioni di euro per lo Stato. I dispositivi potranno avere sia l’attivazione meccanica che elettronica.

31/12/2019
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Mercedes Benz Certified - L'usato premium Garantito
Il passato è certificato. Il futuro è garantito. Mercedes-Benz Certified Scopri le dodici promesse. ?Solo l’usato Mercedes-Benz Certified ti fa ben 12 promesse, per offrirti un servizio personalizzato e completo in grado di assicurarti il meglio in termini di efficienza, sicurezza e qualità.1. Garanzia fino a 48 mesi Ogni vettura Certified è coperta da garanzia commerciale, per una durata che varia da 12 a 48 mesi in base alle sue caratteristiche (ad esempio anzianità e chilometraggio). Se si verifica un guasto, puoi rivolgerti al tuo dealer Certified di fiducia o al Customer Service al numero 00800 1 7777777, che ti indicherà l’officina Certified più vicina a cui rivolgerti. 2. Assistenza Stradale Mobilo In caso di panne, con il Programma Certified hai diritto all’assistenza stradale in tutta Europa grazie a Mercedes-Benz Mobilo. Per continuare ad usufruirne, è necessario effettuare la manutenzione programmata sulla vettura, secondo le scadenze prescritte dalla Casa costruttrice.3. Prodotti Finanziari Nel programma Certified rientrano solo le vetture migliori. E desideriamo che i nostri Clienti possano accedervi nel modo che preferiscono, offrendo la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Proprio per questo, oltre all’acquisto in contanti, abbiamo pensato anche a formule di finanziamento, leasing e noleggio personalizzate.4. Permuta Si chiude un ciclo, ne ha inizio un altro. Se lo desideri, possiamo ritirare noi la tua vettura usata, per ridurre i tuoi pensieri e valorizzare al meglio il tuo ingresso nel Programma Certified.5. Manutenzione Che sia per mantenere i benefici di Mercedes-Benz Mobilo o per garantire ogni giorno la piena efficienza della vettura, la manutenzione è importante. Scopri con il tuo dealer Certified di fiducia tutte le formule di accesso ai piani di manutenzione per la tua vettura Mercedes-Benz Certified.6. 150 Controlli Scegliamo le auto migliori per te e le sottoponiamo a 150 minuziosi controlli, dalla carrozzeria alle componenti meccaniche, dagli interni all’elettronica, fino ai dispositivi di sicurezza. Ripristiniamo i sistemi di infotainment allo stato iniziale, in conformità il GDPR, per garantire che nessun dato personale rimanga accessibile al Cliente successivo. E per consegnarti una vettura in perfette condizioni, che sia tua in ogni dettaglio.7. Servizi Connessi Il mondo della tecnologia corre veloce, e con esso le nostre Mercedes-Benz Certified. Scopri Mercedes Me, il servizio che ti consente di accedere ai dati della tua vettura e di interagire con essa ovunque tu sia, o MBUX, l’interfaccia vocale per chiedere alla tua Mercedes di ultima generazione tutto ciò che potrà fare per te.8. Auto Sostitutiva Il Programma Certified segue i migliori standard Mercedes-Benz, anche per l’assistenza. In caso di guasti, incidenti, piccoli contrattempi, atti di vandalismo o furto di componenti, grazie a Mercedes-Benz Mobilo puoi proseguire il viaggio in tutta Europa, ove non sia possibile riparare la vettura sul luogo del guasto, con un’auto sostitutiva o in aereo/treno.9. Chilometraggio Certificato Con noi, puoi stare sereno. Il chilometraggio di ogni vettura Certified viene incrociato con la sua storia manutentiva presente nei database Mercedes-Benz, per garantirti che non vi siano sorprese. E, qualora i precedenti utilizzatori abbiano effettuato gli interventi di manutenzione altrove, il tuo dealer Certified di fiducia verificherà la documentazione a supporto prima di rendere disponibile la vettura all’interno del Programma.10. Consulenza Personalizzata È usato, è garantito, è premium. Per questo vogliamo offrirti un’esperienza d’acquisto di primo livello mettendo a tua disposizione più figure professionali, ciascuna specializzata in un’area differente. Per poter rispondere in modo più completo possibile su temi quali scelta della vettura, permuta, multimedia, sicurezza, formule d’acquisto o di utilizzo. Il tutto su misura per te.11. Digital Store Dal sito vetrina mercedes-benz-certified.it, su cui puoi scegliere in totale autonomia la tua prossima vettura Certified, fino agli strumenti digitali presenti in concessionaria, oggi l’esperienza d’acquisto è sempre più digitale. E il Media Expert sarà con te, presso il tuo dealer Certified di fiducia, per aiutarti a navigare nel mondo dei prodotti e dei Servizi Certified.12. Tagliando pre-consegna La manutenzione programmata è importante per garantire la piena efficienza di ogni vettura. Ogni auto Mercedes-Benz Certified viene consegnata con il tagliando già effettuato entro 90 giorni o 1.000 km prima della consegna. Altrimenti, sarà eseguito di nuovo.

31/12/2019
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DUC- Documento Unico di Circolazione
Regalo di Natale per gli automobilisti italiani: sotto l’albero, c’è anche il DUC, acronimo (che piacerà ai nostalgici…) di Documento Unico di Circolazione, che dall’inizio del nuovo anno sostituirà certificato di proprietà e carta di circolazione dei veicoli.Nell’ottica della semplificazione burocratica, infatti, dal 2020 un documento unico prenderà il loro posto: DUC riunirà insieme le informazioni della Motorizzazione Civile, che consegna il libretto di circolazione e del PRA, il Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI cui compete il rilascio del certificato di proprietà.Il nuovo documento, che sarà rilasciato dal MIT (Ministero di Infrastrutture e Trasporti), conterrà tutti i dati del veicolo, quelli tecnici e quelli relativi alla proprietà, finora distinti appunto nella carta di circolazione (detto anche libretto, per brevità) e nel certificato di proprietà. Il DUC verrà rilasciato da un qualsiasi STA, lo sportello telematico dell’automobilista, dagli uffici ACI e quelli della Motorizzazione: gli STA avranno il compito di realizzare tutti i fascicoli digitali, che verranno inoltrati per via telematica.In questo modo sarà possibile rivolgersi ad un solo ufficio per svolgere tutti gli adempimenti di legge, in luogo del doppio passaggio in Motorizzazione e all’ACI-PRA come avviene oggi. Per l’utente i vantaggi sono evidenti, anche economici: infatti, oltre alla facilità di conservazione del documento, che essendo formato elettronico potrà essere conservato in più luoghi e con maggior sicurezza, si riducono anche i costi relativi alle pratiche amministrative, come il passaggio di proprietà fra privati.Per questa operazione si pagheranno due marche da bollo anziché quattro, per un controvalore di 32 euro rispetto agli attuali 64, mentre il costo della trascrizione al PRA sarà ridotto di ulteriori 7 euro; in totale, un risparmio di 39 euro.Nulla cambia, invece, per l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) dovuta all'Ente locale all'atto del passaggio di proprietà, che rimane invariata.Le novità burocratiche non finiscono qui: nel 2020, infatti, debutterà anche l’ATS (Agenzia per il Trasporto Stradale), che assorbirà i servizi finora svolti dal PRA, come la registrazione dei passaggi di proprietà e i rinnovi delle patenti di guida.

11/12/2019
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Bimbi in auto: ecco 10 cose importanti da ricordare.
Bimbi in auto: ecco 10 cose importanti da ricordare. bimbi in auto Spesso non ce ne rendiamo conto ma avere dei bambini in auto ci obbliga a considerare alcuni aspetti particolari davvero importanti. Cominciamo dicendo che c’è una regola base che, in ogni caso, deve essere ricordata: non dimenticare mai il seggiolino. Anche se pensi di effettuare un breve tragitto, ricordati di mettere in sicurezza i bambini, legandoli al seggiolino omologato. La sicurezza in auto è estremamente importante. Ecco un utile riepilogo per i genitori e per tutti coloro che viaggiano con bambini a bordo: Tutti i bambini, fino a 150 cm di altezza, sono obbligati ad utilizzare il seggiolino, che deve essere utilizzato sempre, anche durante brevi tragitti. Il seggiolino deve essere selezionato in base al peso del bambino e deve essere sostituito mano mano. Il luogo ideale per sedere i bambini è il sedile posteriore, possibilmente in centro o sul lato destro, dietro il sedile del passeggero. Gli ovetti da 0 a 15 mesi, che fanno parte dei seggiolini del gruppo 0+, devono essere installati in senso contrario rispetto alla direzione di marcia per ridurre i possibili effetti di un incidente. Se hai deciso di far sedere il bambino sul sedile anteriore, in senso contrario al senso di marcia, ricordati di disattivare tassativamente l’airbag. Se i bambini vengono seduti, invece, nel senso di marcia, non devi effettuare questa operazione. Prima di installare un seggiolino, leggi sempre attentamente le istruzioni di montaggio. Un’installazione non ottimale può essere fatale. Fai attenzione all’usato: accertati della provenienza del seggiolino che pensi di utilizzare e non modificare il prodotto Nel caso in cui il veicolo subisca un incidente, è bene sostituire il seggiolino coinvolto perché potrebbe aver subito danni apparentemente non visibili ma capaci di compromettere la sicurezza. Utilizza le apposite tendine per proteggere il tuo bambino dai raggi solari. Durante la stagione calda verifica le condizioni del seggiolino e fai in modo che il tuo bambino sia sempre seduto all’asciutto. Man mano che cresce, insegna al tuo bambino come allacciare la cintura di sicurezza, dando sempre il buon esempio e insegnandogli le dovute manovre. La sicurezza è importante. I genitori devono sempre indossare le cinture di sicurezza. Ricorda che le cinture sono obbligatorie su ogni sedile occupato e che sono in grado di salvarti la vita. Buon viaggio! Scopri la nostra gamma di veicoli usati e km0.

01/01/2018
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